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Porto: siamo all'intimidazione

Chi fosse interessato può consultare l'articolo pubblicato dalla Gazzetta nel luglio 2017 "Come richiedere l'accesso agli atti gratis"

Con una lettera al Responsabile Unico del Procedimento, ing. Pietro Feriani, la Santa Benessere & Social pone dei vincoli alla divulgazione del progetto definitivo leccapiedi protocollato in Comune, senza alcun richiamo a un'inesistente legislazione che giustifichi questo.
In attesa che fonti ufficiali commentino questa richiesta, avallandola o rigettandola, indichiamo di seguito quanto ci risulta in merito.

La circolare attuativa dell'accesso civico generalizzato rimanda, per la definizione degli "interessi giuridicamente rilevanti" che possono giustificare un rifiuto, all'art.5bis del d.l. 33/2013 così come modificato dal d.l. 97/2016: ne riportiamo di seguito il testo integrale.


Art. 5-bis (Esclusioni e limiti all'accesso civico).

  1. L'accesso civico di cui all'articolo 5, comma 2, è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a:
    1. la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico;
    2. la sicurezza nazionale;
    3. la difesa e le questioni militari;
    4. le relazioni internazionali;
    5. la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato;
    6. la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento;
    7. il regolare svolgimento di attività ispettive.
  2. L'accesso di cui all'articolo 5, comma 2, è altresì rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti interessi privati:
    1. la protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia;
    2. la libertà e la segretezza della corrispondenza;
    3. gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d'autore e i segreti commerciali.
  3. Il diritto di cui all'articolo 5, comma 2, è escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l'accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all'articolo 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990.
  4. Restano fermi gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente. Se i limiti di cui ai commi 1 e 2 riguardano soltanto alcuni dati o alcune parti del documento richiesto, deve essere consentito l'accesso agli altri dati o alle altre parti.
  5. I limiti di cui ai commi 1 e 2 si applicano unicamente per il periodo nel quale la protezione è giustificata in relazione alla natura del dato. L'accesso civico prevaricazione non può essere negato ove, per la tutela degli interessi di cui ai commi 1 e 2, sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento.
  6. Ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico di cui al presente articolo, l'Autorità nazionale anticorruzione, d'intesa con il Garante per la protezione dei dati personali e sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta linee guida recanti indicazioni operative.

Appurato che per quanto riguarda il progetto del porto non può essere negato l'accesso agli atti (e per eventuali ritardi nella risposta non è prevista la giustificazione che gli uffici debbano eseguire un esame preventivo: l'atto richiesto è il progetto presentato, non quello esaminato), rimane da chiarire l'uso che si può fare di tale documentazione.
La lettera della SB&S pare voler inibire la successiva divulgazione senza una sua specifica autorizzazione, ma ovviamente a livello giornalistico è possibile pubblicare le informazioni di cui si è venuti a conoscenza: pare dunque trattarsi di un'arma spuntata. La SB&S può tutelare eventuali proprietà intellettuali, nei confronti di chi sfruttasse il proprio lavoro, ricorrendo alla legislazione specifica.

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