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    Attività del Comune

Se le canne da pesca disturbano i bagnanti sulla spiaggia,
il pescatore è soggetto a sanzioni
di Marcella Ferrari

Studio Cataldi – 1 settembre 2015

Come e quando è consentita la pesca in spiaggia durante la stagione estiva

In estate, spesso capita di essere comodamente sdraiati in spiaggia e di vedere compromessa la propria libertà di movimento da pescatori malaccorti (non tutti pescatore beninteso) che occupano l'arenile con le proprie canne e le utilizzano, dentro e fuori dal mare, incuranti della presenza dei bagnanti.
Ma è lecito, durante stagione estiva, esercitare la pesca sulla spiaggia, vicino alle persone che nuotano o prendono il sole?
Ebbene la soluzione della questione è rimessa alle cosiddette ordinanze di sicurezza balneare emesse, ogni anno, dalla varie capitanerie di porto; in buona sostanza si tratta di atti che regolamentano la stagione balneare e contengono le disposizioni afferenti all'uso delle spiagge, alla regolamentazione della pesca, degli sport acquatici, del transito dei natanti, degli stabilimenti balneari e via discorrendo.
In linea di principio, durante la stagione balneare, che va dal 1° maggio al 30 settembre, è fatto divieto di pescare durante le ore di balneazione. In genere, le ordinanze di sicurezza balneare consentono la pesca sportiva, con canna o lenza, in assenza di bagnanti o a una distanza notevole dagli stessi e in direzione del mare aperto, prevedendo la pronta rimozione degli attrezzi utilizzati in caso di avvicinamento di persone.

L'"Ordinanza di disciplina delle attività balneari ed elioterapiche" del Comune di Santa Margherita Ligure, del 25 maggio 2015, recita all'Art. 1:
1. La stagione balneare è compresa tra il 1° maggio e il 30 settembre di ogni anno.

La ratio di un simile divieto è palmare: si vuole garantire una balneazione sicura, in quanto utilizzare le canne da pesca, lanciando ami e piombi tra adulti e bambini che nuotano o passeggiano sull'arenile, può risultare molto pericoloso.
La mancata osservanza di tale divieto espone il trasgressore ad una sanzione pecuniaria di importo variabile.
In ogni caso, nelle ore serali e in quelle mattutine, al di fuori della fascia oraria interdetta, l'esercizio della pesca, generalmente, è da considerarsi lecito.

L'"Ordinanza di sicurezza balneare n° 53/2008" dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure recita all'Art. 5 - Disciplina della pesca:
1. Esercizio della pesca.
1.1 L'esercizio di qualsiasi tipo di pesca, diversa dalla pesca subacquea regolamentata al punto 1.2, E' VIETATO nelle fasce di mare di metri 200 dalle spiagge e 100 metri dalle scogliere e coste a picco durante la stagione balneare tra le ore 08:30 e le 19:30.
Da moletti e scogliere (naturali o artificiali) dinanzi ai quali non sono presenti bagnanti è consentita anche in tali orari la sola pesca con canna. In caso di successivo arrivo di bagnanti, la pesca deve cessare.

E' beninteso che, quanto sin qui esposto, inerisce alla pesca sportiva, vale a dire all'attività di pesca che sfrutta le risorse acquatiche viventi a fini ricreativi o sportivi (reg. CE 1967/2006 cosiddetto "regolamento del Mediterraneo") [Definizione tratta dal sito ufficiale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali]. In altre parole, si tratta di un'attività praticata per mero divertimento, senza finalità commerciali e con l'impiego di un'attrezzatura ridotta [Alla pesca sportiva si contrappone la pesca professionale per esercitare la quale occorre la licenza di pesca; si tratta di un documento autorizzativo allo svolgimento della pesca professionale, rilasciato all'armatore di un'imbarcazione, regolarmente iscritto nei registri delle imprese di pesca, dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ai sensi del decreto legislativo 26 maggio 2004 n. 153].

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