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Porto: una favola senza fine

«O viene presentato il progetto, oppure ad agosto si chiude. Voltiamo pagina.» Così dichiarava il sindaco di Santa Margherita al Secolo XIX del pubblicità 18 luglio, parlando del piano di "rilancio" del porto assegnato dal Comune alla società Santa Benessere & Social di Gabriele Volpi.
Confermava così l'intimazione che aveva comunicato il 15 marzo: se entro cinque mesi non avesse ricevuto i particolari della proposta, il Comune si sarebbe ritenuto libero da qualsiasi impegno. Da due anni, infatti, qualsiasi iniziativa è bloccata da questo progetto, che deve essere sostanzialmente rifatto alla luce delle prescrizioni imposte dalla Regione e dal Comune stesso.
A un mese di distanza, con la società SB&S in evidente difficoltà, la posizione del Sindaco è radicalmente cambiata. Il progetto presentato, infatti, si presenta come uno "scheletro" di massima volto unicamente a non lasciar cadere nel vuoto l'intimazione: scrive il dirigente «La documentazione trasmessa è chiaramente insufficiente per poter istruire debitamente il progetto definitivo e verificare il rispetto delle prescrizioni date dai vari enti in sede di conferenza dei servizi.» Insieme al progetto, infatti, la Società ha chiesto una nuova proroga.

Le premesse avrebbero portato a un'unica risposta del Comune, "voltiamo pagina". Il sindaco invece abbandona i suoi propositi e si limita a ripetere quanto aveva già detto a marzo, che «è stato sollecitato il proponente affinché concluda l'iter progettuale nel rispetto di quanto prescritto», affermando «che per il bene della città entro la fine dell'anno sia fatta chiarezza sulle prospettive di questo progetto».
Da un avvocato com'è il sindaco ci saremmo aspettati termini più perentori ed invece su una decisione politica, perché originata dalla sua dichiarazione di marzo, assistiamo a un ribaltamento sul dirigente responsabile del procedimento, l'ing. Pietro Feriani, lasciando intendere che la posizione del sindaco derivi dall'interpretazione della decisione di quest'ultimo («La decisione del Dirigente… ci pare vada in questa direzione»).
Interessante la conclusione autoassolutoria «In ogni caso l'effetto di dare tempi certi alla conclusione dell'iter progettuale è stato ottenuto»: proprio i tempi certi erano alla base della intimazione di marzo… e se il 29 dicembre, complice il periodo festivo, fosse richiesta un'ulteriore proroga? Tutti contenti, purché ci si trinceri dietro una data.

Ricorda tanto la Föa dö bestento ben nota ai vecchi liguri; il "Dizionario genovese-italiano" di Giovanni Casaccia riporta: Canzone o Favola dell'uccellino, Canzone dell'oca, Quando uno, favellando, torna sempre sulle medesime cose, e mai non viene a fine.

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