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Fiorani a Recco fa il bulldozer di Volpi e va a caccia del colpaccio immobiliare
di Marco Manduni

Il Secolo XIX – 21 luglio 2016

Il petroliere lo ha scelto come braccio destro, ma l'operazione arranca

Quando un gruppo di persone si trasforma in un'espressione idiomatica, vuol dire che quel gruppo ha lasciato il segno nella storia recente d'Italia. Dici furbetti del quartierino e intendi proprio lui, Stefano Ricucci, un'altra volta nei guai insieme a Mirko Coppola. E poi il Gianpy, Gianpiero Fiorani, l'altro uomo delle scalate.

Volpi Gabriele Volpi

I suoi avvocati giurano: ha chiuso tutte le pendenze con il passato, è un uomo di nuovo pulito, illibato, la data del suo ritorno alla vita: il 4 luglio di due anni fa. Nel frattempo la sua esistenza è stata travolta da dieci inchieste giudiziarie: ma da sette processi Fiorani esce indenne, negli altri, tutti per le vicende collegate ad Antonveneta con le procure di Milano e di Lodi in campo, colleziona cinque anni di carcere. Tanto da far dire al suo avvocato Michele Apicella: «Non era l'uomo nero, non era responsabile di tutto quel che gli veniva contestato».
L'asse si rinsalda
In carcere Fiorani c'è stato poco: sei mesi, poi poco più di due anni in affidamento ai servizi sociali. E' proprio nel luglio del 2014 che l'ex numero uno della Popolare di Lodi rivela agli amici la sua nuova attività: consulente per una società di catering di lusso. Un'attività che lo porta su e giù per l'Italia, spesso lontano dalla sua casa di Lodi, dalla moglie, dai tre figli, soprattutto in Val d'Aosta e in Sardegna. Anche in Liguria. Dove si rinsalda l'antica amicizia con Gabriele Volpi, l'imprenditore del petrolio, asse con la Nigeria, il pallino dello sport, patron della Pro Recco e dello Spezia Calcio. Volpi, originario di Recco, è vissuto a Lodi per una decina d'anni, dal 1965.

Ricucci Stefano Ricucci

Quell'asse si rinsalda. A Recco c'è una grande operazione immobiliare in ballo da almeno sette anni, quella che collega il restyling della storica piscina Sant'Anna al recupero della zona industriale ex Iml, le Industrie Meccaniche Liguri dove Volpi ha iniziato, giovanissimo, a lavorare. Volpi compra, forse mal consigliato, forse travolto dai ricordi di gioventù, quell'area dai fratelli Paolo e Giorgio Sanguineti ad un prezzo che i più giudicano elevato. In realtà, dopo la conferenza dei servizi del 2009, si scopre l'anno successivo che il proprietario è un trust di diritto olandese, comunque riconducibile a Volpi. Poi inizia un incredibile tira e molla durato anni, che non ha portato fino a oggi a nessuna evoluzione.
Gianpiero Fiorani entra in ballo nell'agosto dello scorso anno e subito si capisce che le redini dell'operazione sono passate nelle sue mani: va via, è out, quasi chiunque altro se ne sia occupato in passato esce di scena. Il 16 settembre 2015 Alessandro Lago, l'ex autista di Volpi poi divenuto amministratore della Santa Benessere e consigliere nella San Rocco,manda una e-mail all'entourage del petroliere in cui si parla esplicitamente di «una consultazione con il dottor Fiorani al fine di predisporre una prima ipotesi di sviluppo planivolumetrico dell'area».
Il 29 settembre l'indirizzo di Fiorani appare al primo posto di un'altra e-mail di Lago che riunisce tutti al ristorante Da O'Vittorio alle 10.30 del 2 ottobre. Nel tempo i summit si rinnovano, l'ultimo il 23 giugno scorso in un altro ristorante di Recco.

Fiorani Gianpiero Fiorani

In mezzo alle due date c'è un'apparizione pubblica. L'occasione è la serata per festeggiare il triplete della Pro Recco alla Manuelina. Con il presidente Volpi, al tavolo, c'è proprio Fiorani, che lui si limita a presentare come «un vecchio amico». Arrivano anche il governatore della Regione Giovanni Toti e il leader della Lega Salvini, che a Recco ha la seconda casa di famiglia.
L'ora delle barricate
Fiorani, a Recco, c'è e non c'è. C'è, perché è lui che ha il pallino in mano e continua a manovrare. Non c'è perché Dario Capurro e Gian Luca Buccilli, l'attuale e l'ex (ora vice) sindaco di Recco, sono stati chiari con Volpi: «Noi con Fiorani non ci parliamo».
Nel frattempo il petroliere non torna in Italia, nemmeno per i successi della sua squadra di pallanuoto: si è fatto vedere solo a giugno, a Budapest, per la final six della Champions League. A Recco il progetto immobiliare appare bloccato e l'amministrazione stavolta la mette giù dura: revisione del piano regolatore sull'area Iml e una nuova iniziativa pubblica sulla piscina di Punta Sant'Anna. Pare proprio che la prossima mossa tocchi a Fiorani: ma quale sia, ancora nessuno lo sa.

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