Il Sole 24 Ore – 14 novembre 2011
Stop alla costruzione di nuovi porticcioli. Nei 63 comuni costieri della Liguria continua a far discutere la moratoria imposta dall'Esecutivo regionale
alla costruzione di nuovi impianti per la nautica o a grandi ampliamenti.
Il nuovo piano entro febbraio/marzo 2012, compiuto il suo lungo iter, entrerà in vigore, e avrà un arco di validità decennale.
C'è fermento tra i candidati, promossi e soprattutto bocciati. Per quanto riguarda i porti turistici veri e propri, la variante congela le
aspirazioni dei già programmati interventi di Noli-Spotorno (550 posti), Savona-Albisola (400), Albenga (700), Finale (negati ulteriori 250), e le
trasformazioni di Cogoleto, Moneglia, Levanto.
Unica new entry ammessa, Pietra Ligure (100 posti), perché connessa al mantenimento dei cantieri navali Rodriguez. Ridimensionate, poi, le previsioni
per Arma di Taggia, Diano Marina, Pegli, Santa Margherita.
Circa invece gli approdi minori, niente posti per gli aspiranti Costarainera, Sori, Zoagli, Chiavari, Framura Cava, previsioni confermate ma con
condizioni per Capo Nero, Laigueglia, Celle, Genova-Foce, Santa Margherita-Covo, Monterosso-Fegina.
Qualche numero per capire. Prima della variante, la Liguria arrivava a contare circa 21.360 posti barca "PE12" (posti barca equivalenti per imbarcazioni
di 12 metri), record italiano.
Si trattava di una stima comprensiva dei porti già esistenti, in realizzazione, i definitivamente approvati e comunque i consolidati come previsione
al 30 giugno 2011. Quasi raggiunta, dunque, la meta posta nel 2000 di una dote globale di 23.350 posti barca (rispetto ai 12.650 del 1995).
Con la variante, rispetto ai 1.590 posti già pianificati ma ancora da realizzare, il via libera arriva per circa 400 soltanto, la previsione si
riduce a 21.760 posti.
Riviste poi le regole sui posti auto, che sono calmierati anche negli impianti realizzandi, ridotto nei piani l'impatto dei collegamenti stradali,
stimolate le piste ciclabili.
L'unico rafforzamento è sul tema dei cantieri navali, risorsa da presidiare.
La Liguria, da anni prima in Italia anche per barche immatricolate e patenti nautiche erogate, ferma dunque le macchine all'infrastrutturazione nautica.
«Lo stop si impone - afferma Marylin Fusco, vicepresidente della giunta regionale con delega all'Urbanistica - visto che, a fronte di almeno una
ventina di richieste per nuovi porticcioli, spesso gli esistenti rimangono invece con ampie disponibilità di posti. Consumare nuova costa, con
processi irreversibili, non farebbe bene neanche all'economia».