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Volpi indagato per auto-riciclaggio di soldi dalla Svizzera
di Marco Preve

La Repubblica – 19 giugno 2017

A Santa Margherita il nome di Volpi è associato alla società Santa Benessere che, a dispetto del nome accattivante, nacque per monopolizzare l'intera zona Gabriele Volpi turistica della città. La Gazzetta di Santa ha raccolto negli scorsi anni un'ampia documentazione circa l'utilità dell'operazione e l'affidabilità degli interlocutori: questo articolo conferma i dubbi.

La procura di Como ha indagato per autoriciclaggio Gabriele Volpi, patron della Pro Recco e dello Spezia Calcio. All'incirca un anno fa, i finanzieri che indagavano su un giro di spalloni della città lombarda sospettati di trasferire contanti e preziosi in Svizzera per conto di facoltosi italiani, avevano fermato appunto l'auto di uno dei "corrieri" al varco doganale di Chiasso-Brogeda. La perquisizione dell'auto aveva permesso di scoprire 545 mila euro.
I successivi accertamenti e le intercettazioni telefoniche avevano convinto i finanzieri, coordinati dal procuratore capo Nicola Piacente (fino al 2015 aggiunto alla procura di Genova dove coordinava il pool dei reati finanziari) che i soldi intercettati fossero diretti al proprietario, cioè Gabriele Volpi, attraverso un suo uomo di fiducia, Gabriele Giuntini, amministratore di società che il patron della Pro Recco controlla attraverso la proprietà, un società anonima del Lussemburgo, la White Fairy Holding.
L'inchiesta di Como è finita, nei giorni scorsi sono stati inviati gli avvisi di conclusione indagini ed entro la fine dell'estate scatterà la richiesta di rinvio a giudizio. Volpi, ricchissimo patron della Pro Recco, secondo azionista di Banca Carige, a capo del business della logistica portuale al servizio dell'industria petrolifera in Nigeria, è indagato dalla procura di Como per auto riciclaggio. Avrebbe cioè fatto rientrare in Italia soldi in precedenza esportati illegalmente in Svizzera che potrebbero essere provento di evasione o altri reati che potrebbero avere a che fare con le sue attività in Nigeria.
I finanzieri stanno anche indagando su altri possibili spostamenti di denaro sia in entrata che in uscita dalla Svizzera, riconducibili a Volpi. L'indagine conta 29 indagati e ruota attorno ad alcune finanziarie svizzere. Per quanto riguarda Volpi, in particolare, nel mirino è finita la Pkb Privatbank di Lugano di cui è direttore Libero Valsangiacomo.
Nelle prossime settimane, le copie delle carte dell'inchiesta di Como saranno inviate ai pm e ai finanzieri della polizia tributaria di Genova. La vicenda di Chiasso sembra, infatti, confermare le ipotesi sulle quali stanno lavorando da tempo gli inquirenti genovesi, ovvero quelle di valigette piene di contante che servivano per pagare in nero i giocatori della Pro Recco. il gatto e la volpe
Inchiesta originata da due cause di lavoro intentate dalla ex segretaria della squadra Maria Orioli (che si è chiusa con una transazione) e dall'ex dirigente Giuseppe Spalenza, all'epoca direttore generale della società ed ex amministratore delegato dello Spezia Calcio. I due avevano spiegato che dalla Svizzera arrivavano valigette di contanti per pagare in nero i supercampioni, ufficialmente dilettanti, della Pro Recco.
L'indagine penale affidata al nucleo di polizia tributaria della finanza si era affiancata ad una precedente, che riguarda la vicenda trattata nella causa andata a sentenza in Commissione tributaria provinciale un mese fa nella quale Volpi è stato condannato alle sanzioni dell'Agenzia delle Entrate (è pendente il ricorso in Commissione Regionale). I fondi alla Pro Recco non erano erogazioni liberali come sosteneva Volpi bensì vere e proprie sponsorizzazioni e come tali dovevano essere dichiarate al fisco ed essere sottoposte a tassazione.
Sull'inchiesta per il presunto pagamento in nero dei giocatori la Fin, la Federazione Italiana Nuoto ha avviato un'indagine (la Fin aveva chiesto di archiviare ottenendo però la risposta negativa della Procura del Coni che aveva ordinato di proseguire gli accertamenti).
E' probabile che l'inchiesta di Como contribuisca a tenere lontano dall'Italia Volpi, che ormai da mesi vive tra Nigeria, Francia e Spagna.

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