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    Attività del Comune

Una città di anziani

Un terzo della popolazione di Santa Margherita ha più di 65 anni (per l'esattezza il 31%: a Rapallo è il 26%, a Portofino il 34%), quindi sarebbe logico aspettarsi diagramma dall'amministrazione pubblica una politica che cerchi di indirizzare le esigenze di questa tipologia di abitanti e nello stesso tempo cerchi di sfruttare al meglio le loro potenzialità, sia umane sia economiche.
Può sembrare un paradosso, ma il futuro pare essere legato a persone che a 65 anni hanno un'aspettativa di vita di oltre 16 anni e che a 80 si aspettano di vivere più di 8 anni: un fenomeno comune a tutti i continenti, ma che Santa sembra esaltare.
Un indicatore statistico di utilizzo generale è il cosiddetto Indice di vecchiaia, rapporto percentuale tra la popolazione anziana (65 anni o più) e quella giovanile (fino a 14 anni).
Nel 2013 l'Italia aveva l'indice 151 (superata nell'Unione Europea solo dalla Germania con 158), la Liguria raggiungeva 238 (massimo tra le regioni italiane) e la Provincia di Genova 240: bene, lo scorso anno Santa Margherita contava su un indice 309 (Rapallo 245, Portofino 507).
Cifre che danno una misura alla sensazione di tutti e che imporrebbero un'attenzione particolare delle amministrazioni che hanno a cuore lo sviluppo economico della città: attenzione su due direttrici.
Una mirata all'offerta di beni e servizi, l'altra con l'obiettivo di valorizzare la potenzialità di capacità ed esperienze che gli anziani esprimono: senza foto parlare dei benefici indotti sulla salute e la qualità della vita di quello che viene comunemente definito invecchiamento attivo.
Un'azione della pubblica amministrazione che dovrebbe puntare a incentivare la partecipazione alle attività sociali, economiche, culturali e civiche, ma che nel "Programma di mandato" l'attuale amministrazione liquida con "Intendiamo sostenere l'ampliamento delle attività ricreative dei circoli per anziani in modo da interessare tutte le fasce della terza età.
Partendo dalla centralità educativa e di sostegno alla famiglia da parte dei nonni, intendiamo coinvolgere i pensionati in laboratori di arti, mestieri e tradizioni coi quali trasmettere il loro 'sapere' a bambini e ragazzi, valorizzando il fondamentale legame tra 'vecchie' e 'nuove' generazioni sammargheritesi.
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Se vogliamo andare fino in fondo, Santa Margherita è in realtà molto più vecchia di quanto dicono i numeri: il segno di senilità va infatti ricercato nella mentalità e nello stile di vita. Tanti, anche sotto i 65 anni di età, cercano la sicurezza del posto anziché ricercare nuove occasioni di lavoro, e cessano di "combattere" per non ricorrere alla mobilità. Troppi "rispondono al desiderio di vivere in pace la fine dei giorni invece di osare e rischiare per un avvenire migliore" (parole di Piero Ottone).
Eppure da anni uno slogan sintetizza una verità consolidata: "La città per gli anziani è una città per tutti".

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