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    Attività del Comune

Villa Lomellini al Comune

«I collegi di Santa Margherita Ligure e di Cividale del Friuli, con tutti i loro mobili, attrezzature e pertinenze, sono assegnati in proprietà mappa rispettivamente al comune di Santa Margherita Ligure e all'Ente Friulano di Assistenza (E.F.A.). Il collegio di Santa Margherita Ligure sarà destinato all'educazione ed alla istruzione locale.

Gli Enti indicati nel primo comma non possono alienare o mutare la destinazione dei compendi immobiliari dei collegi ad essi rispettivamente assegnati.»
Così la Legge n.104 del 5 marzo 1957 (G.U. n.80) modificava il decreto legislativo n.421 del 10 aprile 1948 (G.U. n.110) che a suo tempo stabiliva che «Le attività immobiliari e mobiliari della disciolta Opera di previdenza della milizia volontaria per la sicurezza nazionale sono devolute allo Stato» e in particolare il collegio di Santa Margherita «con tutti i loro mobili, attrezzature e pertinenze, sono assegnati in proprietà … all'Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i dipendenti Statali (E.N.P.A.S.) … Il collegio di Santa Margherita Ligure sarà destinato all'educazione ed all'istruzione degli orfani dei dipendenti statali ed, eventualmente, ad altri scopi di assistenza perseguiti dall'Ente di previdenza e di assistenza per i dipendenti statali. … foto 1
Gli enti indicati nel primo comma non possono alienare o mutare la destinazione dei compendi immobiliari dei collegi ad essi rispettivamente assegnati.»

Dal 1957, dunque, il Comune è proprietario di Villa Lomellini, soggetta però al pesante vincolo della inalienibilità e della destinazione "all'educazione ed alla istruzione locale". Villa Lomellini, costituita dal fabbricato (due piani e un seminterrato) e dal giardino di pertinenza, si trova al numero 2 di via Antonio Giovo e con il passare del tempo ha subito un degrado notevole: dopo essere stata abitazione di un dirigente dell'ENPAS, per un certo periodo fu utilizzata dall'Unità Sanitaria Locale che, tramite l'Anffas, offrì un servizio di riabilitazione per i bambini disabili. Fu poi sede dei Corsi Internazionali di Studi Italiani dell'Università di Genova, ma dopo gli anni '80 non si è trovata alcuna destinazione rispettosa del vincolo legislativo.
Nel 2002 il Comune affidò all'avv. Antonio Griffi di Chiavari l'incarico di analizzare la situazione, con l'obiettivo di esprimere un parere sulla possibilità di alienare la villa.
Il parere pro veritate (consulenza formale) di quest'ultimo era per la decadenza dei vincoli di destinazione e di inalienabilità a seguito della legge n.208 del 13 maggio 19781 (G.U. n.143). Su questa base il Consiglio Comunale decideva nel 2002 di passare la villa "dal patrimonio indisponibile al patrimonio disponibile del Comune" e di alienare l'immobile "previa adozione ed approvazione di apposita variante al vigente P.R.G. atta a rimuovere i vincoli di destinazione dell'immobile derivanti dal suo inserimento in zona SC di interesse comunale, disciplinata dall'art.43 delle N.T.A. [SC sono attrezzature di interesse comune; il passaggio ipotizzato è a PB, zone di completamento], fissando quale base d'asta il valore di euro 1.032913,80 (2 miliardi di lire), attualizzato secondo le variazioni ISTAT al momento dell'indizione della procedura di vendita", ma era poi costretto ad annullare la delibera per mancanza foto 2 del numero legale di consiglieri.

Il 28 luglio 2014 cinque deputati del Partito Democratico, Mara Carocci, Mario Tullo, Luca Pastorino, Maria Grazia Rocchi, Irene Manzi, presentano una proposta di legge volta ad eliminare i vincoli, pur imponendo che "I proventi ricavati dall'alienazione o dal cambio della destinazione d'uso dell'ex collegio di Villa Lomellini di proprietà del comune di Santa Margherita Ligure, sono destinati ad attività legate all'istruzione."
Superato il tortuoso percorso tra le varie commissioni parlamentari, giunge ora con l'assenso di tutti i gruppi parlamentari l'approvazione definitiva: il Comune può vendere Villa Lomellini, ormai fatiscente, col vantaggio di eliminare i relativi oneri di gestione e di ricavarne un gruzzolo da investire.

Il "pallino" passa alla nostra Amministrazione: chissà se ne farà l'occasione per coinvolgere la città: come verranno impiegati i proventi della vendita e, prima ancora, si concederà una ristrutturazione della villa all'insegna della speculazione?


1 La legge si riferisce però ai soli beni oggetto del secondo comma dell'art.38 del decreto legislativo luogotenenziale n.159 del 27 luglio 1944 (G.U. n.41), relativo alla liquidazione dei beni fascisti.

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