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    Attività del Comune

PUC e coinvolgimento

Coinvolgere gli interessati, in questo caso i cittadini di Santa, significa consentire alle persone di esprimersi in merito alle decisioni che incidono sulle loro vignetta vite e di assumere un ruolo nella loro attuazione.
Per quanto riguarda il Piano Urbanistico Comunale (purtroppo non solo per questo) l'attuale Amministrazione, così come le precedenti, non ha fatto nulla in questa direzione; tutte si sono limitate a coinvolgere i cosiddetti "poteri forti", cioè i gruppi più vicini ai loro intendimenti (professionisti, imprese, burocrazia,…): privilegiati per le proprie doti non propriamente spirituali, morali, intellettive o intellettuali.
Pur esaudendo formalmente i requisiti di legge.
L'assenza di coinvolgimento, addirittura di informazione, continua anche ora che si è lasciato scadere per decorrenza dei termini il PUC pagato euro sonanti… ed ora?
A luglio di otto anni fa la Gazzetta si occupò di PUC e scrisse «In Sudafrica ci sono le miniere di diamanti, in Australia le miniere d'oro, in Arabia Saudita i giacimenti di petrolio: a Santa la risorsa più significativa è il territorio. Un territorio che può essere sfruttato in due modi: o valorizzandolo per favorire l'industria principale, il turismo, e aumentare le possibilità di lavoro, oppure vendendolo a chi vuole semplicemente realizzare il suo valore con un "mordi e fuggi" speculativo che lascia alla città solo il degrado ambientale».
Da allora si sono alternate tre amministrazioni diverse, ma il concetto di amministrazione come servizio non ha sfiorato nessuno: più facile concepirlo come centro di potere.
Il PUC era stato a suo tempo adottato e, per legge, iniziò un periodo di doppio regime con il precedente Piano Regolatore Generale: mancando l'approvazione nei tempi richiesti, l'11 aprile il PUC è decaduto ed è ritornato in vigore il PRG, datato 13 novembre 1995 e stiracchiato con varianti per soddisfare molti appetiti.
Era il 13 dicembre 2007 quando la Commissione giudicatrice del Comune concludeva la valutazione dei professionisti candidati per la stesura del PUC; un avvio in salita, perché un ricorso al TAR portò al cambiamento del vincitore che alla fine risultò lo Studio di architettura associato Avvenente e Giardino di Chiavari in Associazione Temporanea di Impresa con l'arch. Giampiero Lombardini. L'importo dell'appalto, al netto degli oneri previdenziali e dell'IVA, fu di 144.900 euro, più un'integrazione di circa 30.000 euro decisa lo scorso anno .
Nel bando di gara era scritto "E' richiesto un percorso di urbanistica partecipata contestuale al Documento degli obiettivi" e nell'offerta si prevedeva la presenza a Santa di un responsabile in grado di informare e raccogliere suggerimenti e critiche di associazioni, enti, gruppi politici e singoli cittadini: visto qualcosa di tutto questo?
L'11 aprile 2012 il PUC viene presentato al Consiglio comunale per la sua adozione: sono presenti tutti i consiglieri (tranne Sacco) e gli assessori esterni (Bernardin, Corrado, Fracchia, Raggi). Al momento della votazione i sei consiglieri di minoranza (Balsi, Bottino, Chiarelli, Costa, Marsano, Pastine) abbandonano l'aula (complice forse la contemporanea partita di calcio tra Genoa e Cesena) e l'approvazione del provvedimento procede rapidamente senza dibattito, con votazione unanime della maggioranza (De Marchi, Callegari, Carpi, Catassi, Cattoni, Fois, Fravega, Gabrieli, Germi, Lagomarsino, Orsi, Sartori, Tuseo, Verderio): Altan inizia così il "periodo di salvaguardia" durante il quale il PUC è esecutivo, ma in caso di contrasto con il previgente PRG si applica la normativa più restrittiva.
Da allora ci si culla con l'illusione di poter evitare la Valutazione Ambientale Strategica, smentita dalla sentenza del TAR del 21 novembre 2013 che costringe la Giunta comunale ad avviare le relative attività, l'8 gennaio 2014. Segue un silenzio assoluto dell'amministrazione De Marchi, in uscita, e della subentrante (da giugno 2014) amministrazione Donadoni.
Nel suo "Programma di mandato" la nuova amministrazione afferma, alla voce P.U.C.:
«Santa Margherita ha un P.R.G. risalente a circa vent'anni addietro, inadeguato alla disciplina dell'attività edilizia, e – nel frattempo – ha già percorso un lungo cammino per la formazione del nuovo P.U.C.
Nel rispetto dell'articolato iter della pratica, non è certo il caso di buttare alle ortiche tutto il complesso lavoro svolto fino ad oggi, tuttavia è nostra intenzione che il suo completamento corrisponda al nostro metodo di lavoro e alla nostra visione di sviluppo della città.
Quanto al metodo, occorre anzitutto tenere conto delle indicazioni fornite dalla Regione e dalla Provincia, e valutare le osservazioni dei cittadini. Per fare ciò intendiamo confrontarci con le componenti della città (a partire dai tecnici liberi professionisti) allo scopo di approfondire le osservazioni formulate nell'ottica di pervenire ad una soluzione consapevole, nella chiarezza e trasparenza dei processi decisionali. Il metodo di dialogo e di confronto che costituirà il fondamento del nostro operato verrà applicato anche al P.U.C..
Quanto ai contenuti, intendiamo valorizzare quegli aspetti che garantiscono a Santa Margherita uno sviluppo armonioso con le bellezze del nostro patrimonio ambientale (rispetto del paesaggio) e, nel contempo, consentire la possibilità di interventi migliorativi per le strutture cittadine in favore dei residenti e per incentivare l'agriturismo e il recupero del territorio.»
A che punto siamo?

Pochi mesi fa l'assessore all'Urbanistica dichiarava: «Prima della fine dell'anno [2015] il Piano urbanistico comunale sarà pronto. Siamo in regime di salvaguardia sino ad aprile, quindi possiamo ritenerci in linea con i tempi. Ultimamente stiamo lavorando alacremente per completare l'opera… Comunque presenteremo tutto insieme alla fine del lavoro, tra non molto.» [Il Secolo XIX, 16/10/15]
Ed ora?
A costo di ripeterci, ribadiamo che sarebbe bello se la nostra Amministrazione dedicasse uno sforzo maggiore al coinvolgimento dei cittadini, iniziando da un'informazione tempestiva che vada oltre gli obblighi di legge e gli schieramenti: richiederà un certo impegno, ma saranno risorse spese bene (non fosse altro che per smentire le accuse di dispotismo).

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