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Santa: potrà uscire dalla crisi?

Gli anni passano, si avvicendano amministrazioni diverse, ma i problemi anziché diminuire aumentano continuamente. Ci pare significativo riportare di seguito il discorso rivolto dall'"Abate" al Sindaco durante il "Confeugo" di otto anni fa, il 13 dicembre 2009. vignetta 1 Scriveva la Gazzetta che ai tempi della Repubblica di Genova "il Signore avvertiva la necessità di essere attento alle esigenze dell'uomo…" e "l'Abate era il rappresentante del popolo, colui che avrebbe dovuto sostenere gli interessi degli umili, insidiati da quelli dei nobili".
Al giorno d'oggi sembrerebbe doversi considerare definitivamente superato l'aspetto comunicativo del confuoco: tutto sommato la democrazia, negli ultimi settecento anni e pur tra alterne vicende, è diventata un po' più 'vera' e le indicazioni politiche e sociali dei cittadini dovrebbero avere momenti di confronto con gli amministratori più frequenti."
Dovrebbero!
Sarebbe bello se il Sindaco (Paolo Donadoni), i quattro Assessori (Emanuele Cozzio, Linda Peruggi, Beatrice Tassara, Valerio Costa), i quattro Consiglieri di maggioranza (Patrizia Marchesini, Carmela Pinamonti, Nicolò Cendach, Alberto Balsi) e i cinque di minoranza (Claudio Marsano, Angelo Bottino, Fabiola Brunetti, Iolanda Pastine, Andrea Bernardin) prendessero posizione sui punti sollevati… e sugli altri che ne frattempo si sono aggiunti.


Signor Sindaco, autorità presenti, concittadini e ospiti,
eccoci per la settima volta riuniti per rinnovare una tradizione che affonda le radici ai tempi della Repubblica di Genova.
Grazie al Lions Club di Santa Margherita Ligure e Portofino e all'Amministrazione comunale che hanno reso possibile questa manifestazione beneaugurante che già nel nome, confeugo, pone l'accento sul "fare il fuoco insieme", cioè fare "comunità", perché un tempo le famiglie erano misurate in "fochi".

Ed è proprio con questo spirito di "fare il fuoco insieme" che, come rappresentante del popolo, rivolgo alcune richieste al "potere", un potere che è uscito profondamente rinnovato dalle elezioni di giugno e che sta suscitando notevoli aspettative.
Su tre filoni soprattutto:

  • il rilancio di un'economia asfittica,
  • la sicurezza,
  • ma soprattutto un progetto per la Città.

Presidio sanitario, traffico, area portuale, depuratore sono temi già in evidenza la cui soluzione è necessaria, ma non sufficiente a fare di Santa la città che vorremmo.

Signor Sindaco, aspettiamo da tempo il progetto complessivo della "nuova" Santa, il Piano Urbanistico Comunale;
così come molte amministrazioni hanno promesso di liberare le vie dal soffocamento delle auto, ma ci hanno lasciato solo con qualche buco in più e molti box.
Ci auguriamo che lei abbia più determinazione e, perché no, più fortuna di chi l'ha preceduta: vignetta 2

  • facendo in modo che le nostre strade siano più pulite,
  • utilizzando gli spazi del San Giorgio e dell'ex cantiere Spertini per fini utili all'economia di Santa,
  • sbloccando il progetto di canale scolmatore che ci proteggerebbe dalle esondazioni,
  • recuperando sempre più il centro e le testimonianze storiche, ad esempio il porticato di ingresso a Villa Durazzo o le edicole votive.

Sottolineo poi l'importanza del ruolo dell'associazionismo per rendere più viva la vita della Città, per dare spazio ai giovani, per sviluppare il turismo, sempre più orientato a temi culturali: interventi finalizzati, in modo da creare sinergie tra i vari operatori.

Chiedo, come rappresentante del "popolo", che il "potere" non tema di mettersi in gioco, ma rilanci il rapporto con le opposizioni, con la macchina comunale e con i cittadini per favorire la collaborazione e la partecipazione.
Chiedo che abbia il coraggio di essere lungimirante: si occupi del contingente e si preoccupi del futuro.
Che sia soprattutto responsabile, coerente e trasparente.

In un'ottica comprensoriale, di confronto positivo con comuni ed enti vicini, come avevano saputo fare i nostri antenati nel "Capitaneato di Rapallo".
Come abbiamo fatto in questo "confeugo", per il quale è stato fondamentale il contributo degli amici del Lions Club e della Pro Loco del "Capitaneato".

Per raggiungere una meta occorre remare tutti nella stessa direzione: il "popolo" farà la sua parte.
A Lei fare in modo che la gestione del bene comune non scada a puro esercizio di potere.
Che il 2010 sia un anno di successi!


© La Gazzetta di Santa