Corriere Mercantile – 8 dicembre 2011
Torna a parlare l'amministratore delegato della Santa Benessere, che ha presentato l'ambizioso progetto per il porticciolo - «Risponderemo a
tutti i rilievi di natura tecnica. Vedo buone aperture verso il centro benessere»
Confronto, ambiente, giovani (leggi occupazione): queste sono le nuove linee guida scelte dalla Santa Benessere & Social, che conferma l'interesse allo
sviluppo di Santa Margherita Ligure, da raggiungere anche attraverso il miglioramento dell'area portuale, compresa la zona degli ex cantieri Spertini.
Il 30 novembre scorso sono scaduti i termini previsti per porre osservazioni al secondo progetto di ristrutturazione dell'area portuale
sammargheritese presentato, quello della Ati Porto Cavour, e ora il "pallino" è tutto nelle mani dell'amministrazione comunale di Santa Margherita che,
parole del sindaco Roberto De Marchi di alcuni giorni fa, ha tutte le intenzioni di accelerare al massimo i tempi, proprio per arrivare nei primi mesi
del prossimo anno, si ipotizza fra fine marzo ed i primi di aprile, ad un consiglio comunale monotematico, dove dovranno essere effettuate le scelte
conseguenti: respingere entrambi i progetti, oppure accettarne uno e passare alla Conferenza dei Servizi in sede Referente, composta da tutti gli enti
competenti, e poi alla Deliberante, prima di assegnare l'appalto.
Da alcuni giorni la Santa Benessere & Social si avvale, a livello di promozione degli incontri e dei colloqui con le realtà del territorio, anche
dell'operato di Angiolino Barreca. Ieri lo stesso Barreca e l'amministratore delegato della società, Gian Antonio Bandera, hanno fatto il punto della
situazione. «Quello che dovevamo fare, di nostra competenza, è stato fatto. Dal 30 novembre è scattato il tempo in cui l'amministrazione comunale
dovrà analizzare tutta la documentazione in suo possesso. Da parte nostra, come Santa Benessere & Social, abbiamo ricevuto varie osservazioni, una
ventina, e siamo pronti a rispondere a quelle che hanno una certa competenza tecnica, non quelle di carattere propriamente polemico ma senza alcun
costrutto per la città - spiega Bandera - Pensiamo ad esempio che l'avvocato Ortona, in un passaggio della documentata osservazione presentata da
"Tuteliamo Santa", abbia lasciato aperto uno spiraglio per la realizzazione del centro benessere nell'ex area Spertini: questo è già un punto importante
dal quale partire per affrontare una discussione su basi serie e non aleatorie. Ribadiamo che il recupero ambientale, la messa in sicurezza dell'intera
area portuale, creare nuova occupazione con nuove assunzioni fra i giovani, sono tutti temi che ci vedono direttamente coinvolti in questa progettualità.
Poi è sempre possibile migliorare e "limare" alcune posizioni, e siamo disponibili ad affrontare qualsiasi questione di natura tecnica e relativa al
progetto».
Portare un turismo di qualità a Santa Margherita, appunto tramite il centro benessere. E con la possibilità di intervenire sempre sul progetto
preliminare.
«Si tratta, appunto, di un preliminare, quindi non di un progetto chiuso e già definito. Questa progettualità si può sempre variare e
completare. Per la fase successiva, relativa alla parte architettonica, ci avvarremo di un professionista di livello internazionale, un noto architetto
straniero - conclude Bandera - In queste ultime settimane vi è stata anche una novità, tanti sammargheritesi che ci hanno "messo la faccia", ad iniziare
dal signor Devoto che ha catalizzato 300 operatori della zona portuale, ma anche a livello politico, con la signora Jolanda Pastine che ha dimostrato
interesse alla progettualità. Noi rimaniamo convinti della bontà del nostro progetto, presentato prima all'amministrazione comunale e poi alle
associazioni, in particolare alle due coordinate dal dottor Delpino e dall'avvocato Ortona: raramente, quando si presenta un nuovo progetto, ci si
comporta in tale maniera, eppure noi abbiamo agito così».