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Porto: un progetto senza pudore

Era il 23 febbraio 2011 quando l'articolo "Una città diversa" si interessò al progetto Volpi sulla Gazzetta: un progetto devastante che il giorno mappa attuale precedente era stato presentato in Comune e alla stampa, dopo essere stato visionato da Sindaco, Regione e alcune associazioni ambientaliste.
La cosiddetta "Legge Burlando" (DPR 2 dicembre 1997, n.509, "Regolamento recante disciplina del procedimento di concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, a norma dell'articolo 20, comma 8, della L. 15 marzo 1997, n.59") prevede che una proposta d'iniziativa privata per porti e approdi turistici, per la realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto, possa essere legittimamente presentata ai Comuni, iniziando un percorso che richiede la valutazione degli Enti coinvolti ma esclude i cittadini, non fosse altro per una verifica delle deleghe a chi ha votato, alla luce di un progetto molto importante.
Eppure la direttiva del Parlamento europeo 2001/42/CE, recepita nella legislazione italiana con Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale", prevede la partecipazione delle comunità locali ai processi di conservazione trasformazione e riqualificazione del Paesaggio.

Il progetto prevedeva la "chiusura" della rada tra il molo traghetti e la calata del porto, più un "complesso polifunzionale" al posto dei bagni Flora (ora Santa Beach Club), Sirena, Rosa (ora e.vent beach) e ex cantiere Spertini: punto di riferimento Saint Malo, nel Nord della Francia.
Progettista lo "Studio di Architettura e Ingegneria Gnudi" di Genova, "benefattori" il dott. Andrea Corradino (banchiere con legami internazionali in grado di assicurare finanziamenti consistenti, nonché avvocato dell'ex senatore Luigi Grillo), presidente, e l'ing. Gianantonio Bandera (imprenditore legato agli ambienti mappa attuale cattolici ed in particolare all'ex cardinale di Genova, Tarcisio Bertone), amministratore delegato di una società creata per l'occasione, la "Santa Benessere & Social" che vedeva tra i propri azionisti lo stesso Bandera, l'ing. Maurizio Gnudi e l'imprenditore Gabriele Volpi (uomo d'affari con passaporto nigeriano e casa a Nozarego): tutti "benefattori" che la stampa definisce quanto meno "spregiudicati".

Alla presentazione colpì la durezza da "padrone del vapore" di Bandera: porto e complesso erano inscindibili (un espediente per superare i vincoli all'operazione immobiliare nel retroporto, che probabilmente non si qualificherebbe per il Decreto Burlando) e la durata della concessione si sarebbe protratta per 90 anni. Non mancava lo "specchietto delle allodole" di vantaggi occupazionali declamati ma non giustificati.
Insomma, un progetto che avrebbe creato a Santa due enclaves, quella del porto e quella del complesso polifunzionale: le porzioni di territorio più preziose sarebbero state senza dipendenza politica e amministrativa dal Comune per almeno 90 anni.

Per contrastare la critica che la SB&S "avrebbe tanto e darebbe poco", ecco spuntare in marzo la disponibilità a realizzare un tunnel che, passando sotto il porto, consentirebbe il recupero pedonale del lungomare.
Il 7 marzo sette deputati presentano un'interrogazione alla Camera: nessuno di loro è stato eletto in circoscrizioni liguri né nato in Liguria. Chiedono in sostanza "quali iniziative si intendano promuovere per la conservazione di uno dei più antichi porticcioli d'Italia". Il 3 agosto risponde Giancarlo Galan, Ministro per i beni e le attività culturali, il quale richiamandosi alla normativa vigente fornisce rassicurazioni circa il rispetto dei vincoli esistenti. rendering
A maggio, di fronte ai problemi nel "far digerire" il progetto, si rende necessaria una gestione professionale della comunicazione, che è affidata alla "Barabino & Partners" di Genova.
Pubblicato all'Albo pretorio del Comune il 4 giugno 2011, il progetto ha un titolo accattivante: "Progetto preliminare di messa in sicurezza ed adeguamento funzionale…", anche se in realtà si tratta di un Progetto di ampliamento….

A luglio un gruppo di operatori portuali (Associazione Temporanea di Impresa S.IM.E.S. Tigullio) presenta il progetto alternativo "Porto Cavour" e la SB&S commissiona un oscuro sondaggio a Ispo Ricerche, istituto presieduto da Renato Mannheimer: un'operazione telefonica orchestrata per suggerire alla stampa l'immagine di una città favorevole al progetto. Salvo mettere "le mani avanti" inserendo a caratteri microscopici la scritta "Non statisticamente rappresentativo dell'universo di riferimento": vale a dire, abbiamo scelto noi chi intervistare (magari chi sapevamo favorevole al progetto). Risultati smentiti peraltro da un sondaggio commissionato due mesi dopo all'istituto Gmc dal Fondo Ambiente Italiano tramite mUp – network & experience.
"A pensare male si fa peccato, ma spesso si coglie nel segno": chissà se sul sondaggio ha influito un aspetto messo in luce da Marco Preve [la Repubblica – 5/8/2011]: «Mannheimer ha diversificato i suoi interessi e compare come socio o titolare di quote in diverse società che si occupano di comunicazione, finanza e immobiliare. In una di queste, la Opera Multimedia in liquidazione di Pavia, ha tra i suoi molti soci anche la Ubs Fiduciaria, ovvero la Union Banques Suisses. La quale, guarda tu il mondo come è piccolo, controlla anche interamente uno dei soci della Santa Benessere, la Skyfun srl. Come dire? A chi commissionare un bel sondaggio indipendente? Al socio di uno dei soci, no?»

Nessuna delle istituzioni coinvolte, prima fra tutte il Comune, brilla per trasparenza né per chiarezza di idee: tutti preferiscono attendere le scadenze di legge e nel frattempo lasciare campo libero all'opera di "martellamento" dell'opinione pubblica finalizzata all'approvazione.
A fine novembre entra un nuovo interlocutore, Angiolino Barreca, ufficialmente per affiancare Bandera per la promozione degli incontri e dei colloqui con le realtà del territorio: visto che l'atteggiamento "duro" di quest'ultimo non porta risultati, si adotta un metodo più "accattivante". Di fatto Bandera scompare dalla scena.

ultimo L'ultimo progetto

Il 16 maggio 2012, in Regione, ha luogo la "Conferenza dei Servizi" in sede referente (sono coinvolte le amministrazioni pubbliche interessate, le quali saranno in un secondo tempo chiamate in sede deliberante per fornire assensi, nulla osta, intese o pareri): la SB&S ha già acquisito i bagni Flora e Rosa che, guarda caso, sono separati dagli ex cantieri Spertini.
Al termine il Comune, responsabile del procedimento, emette un comunicato: «La conferenza ha preso atto che nel periodo intercorso tra la presentazione dei progetti [SB&S e Porto Cavour], la loro pubblicazione, la fase delle osservazioni e la riunione della conferenza, il quadro pianificatorio regionale e comunale è entrato in una fase di modificazione con l'adozione della variante al P.T.C. [Piano Territoriale di Coordinamento] della costa e del progetto preliminare di PUC [Piano Urbanistico Comunale, poi lasciato decadere]. Pertanto la conferenza dei servizi ha ritenuto di dover assegnare ai due concorrenti un termine di 120 giorni per i conseguenti approfondimenti e per formulare precisazioni ed eventuali aggiornamenti delle soluzioni progettuali proposte… ove i progetti subissero, a seguito di questa possibile rivisitazione, modifiche sostanziali, andrebbero nuovamente sottoposti a pubblicazione per la presentazione di nuove eventuali osservazioni.»

A settembre il "nuovo corso" di Barreca dà i primi frutti: il progetto iniziale di SB&S, presentato a suo tempo come la soluzione dei problemi di Santa, "prendere o lasciare", è demonizzato da tutti e disconosciuto dalla società proponente. Il suo rappresentante concorda nel "migliorarne i contenuti con particolare riferimento agli interessi cittadini di Santa Margherita Ligure, anche elaborando un modello gestionale", senza peraltro dimostrare una credibilità superiore a quella del suo predecessore.

analisi Analisi dell'agitazione ondosa
(attuale, 80°N)

Il 18 settembre 2012 Barreca organizza un incontro pubblico, dove presenta un Decalogo che, a parole, sembra quasi il "copia e incolla" delle argomentazioni di chi si opponeva al progetto originario. Dimenticato l'ing. Gnudi e il suo studio, subentra l'arch. Paolo Brescia dello studio OBR (Open Building Research) di Genova, enfatizzando che "i fondatori Paolo Brescia e Tommaso Principi lavoravano insieme nello studio di Renzo Piano". Un incontro con finale a sorpresa «La SB&S ha deciso di mettere a disposizione di studenti laureandi in architettura, ingegneria del paesaggio e scienze ambientali una borsa di studio dell'importo di 5.000 &eur; per lo svolgimento di una tesi di laurea dal titolo "La cementificazione del mare e della collina di Santa Margherita Ligure: cenni storici, inquadramento territoriale, cubature, situazione attuale e previsioni"»… chissà che fine ha fatto!

I progetti modificati sono depositati in Comune solo il 31 gennaio 2013 e il 1 marzo il Comune precisa che il loro esame ritarda e informa che «non si è ad oggi provveduto a richiedere eventuali integrazioni ed a pubblicare i progetti in questione in quanto si stanno effettuando approfondimenti circa le procedure da seguire, anche alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato n.00361/2013 depositata in data 22 gennaio 2013, sulla nota questione del porto di Ospedaletti [nella località, in provincia di Imperia, il CdS aveva annullato tutti gli atti relativi ai lavori, già iniziati, di un porto turistico, giudicando illegittimi numerosi atti relativi al progetto].»
Il 5 febbraio 2014 ha luogo una "Conferenza dei Servizi" intermedia e il 10 settembre 2014 (nel frattempo a Santa Margherita Paolo Donadoni è subentrato a Roberto De Marchi come Sindaco) ha luogo la "Conferenza dei Servizi" in sede referente (istruttoria) per i progetti aggiornati: l'illustrazione del progetto SB&S è affidata al dott. Angiolino Barreca, agli arch. Carlo Berio, Paolo Brescia, Andrea Casetto, Paolo Piccinini, all'ing. Alessandro Chini e all'avv. Luigi Cocchi. Al termine è fissata la Conferenza deliberante per il 9 dicembre: sarà poi spostata all'11 marzo 2015.

Barreca e Brescia sanno bene che in barca non si può andare contro vento, però è sempre possibile risalirlo bordeggiando, con un percorso costituito da una linea non diretta, ma a zig-zag: così, anche loro vanno di bolina. Tanto per iniziare, la richiesta di concessione per 90 anni si è già ridotta a 50.
Il 2 marzo il Sindaco presenta alla Commissione consiliare per gli Affari relativi all'utilizzazione e gestione del territorio un documento che sceglie il progetto di Santa Benessere & Social per la presentazione alla Conferenza dei Servizi, dopo la delibera del Consiglio comunale del 10 marzo.

In Parlamento "piovono" diverse interrogazioni di deputati preoccupati, rivolte al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo: il 2 dicembre 2014 Stefano Quaranta, il 25 febbraio 2015 Simone Valente, il 10 marzo Alberto Zolezzi.
In risposta all'interrogazione di Quaranta, il 19 ottobre 2015 Ilaria Carla Anna Borletti dell'Acqua, Sottosegretaria di Stato per i beni e le attività culturali e il turismo scrive: «l'8 giugno 2015 la soprintendenza Belle arti e paesaggio della Liguria (Bap) ha comunicato che la conferenza di servizi in sede deliberante, tenutasi in data 29 aprile 2015, viste le delibere del consiglio comunale di Santa Margherita Ligure e della Giunta regionale, ha ammesso il progetto della società Santa Benessere & Social S.p.a. escludendo quello della S.i.m.e.s. Tigullio e che quest'ultima ha presentato ricorso contro il comune di Santa Margherita Ligure e nei confronti dell'altra società, della regione Liguria, della soprintendenza Bap e della soprintendenza archeologia della Liguria, per l'annullamento del procedimento ex articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 509 del 29 dicembre 1997, relativo alla richiesta di concessione demaniale marittima presentata da entrambe le società richiedenti. La soprintendenza Bap, stante il rilevante interesse del contesto portuale di Santa Margherita Ligure, si riserva di esaminare la soluzione prescelta dalla conferenza dei servizi, che dovrà essere predisposta ad un livello progettuale definitivo, completa di tutta la documentazione necessaria ad un'attenta valutazione.»

Gabriele Volpi tiene un basso profilo, ma conduce la regia di questo complesso di interessi e cambia l'intero team di SB&S; oltre a Barreca inserisce, al posto di Andrea Corradino, Francesco Cuzzocrea: cittadino svizzero, esperto finanziario, membro del comitato di controllo della Oando PLC (Public Limited Company, Società per Azioni con sede a Lagos, in Nigeria, attiva nel mercato petrolifero), direttore a Locarno della filiale di Intels Finance Limited, società con sede nell'Isola di Man, nel Mar d'Irlanda, noto paradiso fiscale.
Volpi è una una persona che sa bene come muoversi. Scrivono Ferruccio Sansa e Lorenzo Tosa su Il Fatto Quotidiano del 5 giugno 2015 «Destra o sinistra, non importa. Gabriele Volpi le elezioni le avrebbe vinte comunque. Perché ha finanziato la campagna elettorale di Giovanni Toti, come hanno ammesso al Fatto i collaboratori del neogovernatore: "Sì, Volpi è tra i nostri finanziatori". Perché uno dei suoi uomini di fiducia è anche avvocato di Raffaella Paita ("Mai ricevuto finanziamenti", giura lei).»
Nell'intervista già ricordata a "Il Mondo", Volpi si defila dal progetto affermando «vorrei precisare che il progetto di ristrutturazione, ampliamento e rilancio del porto di Santa Margherita Ligure non è mio, ma della società Santa Benessere, che è amministrata da Gian Antonio Bandera [poi sostituito]. L'azionista di maggioranza della Santa Benessere è una società straniera che fa capo a un trust di diritto inglese, al quale diversi anni fa apportai buona parte del mio patrimonio, come settlor. Da allora non mi sono mai occupato di come il patrimonio è stato investito. Ci pensano i trustee, cioè i gestori del trust, che agiscono in piena autonomia, come gli amministratori delle loro società… Per quanto mi risulta, [il progetto del porto] vale meno del 5% degli investimenti del trust, che in Italia non superano il 10% del totale.»

Comunicato stampa del Comune del 2 marzo 2015
Il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi sui progetti relativi alla riqualificazione del porto cittadino, sulla base della richiesta di concessione demaniale e marittima, nonché sulle conseguenti osservazioni presentate da vari soggetti.
Nella proposta di deliberazione, la Maggioranza ha indicato quali dovranno essere i principi fondamentali a cui il progetto, che verrà presentato dal Comune alla Conferenza dei Servizi dell'11 marzo, dovrà sottostare, qualora in quella sede il proponente dovesse venire autorizzato alla stesura del progetto definitivo.
Dopo un'attenta analisi, l'Amministrazione ha individuato nell'elaborato presentato da Santa Benessere & Social quello che soddisfa in via combinata gli interessi pubblici alla valorizzazione turistica ed economica del territorio, alla tutela del paesaggio e dell'ambiente e alla sicurezza della navigazione, a cui il Sindaco ha aggiunto anche il criterio della salvaguardia della cultura e delle tradizioni.
«E' stato un lavoro attento, complesso, ponderato, soprattutto per equilibrare gli interessi di tutta la cittadinanza con quelli di privati a cui va riconosciuto il merito di investire a Santa Margherita Ligure in un periodo non certo ottimale per l'economia nazionale, tanto meno nel settore della nautica – dichiara il sindaco Paolo Donadoni – Quando siamo entrati in carica abbiamo trovato due progetti per riqualificare il porto e un procedimento in fase già avanzata. Eravamo chiamati a decidere e abbiamo deciso. Ma prima abbiamo studiato i progetti in maniera approfondita e con senso di responsabilità. E, soprattutto, con un'idea precisa di quale porto volevamo per la nostra città. Abbiamo quindi stabilito delle prescrizioni da rispettare (frutto delle osservazioni presentate; dei suggerimenti di associazioni, operatori, cittadini; dei confronti all'interno della Maggioranza dei gruppi "Donadoni Sindaco" e "Gente per Santa"; del confronto con i gruppi di Minoranza) che sono per noi valori che costituiscono punti fermi. Stiamo scrivendo una storia nuova di Santa Margherita Ligure che guarda al futuro tutelando però i valori paesaggistici e culturali del nostro territorio. Ritengo che sia una soddisfazione condivisa, sia dai cittadini sia dal proponente, realizzare il miglior porto possibile. Abbiamo lavorato in questa direzione».

Prescrizioni del Consiglio comunale del 10 marzo 2015
  1. tutela delle associazioni: dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di cedere in uso o di assegnare in gestione ai sensi dell'articolo 45 bis del Codice della Navigazione o di idonea normativa vigente, per la medesima durata della concessione, alle associazioni già operanti all'interno dell'area chiesta in concessione, spazi a terra, coperti e scoperti, e posti barca, pari alle dotazioni in capo alle medesime associazioni alla data di attivazione della procedura ex. DPR n. 509 del 1997, compreso il diritto di transito attraverso lo specchio acqueo per l'entrata e l'uscita delle imbarcazioni, per un corrispettivo non superiore al canone e agli oneri dalla stessa associazione versati nel corso dell'ultimo anno di concessione, e ciò per tutta la durata della concessione; tale corrispettivo potrà essere incrementato annualmente, nelle stesse misure, compreso l'adeguamento in ragione del 70% dell'indice ISTAT, previste dalle vigenti disposizioni per tale tipo di attività per il caso di concessione diretta; dovrà essere inoltre prevista l'esenzione per tali soggetti da qualsiasi onere e/o spesa (da intendersi quale dizione onnicomprensiva) per la realizzazione dei lavori, compresi eventuali nuovi pontili e relativi accessori e pertinenze; dovrà essere previsto l'impegno del Concessionario di garantire alle associazioni suddette pari costi per il mantenimento dei servizi portuali esistenti con l'esenzione dai costi per eventuali nuovi servizi portuali, anche se previsti dal Regolamento per l'esercizio del porto, con esclusione di quelli a domanda individuale; nonché di usufruire delle utenze all'interno dell'area in concessione a prezzo di costo (possibilmente tramite installazione di appositi contatori dedicati per acqua, luce, gas); esiti differenti da quelli prescritti aggraverebbero la sostenibilità economica delle attività delle associazioni, la cui salvaguardia risponde all'interesse pubblico; dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di mettere a disposizione delle associazioni gli spazi comuni necessari per l'espletamento delle attività istituzionali, esigendo dalle associazioni un corrispettivo che non superi il canone già ut supra indicato; dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di mettere a disposizione delle associazioni, gratuitamente e per tutta la durata della concessione, gli spazi in cui installare gazebi e strutture amovibili o semi-amovibili e relativi accessori, nei posizionamenti e nelle misure attuali, salvo spostamenti di ubicazione e di dimensione che rispecchino, nella nuova configurazione del Porto, le attuali condizioni operative;
  2. area manutenzioni per associazioni: dovrà essere individuata dal concessionario un'area idonea (possibilmente in Piazzale Cagni) di dimensioni di circa m 10x15, da mettere a disposizione per le operazioni di lavaggio, di carico e di scarico, e per piccoli interventi manutentivi (compatibilmente, in quest'ultima ipotesi, con l'eventuale realizzazione di apposita area tecnica) delle imbarcazioni nella disponibilità delle associazioni; contestualmente dovrà essere garantito dal concessionario alle associazioni l'accesso e la manovra in detta zona con furgone e carrello (un furgone e un carrello per ogni associazione), nonché, in della zona o in area immediatamente limitrofa, un parcheggio per tali furgoni e carrelli (un parcheggio per ogni associazione); ciò senza chiedere alle associazioni oneri aggiuntivi rispetto al corrispettivo di cui al soprastante punto 1;
  3. tutela pescatori: dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di cedere in uso o di assegnare in gestione ai sensi dell'articolo 45 bis del Codice della Navigazione o di idonea normativa vigente, per la medesima durata della concessione stessa, ai pescatori spazi a terra, coperti e scoperti, e posti barca, compreso lo spazio acqueo per l'ormeggio delle lance se i pescherecci venissero ormeggiati a gavitello, pari alle dotazioni in capo ai medesimi operatori alla data 22 febbraio 2011 (data di attivazione della procedura ex DPR n. 509 del 1997), compreso il diritto di transito sullo specchio acqueo per le imbarcazioni in entrata e in uscita, per un corrispettivo non superiore al canone e agli oneri accessori dagli stessi versati nel corso dell'ultimo anno di concessione; tale corrispettivo potrà essere incrementato annualmente, nelle stesse misure, compreso l'adeguamento in ragione del 70% dell'indice ISTAT, previste dalle vigenti disposizioni per tale tipo di attività per il caso di concessione diretta; si prescrive, inoltre, che nella stagione invernale i posti barca destinati ai pescherecci siano collocati in una zona del porto che dia sufficienti garanzie di sicurezza; dovrà essere previsto l'impegno del Concessionario di garantire ai pescatori suddetti pari costi per il mantenimento dei servizi portuali esistenti con l'esenzione dai costi per eventuali nuovi servizi portuali, anche se previsti dal Regolamento per l'esercizio del porto, con esclusione di quelli a domanda individuale; nonché di usufruire delle utenze all'interno dell'area in concessione a prezzo di costo (possibilmente tramite installazione di appositi contatori dedicati per acqua, luce, gas); esiti differenti da quelli prescritti aggraverebbero la sostenibilità economica delle attività dei pescatori, la cui salvaguardia risponde all'interesse pubblico;
  4. tutela servizio di trasporto pubblico via mare: dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di cedere in uso o di assegnare in gestione ai sensi dell'articolo 45 bis del Codice della Navigazione o di idonea normativa vigente, per la medesima durata della concessione stessa, ai gestori del servizio di trasporto pubblico via mare spazi a terra, coperti e scoperti, pari alle dotazioni in capo ai medesimi operatori alla data del 22 febbraio 2011 (data di attivazione della procedura ex DPR n. 509 del 1997) e, raccomandando di salvaguardare ove possibile l'intero assetto esistente, si prescrive di garantire almeno 9 (nove) posti barca, compreso lo spazio acqueo per l'ormeggio delle lance, se i battelli venissero ormeggiati a gavitello, compreso il diritto di transito sullo specchio acqueo per le imbarcazioni in entrata e in uscita, esigendo da tali operatori per un corrispettivo non superiore al canone e agli oneri accessori dagli stessi versati nel corso dell'ultimo anno di concessione; tale corrispettivo potrà essere incrementato annualmente, nelle stesse misure, compreso l'adeguamento in ragione del 70% dell'indice ISTAT, relativi ai prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati; dovrà essere previsto l'impegno del Concessionario di garantire ai gestori suddetti pari costi per il mantenimento dei servizi portuali esistenti con l'esenzione dai costi per eventuali nuovi servizi portuali, anche se previsti dal Regolamento per l'esercizio del porto, con esclusione di quelli a domanda individuale; nonché di usufruire delle utenze all'interno dell'area in concessione a prezzo di costo (possibilmente tramite installazione di appositi contatori dedicati per acqua, luce, gas); esiti differenti da quelli prescritti aggraverebbero la sostenibilità economica delle attività degli operatori, la cui salvaguardia risponde all'interesse pubblico; si prescrive inoltre che nella stagione invernale i posti barca destinati ai battelli siano collocati in una zona del porto che dia sufficienti garanzie di sicurezza;
  5. tutela pescatori e servizio di trasporto pubblico via mare: dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di mettere a disposizione dei pescatori e dei gestori del servizio di trasporto pubblico via mare, gratuitamente e per tutta la durata della concessione, gli spazi in cui installare gazebi e strutture amovibili o semi-amovibili e relativi accessori, nei posizionamenti e nelle misure attuali, salvo spostamenti di ubicazione e di dimensione che rispecchino, nella nuova configurazione del Porto, le attuali condizioni operative; dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di mettere a disposizione dei pescatori nei giorni feriali (esclusi quindi il sabato e la domenica), di concerto con la Capitaneria di Porto, un numero di parcheggi per autoveicoli idonei per il numero dei pescherecci, in corrispondenza di Banchina Sant'Erasmo o nelle immediate prossimità, esigendo dai pescatori un corrispettivo pari al canone agevolato che i pescatori pagherebbero come concessionari diretti; nonché la possibilità di usufruire periodicamente, a titolo gratuito e per tutta la durata della concessione, di un'area in Banchina Sant'Erasmo per la tradizionale attività di rammendo e cucitura delle reti; dovrà essere previsto l'impegno del concessionario a garantire a pescatori e gestori del servizio di trasporto pubblico via mare la libertà sulla vendita dei prodotti per i pescatori, la libertà tariffaria per i gestori del servizio di trasporto pubblico via mare;
  6. tutela pescherecci: dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di conservare per tutta la durata della concessione lo spazio dedicato al numero complessivo di almeno 21 pescherecci, a salvaguardia di questa realtà storica cittadina, che in oggi rappresenta una eccellenza regionale, avente valore sociale, culturale e turistico; contestualmente dovrà essere prevista la possibilità di incremento della flotta peschereccia, con addizione di nuove ed ulteriori unità, e, viceversa, che nell'ipotesi in cui venisse meno una unità peschereccia, la stessa possa venire reintegrata non appena possibile, in ogni caso a pari condizioni pratiche ed economiche;
  7. distributori s.i.f. [senza imposta di fabbricazione]: dovrà essere prevista nell'area in concessione la presenza di almeno tre distributori di carburante (due a mare e uno a terra) oltre un distributore di carburante s.i.f. in prossimità degli ormeggi a servizio dei battelli e dei pescherecci; il progetto definitivo dovrà prevedere, in accordo con la Capitaneria di Porto, l'ubicazione dei sistemi di antiinquinamento relativi a tutti i distributori di carburante;
  8. posti barca per residenti: dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di assegnare ad una tariffa pari alla quota parte dell'attuale canone demaniale di legge, sulla base di graduatoria predisposta dal Comune, i 25 (venticinque) posti barca per residenti previsti nel progetto preliminare, da individuarsi specificamente in planimetria, oppure il numero di posti barca concordati con l'Amministrazione Comunale in fase di progettazione definitiva in conseguenza della riduzione di cui alla successiva prescrizione n. 46; detti posti barca per residenti dovranno essere mantenuti disponibili per tutta la durata della concessione;
  9. stralcio area parcheggi gestiti da Assobello: dovrà essere previsto lo stralcio dal perimetro della concessione dei parcheggi limitrofi alla Strada Provinciale per Portofino, SP227, denominata anche Via Marconi (zona fronte pescheria) oggi in gestione ad Assobello o, di concerto con l'Amministrazione Comunale, di superficie equivalente da adibirsi alla medesima destinazione d'uso a parcheggio;
  10. Casa del Mare: dovrà essere previsto lo stralcio dal perimetro della concessione del fabbricato denominato "Casa del Mare" (compresa ogni pertinenza anche funzionale); fermo restando che il Concessionario dovrà invece obbligarsi ad eseguite un intervento di ristrutturazione da concordarsi con il Comune in sede di progetto definitivo;
  11. Castello cinquecentesco: il Castello cinquecentesco, non insistente in area demaniale marittima, non dovrà essere oggetto di concessione, né comunque di affidamento al Concessionario, fermo restando che il Concessionario dovrà invece obbligarsi ad eseguire un intervento di restauro e risanamento conservativo da concordarsi con il Comune in sede di progetto definitivo, salvi gli assensi delle altre autorità amministrative competenti;
  12. ampliamento passeggiata: dovrà essere prevista una migliore definizione dell'ampliamento della passeggiata che, eliminando la strettoia presente in prossimità della scogliera, renda il cammino pedonale agevole e armonico su tutto il nostro litorale, valorizzando la zona a mare situata tra il Molo Malocello e la Banchina Sant'Erasmo; in detta area si prescrive altresì di salvaguardare la conformazione della scogliera, fatti salvi eventuali ampliamenti da concertarsi con l'Amministrazione Comunale e con gli Enti preposti, e l'antico scoglio del confine tra le zone Corte e Pescino;
  13. struttura a servizio dell'attività subacquea: dovrà essere individuata, di concerto con la Capitaneria di Porto, una zona in prossimità del punto di imbarco e sbarco dei subacquei, in cui consentire ai diving, a titolo gratuito e per tutta la durata della concessione, di installare una struttura (tipo tendone) in cui collocare in sicurezza le attrezzature della giornata al riparo dal sole e dalle intemperie ed in cui possano trovare riparo i subacquei in attesa dell'imbarco;
  14. eliporto/elisoccorso: dovrà essere prevista, in luogo da individuarsi nel progetto definitivo, la realizzazione di un eliporto/elisoccorso, elemento qualificante per la sicurezza dela generalità della cittadinanza e degli ospiti, nonché in particolare dei subacquei, i cui costi di gestione resteranno ad esclusivo carico del concessionario, mentre, nell'eventualità che tale struttura sia fonte di reddito, un terzo dei ricavi verrà versato dal concessionario a favore del Comune di Santa Margherita Ligure;
  15. salvaguardia attività esistenti: si raccomanda, per quanto compatibile con la normativa di legge, l'offerta e/o la negoziazione di idonee soluzioni, eque ed economicamente sostenibili per le parti, che salvaguardino la continuità delle attività che caratterizzano l'assetto socio-economico del porto e del retroporto di Santa Margherita Ligure, presentandone resoconto all'Amministrazione prima del progetto definitivo;
  16. gare future: qualora le attività costituenti servizio pubblico, non prevedendone il concessionario la gestione diretta, dovessero essere oggetto di gara, i criteri da inserire nel bando di gara, fatti salvi quelli prefissati dalla normativa vigente, dovranno essere concordati dal concessionario di concerto con l'Amministrazione Comunale al fine di valorizzare le concrete necessità e specificità del territorio;
  17. interventi già realizzati da mano pubblica: si dovrà tener conto, nel quadro economico-finanziario, degli interventi nel frattempo realizzati sia da parte dell'Amministrazione Comunale che da parte del Provveditorato alle opere pubbliche ed in particolare dei servizi igienici e della passeggiata sopra la diga foranea;
  18. durata concessione: si dovrà prevedere, a tutela dell'interesse pubblico, la riduzione della durata della concessione a massimo 35 (trentacinque) anni, ritenendosi tale termine congruo rispetto all'entità dell'investimento previsto dal piano economico-finanziario ed alle sue voci e relative quantificazioni, anche alla luce delle riduzioni di spesa derivanti dalla minor previsione di costruito e di ristrutturato nonché dalle opere nel frattempo già eseguite dal Comune e dal Provveditorato;
  19. molo Malocello: l'allungamento del Molo Malocello dovrà essere ridotto rispetto a quanto in oggi previsto nel progetto preliminare e detto allungamento dovrà comunque porsi in equilibrio con l'attuale conformazione del molo e prevedere una postazione antiincendio; il progetto definitivo dovrà inoltre contenere un apposito studio affinché si dia certezza che il previsto allungamento del Molo Malocello non comporti l'erosione della spiaggia di Ghiaia e non ostacoli il regolare deflusso delle acque dai torrenti San Siro e Magistrato, restando a carico dell'operatore, in caso di erosione di tale litorale, ogni spesa per eventuali interventi di ripascimento della spiaggia di Ghiaia e, in caso di aumento dell'accumulo di materiale alla foce dei predetti torrenti, il dragaggio dello spazio antistante;
  20. sbarchi tender navi da crociera: per migliorare la gestione dei servizi, sul Molo Malocello dovranno essere previsti, all'interno del perimetro dell'area in concessione, numero 2 (due) ormeggi di sosta temporanea da riservare a gommoni, tender, piccole imbarcazioni da noleggio o di servizio per unità da diporto o da crociera, le cui procedure previste dal codice internazionale per la sicurezza delle navi e degli impianti portuali (I.S.P.S.) ed ogni altra attività connessa, dovranno essere interamente gestite dall'Amministrazione Comunale o da società sua partecipata, anche tramite la propria società strumentale o altri soggetti, in forza dell'articolo 45 bis del Codice della Navigazione o di idonea normativa vigente per la medesima durata della concessione stessa, e ciò senza oneri ulteriori rispetto a quelli che graverebbero sul Comune nel caso in cui tale specchio acqueo gli fosse direttamente assegnato in concessione e, segnatamente, senza che il Comune e suoi aventi causa debbano contribuite ai servizi generali del porto, esclusi quelli a domanda individuale;
  21. scogliere: ogni eventuale integrazione di scogliera dovrà rispettare la tipologia di scogli scuri tipici del Tigullio, con particolare riguardo, previo assenso degli Enti competenti, all'utilizzo di scogli di granito grigio uniforme, con venature bianche, oppure in grigio con "inclusioni" bianche, anche di quarzite;
  22. impianti di raccolta acque: gli impianti di raccolta delle acque di sentina dovranno essere estesi all'intero bacino portuale e permettere anche la raccolta delle acque grigie e nere delle imbarcazioni ormeggiate a qualsiasi titolo (stanziale e/o transito) nel porto di Santa Margherita Ligure;
  23. qualità dell'acqua: si dovranno prevedere meccanismi per monitorare la qualità delle acque all'interno del bacino portuale e meccanismi per migliorare la qualità delle acque all'interno del bacino portuale, anche curandone con cadenza periodica la pulizia e mirando, di concerto con il Comune di Santa Margherita Ligure e con la Capitaneria di Porto, ogni anno all'ottenimento della bandiera blu dei porti e degli approdi turistici al fine di qualificare l'eccellenza del Porto;
  24. posto barca per riparazioni: si dovrà individuare nello specchio acqueo, di concerto con la Capitaneria di Porto e comunque con le Autorità preposte, una zona di accosto riservata alle imbarcazioni, con particolare riguardo ai battelli e ai pescherecci, sulle quali è necessario eseguire lavori di manutenzione; si dovrà inoltre prevedere la presenza almeno di una gru mobile per le emergenze;
  25. area tecnica: si auspica di individuare a terra un'area tecnica non in zona di pregio (esclusa, in via esemplificativa, la Banchina Sant'Erasmo e Piazzale Cagni) da destinare a interventi di piccola manutenzione, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo, pulizia delle carene, calafatura, sostituzione dell'elica, riparazioni al motore, etc.; tale area dovrà essere munita dei necessari presidi di prevenzione e protezione ambientale;
  26. stazione sollevamento: si dovrà tenere conto del realizzando progetto di Idrotigullio per una vasca di rilancio dell'impianto fognario, di capacità pari a mc 800 utili (misurati al di sotto della generatrice inferiore della tubazione di adduzione) – dato da intendersi indicativo-, rispondente a rilevanti necessità di interesse pubblico per Santa Margherita Ligure, presumibilmente da costruirsi in corrispondenza o in prossimità dell'attuale area ex Spertini;
  27. fasi di cantiere: come indicato alla lettera n) del punto 3.2 delle prescrizioni generali per la redazione del progetto definitivo di cui in precedenza, con lo scopo di tutelare tutte le attività che si svolgano nel porto anche durante lo svolgimento dei lavori (compreso il periodo per il dragaggio del fondale), si prescrive la presentazione di un programma lavori suddiviso in fasi, così da mitigare l'impatto del cantiere sulle attività in corso e salvaguardarne la continuità per quanto compatibile con la sicurezza e con una sufficiente produttività del cantiere;
  28. ricadute occupazionali: si dovrà prevedere che le attività, che in futuro si potranno svolgere nelle strutture di nuovo utilizzo e/o di nuova costruzione, dovranno rappresentare innanzitutto una possibilità di impiego per la popolazione locale, avuto riguardo alla tipologia delle professionalità e delle qualifiche che saranno richieste e alla loro disponibilità in loco, da assumersi in base alla normativa italiana vigente; a tal fine dovranno essere presi impegni in tal senso sulla base di specifici piani e programmi di attività, con dettaglio degli aspetti occupazionali e con la prestazione di garanzie di rispetto dei conseguenti impegni, salva l'applicazione ove possibile delle disposizioni di legge a favore delle categorie svantaggiate; il concessionario dovrà trasferire tali obbligazioni anche ad eventuali subconcessionari e/o subappaltatori;
  29. sicurezza del porto e fanale a luce rossa: come indicato alla lettera d) del punto 3.4 delle prescrizioni generali per la redazione del progetto definitivo di cui in precedenza, si dovranno garantire, di concerto con la Capitaneria di Porto e con la Regione, le migliori condizioni di sicurezza del Porto e delle relative attività; si dovrà tener conto della necessità di una sistemazione definitiva e della perfetta funzionalità degli impianti, ivi compresa la cabina di trasformazione dell'energia elettrica, e del Fanale del Porto, con realizzazione di un idoneo segnalamento marittimo di ingresso (fanale rosso) che sostituisca la boa provvisoria attualmente presente, e ciò secondo modalità compatibili con la normativa vigente e concordate con la Capitaneria di Porto e con Marifari;
  30. impatto ambientale: si prescrive di minimizzare l'impatto ambientale delle volumetrie del retroporto tramite riduzione delle stesse, con particolare riguardo alle altezze, specialmente per quanto riguarda il settore "La Valletta";
  31. centro eventi: in ragione del rilevante interesse pubblico, al fine di un utilizzo dell'area retroportuale maggiormente variegata per quanto concerne la tipologia della fruizione turistica e la sua distribuzione nel corso dell'anno, si esprime l'auspicio che le destinazioni d'uso di quanto verrà edificato nel retroporto prevedano nel progetto definitivo un capiente locale destinato a centro eventi / centro congressi, quale destinazione d'uso avvertita come particolarmente rispondente alle esigenze della città;
  32. adeguamento al PUC: il progetto definitivo dovrà adeguarsi al progetto preliminare del PUC adottato, per quanto concerne l'individuazione degli ambiti di intervento, la disciplina paesistica di livello puntuale ed i parametri ivi previsti, ove questi non siano in contrasto con gli strumenti urbanistici sovraordinati, particolarmente per quanto concerne le modifiche individuate nelle presenti prescrizioni;
  33. materiali, colori e stili: quali criteri di riferimento per le nuove edificazioni si dovrà tener conto del preminente interesse pubblico, per residenti e visitatori, di non vedere alterati i materiali, i colori e gli stili che costituiscono di per se stessi la specificità della zona e ne determinano la piacevolezza (si abbia riguardo, ad esempio, all'Hotel Miramare, all'ex villa Luxardo e al Condominio ubicato in Calata del Porto e contraddistinto dal civico numero 10); si raccomanda inoltre, come già prescritto alla lettera j del punto 3.2 delle prescrizioni generali per la redazione del progetto definitivo di cui in precedenza, la massima attenzione alla conformazione del sottosuolo per la tutela della statica dei fabbricati limitrofi, situati sulla calata del porto;
  34. ormeggi: nella razionale distribuzione degli ormeggi si raccomanda di perfezionare il progetto per un miglior rispetto della storicità e suggestività d'immagine dello specchio acqueo portuale;
  35. transiti: dovrà essere prevista l'integrale cessione al Comune di Santa Margherita Ligure o a società sua partecipata, ai sensi dell'articolo 45 bis del Codice della Navigazione o di idonea normativa vigente, per l'intera durata della concessione e senza oneri di corrispettivo, dei posti barca destinati alle imbarcazioni in transito, da posizionarsi sul molo principale (Calata Porto, zona Piazzale Cagni e allungamento diga foranea), intesi come porzione di molo relativa agli stessi (e colonnina tecnica dedicata) e del corrispondente specchio acqueo, nella misura di legge rispetto all'area complessiva data in concessione e comunque in misura non inferiore a quella attuale (né come numeri né come spazi), restando il Comune libero di provvedere in forma diretta o indiretta alla loro gestione, senza alcun vincolo neppure tariffario, salvo il mantenimento della destinazione a transiti; detti posti barca dovranno essere muniti di connessione elettrica, idrica e antincendio; dovranno essere inoltre concessi al Comune di Santa Margherita Ligure o a società sua partecipata ai sensi dell'articolo 45 bis del Codice della Navigazione o di idonea normativa vigente, per l'intera durata della concessione e senza oneri di corrispettivo, numero 1 (uno) ufficio e numero 2 (due) locali magazzino di ampie dimensioni per la gestione degli ormeggi destinati alle imbarcazioni in transito e numero 15 (quindici) posti auto in Piazzale Cagni o nelle immediate vicinanze;
  36. agevolazioni economiche per il Comune: dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di garantire al Comune, e alla società da questi partecipata, pari costi per il mantenimento dei servizi portuali esistenti e l'esenzione dai costi per eventuali nuovi servizi portuali, esclusi quelli a domanda individuale; nonché che le utenze tutte riferibili al Comune, o alla società da questi partecipata, siano imputate al prezzo di costo vivo, senza ricarichi (possibilmente tramite installazione di appositi contatori dedicati per acqua, luce, gas);
  37. proroghe esecuzione lavori e garanzie: dovrà essere previsto che per il concessionario sia possibile ottenere una volta sola una proroga del termine stabilito per il completamento dei lavori in caso di ritardo dovuto a motivi a lui neppure in parte imputabili, fermo restando che diversamente nel caso di ritardo o dopo la scadenza della proroga dovrà essere prevista una penale giornaliera da ritardo e, oltre un certo termine, la decadenza dalla concessione; dovranno inoltre essere previste appropriate cauzioni, anche di tipo fideiussorio, a garanzia della corretta e tempestiva esecuzione dell'intervento e delle connesse opere di urbanizzazione da parte del concessionario, calcolate, per le singole fasi del programma dei lavori, con un aumento a garanzia sul valore dell'intervento di ogni singola fase pari al 50%, salvo migliori specifiche in sede di convenzione, nessuna richiesta di variante, comunque motivata, potrà giustificare la sospensione dei lavori, avendo il dovere il proponente di valutare prima la congruità e sostenibilità del progetto definitivo, anche tramite l'accertamento dello stato delle strutture esistenti, dei luoghi, del suolo e del sottosuolo;
  38. possibilità di contrattare con la Pubblica Amministrazione: il soggetto preponente dovrà comprovare il possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente per contrattare con la Pubblica Amministrazione, nessuno escluso e con particolare riferimento a quanto disposto dalla Legge 159/2011, nonché di requisiti di capacità tecnica ed economico-finanziaria adeguati all'intervento da realizzare; il mancato possesso di tali requisiti determinerà la decadenza dalla procedura;
  39. garanzie in fase di cantierizzazione: dovrà essere previsto che, qualora l'esecuzione dei lavori dovesse comportare una perdita degli attuali proventi per il Comune, con particolare riguardo agli importi fino ad oggi percepiti dallo stesso attraverso la gestione dei transiti per il tramite della società partecipata Progetto Santa, detta perdita venga indennizzata dal concessionario attraverso il pagamento di una somma non inferiore al gettito massimo annuo che la gestione del transito ha garantito al Comune nell'ultimo quinquennio di gestione pubblica, aggiornato secondo gli indici Istat; resterà inoltre a carico del concessionario la manleva e garanzia per eventuali richieste di risarcimento danni da parte degli utenti degli ormeggi comunali in caso di prolungamento dei lavori eccedente la durata preventivata;
  40. pulizia e cura del verde: dovrà essere previsto l'impegno del concessionario a realizzare a propria cura e spese la pulizia costante e a perfetta regola d'arte delle scogliere del porto e del retroporto, di tutte le aree in concessione (a meno di quelle date in uso o gestione ai sensi dell'articolo 45 bis del Codice della Navigazione, o di idonea normativa vigente, a soggetti diversi dall'Amministrazione Comunale, con i quali resta comunque obbligato in solido), nonché la cura del verde in tutte le aree interne alla concessione;
  41. spiaggia pubblica: dovrà essere previsto l'impegno del concessionario, oltre che a provvedere alla predisposizione di una elevata quota di spiaggia pubblica liberamente accessibile e alla sua adeguata difesa (senza previsione alcuna di soffolte di scogli a vista), di curarne successivamente la manutenzione e il ripascimento, con specifico obbligo di renderla disponibile agli utenti nel suo miglior aspetto all'inizio di ogni stagione balneare e per il perdurare della stessa; nella convenzione dovrà inoltre essere previsto che detta spiaggia pubblica sia adeguatamente munita di punti d'acqua, rubinetti e docce a disposizione dei bagnanti;
  42. opere infrastrutturali: il concessionario dovrà prevedere la predisposizione di opere infrastrutturali (allacci per impiantistica, etc.) necessario affinché il Comune possa usufruire, gratuitamente e per tutta la durata della concessione, della costruenda piazza nel retroporto quale location per eventi di natura turistico-culturale;
  43. videosorveglianza: poiché la sicurezza rappresenta un fondamento per la libera e piacevole vivibilità del porto e del retroporto, si dovrà prevedere un sistema di videosorveglianza dell'area in concessione collegato alle Autorità preposte;
  44. comunicazione: poiché lo sviluppo della comunicazione costituisce una leva indispensabile per la promozione turistica del territorio, per la conoscenza delle sue risorse e dei suoi servizi, in detta prospettiva è auspicabile la previsione di un insieme di interventi infrastrutturali finalizzati alla veicolazione di immagini e contenuti attraverso il posizionamento di schermi ad alta definizione, di adeguate caratteristiche tecnico-estetiche, da collocare in ambito portuale o nella sua cornice; la gestione di tali monitor potrebbe essere oggetto di accordi tra il Comune e la società concessionaria al fine di divulgare informazioni e messaggi di interesse sia per la civica amministrazione che per il tessuto imprenditoriale; altrettanto rispondente all'ottica di migliorare le attività di accoglienza sarebbe la previsione di un nuovo punto informativo, anch'esso coerente con il contesto sotto il profilo tecnico-estetico, da collocare in prossimità della zona di sbarco dei battelli e dei tender delle navi da crociera, previa rivisitazione dell'area circostante;
  45. bike sharing, isole ecologiche e praticabilità aree ad uso pubblico: dovrà essere previsto uno spazio, concordato con l'Amministrazione Comunale, per mantenere, gratuitamente e per tutta la durata della concessione, l'installazione della postazione di bike sharing oggi esistente in corrispondenza dell'inizio della Calata del Porto; dovranno anche essere previsti dal concessionario spazi, concordati con l'Amministrazione Comunale, dove il concessionario interrerà e manterrà, gratuitamente e per tutta la durata della concessione, le isole ecologiche per la raccolta differenziata oggi esistenti all'interno del perimetro dell'area in concessione, compresa la raccolta dell'olio bruciato in prossimità degli ormeggi a servizio di pescherecci e battelli; dovrà inoltre essere previsto che internamente all'area in concessione tutte le aree destinate a passeggiata a mare o a piazza o comunque destinate ad uso pubblico (esistenti, in ampliamento delle preesistenti o edificate ex novo), comunque accessibili e percorribili pedonalmente, dovranno essere liberamente e gratuitamente accessibili e percorribili per tutta la durata della concessione; dovrà essere previsto che tutte le aree in concessione, comprese quelle adibite ad uso pubblico (esistenti, in ampliamento e di nuova edificazione) vadano tenute pulite e manutenute dal concessionario per tutta la durata della concessione; il Comune avrà facoltà di segnalare eventuali carenze manutentive e, in caso di inadempimento, potrà procedere d'ufficio all'esecuzione degli interventi e/o delle opere a propria cura e spese, fatto salvo il diritto all'integrale rimborso delle spese e al pagamento delle sanzioni;
  46. salvaguardia visuali: dovrà essere prevista, anche alla luce dei soprastanti punti 4 (tutela servizio di trasporto pubblico via mare) e 8 (posti barca per residenti), una parziale ma significativa riduzione del primo pontile lato Nord (Banchina Sant'Erasmo, zona Castello) per liberare parzialmente la veduta del molo del porto anche dai giardini a mare e dalla passeggiata a mare sotto il Castello, nonché per rendere agevoli le operazioni di manovra di imbarcazioni di grande stazza;
  47. manifestazioni: poiché rappresenta uno specifico interesse pubblico poter usufruire da parte del comune di Santa Margherita Ligure di ormeggi, ulteriori rispetto a quelli previsti per i transiti in capo al comune stesso, e di tutte le aree adibite ad uso pubblico portuali e retroportuali in alcune occasioni annuali in cui svolgere manifestazioni legate al mare di attrattiva sportiva, culturale e turistica, dovrà essere previsto l'impegno del concessionario di concedere gratuitamente, per tutta la durata della manifestazione, detti ormeggi / aree in occasione dell'organizzazione di tali manifestazioni da parte del comune di Santa Margherita Ligure (direttamente o in compartecipazione con altri enti / società / privati), secondo calendario appositamente definito all'inizio di ciascun esercizio.


La SB&S è autorizzata a redigere il progetto definitivo, rispettando alcune prescrizioni della Regione e 47 indicazioni del Comune: le principali sono la concessione ridotta da 50 a 35 anni, la diminuzione dei volumi del retroporto, il mantenimento al Comune degli ormeggi di transito e la Casa del Mare.

In attesa del progetto definitivo, il 26 febbraio 2016 un articolo de "il Venerdì di Repubblica" preannuncia cambiamenti nel management del gruppo Volpi: "Volpi & Fiorani, la strana coppia che fa affari a tutto campo".
Quando ancora non si ipotizzava il coinvolgimento di Fiorani nell'"operazione Santa", il 18 giugno 2007 il giornalista Peter Gomez scriveva su "l'Espresso" «l'ex big boss della Banca Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani i suoi soldi li reinveste qui. Attraverso dei prestanome il banchiere controllava parte delle quote di una serie di società immobiliari a Imperia, Alassio e Celle Ligure. E quando poteva faceva una capatina in Regione. Così, nel settembre del 2003, eccolo in elicottero assieme a Scajola e al suo futuro coindagato per la scalata Antonveneta, Ignazio Bellavista Caltagirone, mentre sorvola Imperia per osservare il porto e l'area ex Italcementi. Due affari potenzialmente d'oro, tanto che gli architetti incaricati di seguire il recupero della Italcementi ora denunciano di aver ricevuto pressioni di ogni tipo affinché modificassero le volumetrie: quelle soft erano firmate da ex esponenti del Pci; quelle più rudi arrivavano via telefono dalla Sicilia.»
Ecco allora che i tasselli del mosaico cominciano a trovare collocazione, se si considera che in un'intervista concessa a Filippo Astone e pubblicata su "Il Mondo" del 28 ottobre 2011, Gabriele Volpi afferma «Nel 1965 mi sono trasferito a Lodi per ragioni di lavoro e lì sono rimasto per dieci anni, alle dipendenze della Carlo Erba dal 1967, come propagandista medico. Sono sempre stato un grande appassionato di pallanuoto, avendo giocato nella Pro Recco, e mi sono impegnato nella squadra locale, il Fanfulla, per tutto il tempo in cui ho vissuto nella cittadina, prima come giocatore e poi come allenatore della squadra. In quel periodo ho conosciuto Fiorani, che all'epoca era un ragazzino, aveva 15 anni, appassionato di pallanuoto, e che io allenavo. Dopo quegli anni, non l'ho mai più rivisto. Fino a che, nel 2007, me lo ritrovo sugli spalti di una partita della Pro Recco Pallanuoto. Lo riconosco, lo saluto e lo incontro qualche volta. Tutto lì. E non l'ho più incontrato dopo.» ed esclude categoricamente (ma da allora sono trascorsi sei anni) che Fiorani lavori per lui «Mi sembra una ipotesi assurda, lunare. In Italia ho solo due professionisti di estrema fiducia, noti per le loro competenze internazionali: il fiscalista, ovvero il professor Giulio Andreani, un supertecnico, e l'avvocato, Andrea Corradino, che è uno dei più apprezzati legali italiani, oltre che presidente di Carispezia.»

Tant'è, ancora una volta il regista dell'operazione, Gabriele Volpi, fa uscire di scena i vecchi attori e compaiono appunto Gianpiero Fiorani e l'ex pallanuotista Maurizio Felugo, che è nominato amministratore delegato della SB&S. Su "il Secolo XIX" del 13 settembre 2017 quest'ultimo affermerà: «Il nostro progetto di rilancio della città prosegue e diventa ancora più ambizioso. Per prima cosa chiuderemo la società San Rocco Immobiliare e creeremo una sola società che si occuperà di tutti i grandi piani di sviluppo del gruppo. In questi giorni inizierà la fase liquidatoria. Per quanto riguarda il nome della nuova società di sviluppo, non è ancora stato deciso. Ma posso dire fin d'ora che si occuperà dell'operazione ex Iml, della rinascita di Punta Sant'Anna [a Recco] e dell'accordo quadro per il porto di Santa Margherita»

Passa il tempo e al Comune non arriva nessun progetto definitivo: il 18 luglio 2017 "il Secolo XIX" riporta una dichiarazione del Sindaco «O viene presentato il progetto, oppure ad agosto si chiude. Voltiamo pagina.» A ridosso della scadenza la SB&S chiede una proroga: le premesse avrebbero portato alla risposta del Comune "voltiamo pagina". Il sindaco invece abbandona i suoi propositi, lascia l'iniziativa al dirigente responsabile del procedimento che concede la proroga e si limita a ripetere quanto aveva già detto a marzo, che «è stato sollecitato il proponente affinché concluda l'iter progettuale nel rispetto di quanto prescritto», affermando «che per il bene della città entro la fine dell'anno sia fatta chiarezza sulle prospettive di questo progetto».

Siamo così giunti ai giorni nostri: il 29 dicembre 2017 un comunicato di SB&S informa che «Oggi è stato consegnato al Comune il Progetto Definitivo del Porto di Santa Margherita Ligure. Il progetto, fortemente voluto da Gabriele Volpi, è stato promosso da Santa Benessere ed in particolare dal suo Amministratore Maurizio Felugo, con il coordinamento del project manager Ing. Pietro Zanoni. Autore del progetto è lo studio OBR di Paolo Brescia, Tommaso Principi e Andrea Casetto.
Il Progetto Definitivo ha recepito tutte le prescrizioni impartite dalla pubblica amministrazione (47 dal Comune e 15 dalla Regione).»
Prosegue enfatizzando gli aspetti che, secondo la Società, rimediano alle forti critiche che aveva ricevuto il progetto originale: così facendo, tuttavia, presta il fianco a un'osservazione molto importante. Un progetto radicalmente diverso da quello presentato inizialmente non imporrebbe di indire un nuovo bando?
Il comunicato conclude con alcune "polpette avvelenate": un ringraziamento "per la fattiva collaborazione" ad alcuni enti e associazioni. Peccato che alcune, tra le quali Lega Navale Italiana, Argus e Cooperativa Pescherecci abbiano smentito pubblicamente qualsiasi forma di adesione.

Ora il progetto è all'esame degli uffici comunali, dopodiché sarà reso pubblico. Si spera che sia l'occasione per rispondere ad alcune osservazioni preliminari: lo spostamento della vasca di laminazione dall'ex cantiere Spertini alla calata del porto è legato al progetto?, che coerenza c'è tra l'idea di PUC che ha l'Amministrazione (il precedente è scaduto e il nuovo, pur promesso, si è dissolto nella nebbia), quanto risulta impattata la Valutazione Ambientale Strategica?

I personaggi coinvolti hanno trascorsi decisamente preoccupanti e le vicende sopra descritte non contribuiscono alla credibilità, ma al di là di questo è chiaro che una Società per Azioni, come la SB&S, ha una personalità giuridica autonoma e autonomia patrimoniale e la responsabilità degli azionisti è limitata alle quote di partecipazione possedute. Gli azionisti (ancor più se, come in questo caso, sono sperduti in vari paradisi fiscali) non rischiano nulla del proprio patrimonio personale e le promesse di oggi sarebbero affidate a un'eventuale fideiussione che difficilmente coprirà il 100% del valore complessivo: certamente non è un'assicurazione per coprire i possibili danni.

Oltretutto, questo progetto distrugge il principio del demanio come bene comune, incommerciabile e fruibile da parte di tutti, comprese le future generazioni. Il concetto di patrimonio indisponibile, che non può essere venduto, è aggirato aumentando la durata delle concessioni per molti anni, giusto il tempo per restituire un'area non più in grado di produrre reddito e ormai completamente degradata dal cemento.
Con un unico obiettivo: fare di un bene (pubblico) una merce (privata).

Prescrizioni del Comitato tecnico regionale per il territorio della Regione Liguria (Voto n.138 del 13 aprile 2015)
In data 1 aprile 2017 il Comitato, che esprimeva pareri non vincolanti su materie come ambiente e urbanistica, è stato soppresso dalla Regione e la maggior parte delle sue competenze è stata attribuita ai Comuni.
  1. il pontile galleggiante contraddistinto con la lettera N, la banchina sotto al Castello (compresa tra il pontile N e O), la struttura definita "acquario" nonché il pontile contraddistinto con la lettera O, ivi collocato, devono essere eliminati in quanto comportanti una inaccettabile modificazione dell'immagine paesistica percepita del tratto costiero sottostante il Castello che costituisce il tratto di separazione tra l'arco portuale storico e il lungomare urbano, e pertanto meritevole di specifica tutela, oltreché essere esposti al moto ondoso, fatta salva la possibilità di migliorare la percorribilità pedonale nel tratto compreso tra la banchina S. Erasmo e i giardini di Piazza Martiri della Libertà come anche indicato nella DCC [Deliberazione del Consiglio Comunale] n.15/2015;
  2. il pontile M può essere mantenuto solo previa verifica della sua sicurezza rispetto al moto ondoso;
  3. alla luce delle prescrizioni di cui ai punti 1 e 2, l'allungamento del molo Malocello deve essere ristudiato in funzione del suo effettivo utilizzo e delle ricadute sul paesaggio, tenuto conto anche delle indicazioni del PUC;
  4. nei pontili C e B la parte galleggiante non può avere lunghezza superiore a 150 m e ove si volessero realizzare di lunghezza maggiore la parte fissa radicata a terra deve essere realizzata in modo da non determinare un impatto visivo diverso da quella di tipo galleggiante;
  5. stante quanto sopra prescritto la quota di posti barca da destinare al transito deve essere dimensionata a termine di normativa e collocata all'interno del bacino portuale proporzionalmente ai tagli delle imbarcazioni;
  6. la valorizzazione della torre-castello cinquecentesca, deve essere sviluppata in un progetto definitivo coerente con il contesto attraverso scelte di arredo vegetazionale e pavimentazioni consone alla specificità del luogo;
  7. il distributore di carburante ad uso promiscuo (auto/imbarcazioni) posizionato lungo la viabilità esistente, seppure non compreso nell'ambito richiesto in concessione demaniale, deve essere eliminato in quanto non compatibile con gli obbiettivi della complessiva riqualificazione dell'ambito urbano-costiero del porto, anche sotto il profilo della sicurezza delle percorrenze pedonali; la prevista ricollocazione in testa al molo di sopraflutto è idonea per tale funzione;
  8. ferme restando le scelte tipologiche compositive proposte dal progetto e come sopra positivamente valutate, allo stato degli atti, le quantità di superficie agibile da realizzare nel retroporto per funzioni produttive devono essere conformate alle indicazioni formulate dalla Regione nel parere espresso nei confronti del progetto preliminare del PUC, ai sensi dell'art. 39 della L.R. [Legge Regionale] 36/1997 e s.m. di cui al Voto n.73 del 18.9 e 23.10.2012; resta fermo che, in considerazione delle determinazioni che il Comune di S. Margherita L. deve assumere in sede di adozione del progetto definitivo del PUC ed in esito al procedimento di VAS ex l.r.32/2012, attivato dallo stesso Comune, il progetto definitivo della riqualificazione dell'ambito portuale e retroportuale dovrà comunque risultare compatibile con tale assetto urbanistico definitivo e con i regimi normativi del P.T.A.M.C. [Piano di Tutela dell'Ambiente Marino e Costiero];
  9. in relazione a quanto dianzi prescritto, al fine di ridurre la percezione visiva e aumentare la permeabilità tra città e mare, nelle costruzioni previste nel retroporto, in sostituzione di quelle esistenti, deve essere eliminato il livello previsto a quota 8,15 limitando l'utilizzo di tale livello solo per terrazza e solarium senza sovrastrutture fisse. Alla quota 4,65 deve essere aperto un varco eliminando un modulo tra quelli compresi tra la sez. 14 e la sez. 16;
  10. l'autorimessa di esclusivo uso pertinenziale deve essere ridimensionata, in rapporto alla riduzione delle funzioni e delle volumetrie che verranno realizzate limitandone l'utilizzo per le sole funzioni della SPA [centro benessere];
  11. relativamente all'intervento strutturale di avanzamento della spiaggia del retroporto, in attuazione del quadro degli interventi ivi previsti dal P.T.A.M.C., questo deve essere progettato con una soluzione tecnica che garantisca da un lato l'effettiva stabilizzazione e dall'altro il rispetto delle peculiarità paesistiche del sito;
  12. il progetto definitivo deve contenere la relazione idraulica che indaghi le modifiche eventualmente introdotte dai nuovi interventi previsti all'assetto focivo dei corsi d'acqua e se del caso le idonee soluzioni proposte;
  13. il piano economico finanziario relativo al progetto definitivo e la durata della concessione demaniale devono essere modulati tenendo conto delle modifiche all'assetto del porto ed al piano degli ormeggi che le prescrizioni sopra riportate comportano; a questo riguardo si segnala l'inammissibilità nel computo dei costi dell'intervento della voce denominata "acquisizione assets" in quanto non afferente alla realizzazione delle opere previste. Inoltre all'interno di detto piano, al fine della definizione della durata della concessione, devono essere distinti gli interventi relativi all'ambito portuale da quelli relativi all'ambito retroportuale, tenendo presente che per tale ambito a destinazione turistico-ricreativa, la durata della concessione demaniale, alla luce della normativa vigente, non può superare il limite di 20 anni;
  14. il progetto definitivo deve essere corredato dello Studio di Impatto Ambientale se in applicazione della vigente normativa in materia ne ricorrano le condizioni d'obbligo;

Resta fermo che:

  1. nel progetto definitivo il posizionamento delle imbarcazioni da pesca deve garantire la sicurezza degli ormeggi e gli spazi di manovra e di attracco compatibili con le esigenze lavorative dei pescatori professionisti in relazione al tipo di pesca svolta;
  2. il progetto definitivo deve adeguarsi a quanto previsto dalla DGR [Deliberazione della Giunta Regionale] 1354 del 16/11/2007 "Direttive e criteri per la salvaguardia della flotta peschereccia" e le prescrizioni dianzi indicate devono armonizzarsi con quelle impartite dal Comune di Santa Margherita Ligure con la D.C.C. n. 15/2015 e con quelle eventualmente espresse da altri Enti ed Amministrazioni in sede di conferenza di servizi conclusiva del procedimento ex art. 5 del DPR 509/1997.

© La Gazzetta di Santa