Testata Gazzetta
    Attività del Comune

"Vasca di laminazione": di cosa parliamo?

Un tempo si parlava di laminazione come processo di riduzione dello spessore di lamine metalliche: oggi il termine è esteso al livello delle acque: per "vasca di area lavori 1 laminazione" si intende un bacino scavato in profondità per permettere il contenimento delle acque che eccedono il volume normale. Con il processo di laminazione delle portate massime si riduce cioè il pericolo di allagamenti superficiali incontrollati e pericolosi.

A Santa Margherita la vasca di laminazione rientra in un progetto di ristrutturazione della fognatura ed in particolare della rete di raccolta delle acque nere, di quelle acque cioè derivate dall'acquedotto: scarichi delle utenze domestiche, delle utenze e servizi pubblici, nonché delle attività commerciali, turistiche, artigianali ed industriali inserite nel tessuto urbano (da non confondere con le acque bianche, di origine meteorica come la pioggia o il lavaggio strade).
I 35 km di rete fognaria di Santa Margherita presentano delle interferenze tra acque bianche e nere che, specie in occasione di piogge abbondanti, causano sversamenti. area lavori 2
Oggi la rete fa capo a due diverse stazioni di sollevamento: una, chiamata "Olindo", al termine di via Ruffini, la seconda, "Bagni Rosa", a destra dell'ingresso dell'ex cantiere Spertini. Entrambe hanno vasche di accumulo sottodimensionate, che non impediscono l'attivazione degli scarichi di emergenza a mare.
La "vasca di laminazione", che il progetto vede collocata all'inizio della calata del porto, sarà di 940 metri cubi: una posizione che vede decisamente contrario chi gestisce un'attività in quell'area e pensa ai disagi per la durata del cantiere. Non solo: i miasmi che frequentemente emanano dalla stazione "Bagni Rosa" non sono certo un buon biglietto da visita, specie se si legge la documentazione di progetto "Le pendenze del fondo idraulico della vasca sono giustificate per minimizzare la sedimentazione in particolare nei periodi di tempo secco considerato che le acque devono raggiungere la sezione terminale della vasca sul lato vasca opposto dove sono alloggiate le pompe per il rilancio al depuratore".
Per contro, è finalmente prevista la condotta "per il riutilizzo dell'acqua trattata dal depuratore di Punta Pedale ed a servizio delle utenze del porto di S. Margherita".
Forse una maggiore trasparenza e il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte avrebbero contribuito a condividere le scelte e a smorzare i sospetti di legami con il sempre sconosciuto progetto della Santa Benessere & Social.: ma ormai siamo abituati all'assoluta mancanza di trasparenza di questa come delle precedenti amministrazioni, che si limitano all'informazione, solo dopo aver preso le decisioni.
Accentuando così la contrarietà di chi si vede penalizzato dalle opere: il noto atteggiamento NIMBY (Not In My Back Yard, non nel mio cortile).

© La Gazzetta di Santa