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Porto: l'associazione "Difendi Santa" non demorde

Riportiamo di seguito una recente corrispondenza tra l'Associazione "Difendi Santa" (nel seguito ADS, con sede in Via Belvedere 5) e il Dirigente Territorio e Ambiente del Comune (nel seguito DTA) vignetta

Il 15 febbraio 2018 ADS scrive:

Credendo di individuare in Voi [arch. Linda Peruggi, assessore e ing. Pietro Feriani, dirigente] i principali interlocutori per la situazione che si è venuta a creare sull'Affare Porto di Santa Margherita Ligure, a seguito anche del veto imposto dal proponente "Santa Benessere" sulla diffusione del progetto definitivo consegnato a fine dicembre 2017, riteniamo doverose le spiegazioni sia politiche che tecniche che Voi dovrete o dovreste fornire alla città.
In particolare all'Arch. Peruggi chiediamo di spiegare i motivi per i quali è stato fatto decadere il PUC sottoposto a VAS.
All'Ing. Feriani chiediamo le ragioni delle lungaggini in essere per giudicare (a seguito anche dell'input ricevuto dal Sindaco) se la "Santa Benessere" debba essere eliminata a seguito della Prescrizione Comunale n. 38.
Allo stesso Ing. Feriani e ai collaboratori addetti alla pratica chiediamo se è vero o non è vero che un'opera proibita dalle Prescrizioni Regionali è stata inserita nel progetto: ci riferiamo alla soffolta a sostegno dell'allargamento della spiaggia, senza la quale lo stesso non è tecnicamente possibile.
Sempre all'Ing. Feriani chiediamo di verificare se in questo progetto si è tenuto debitamente conto delle Prescrizioni Regionali che indicano come riferimento il documento VOTO n. 73 del 18.9.12 e 23.10.2012 che proibisce ogni nuova costruzione non smontabile nel Retroporto. Sono infatti circolati nelle riunioni di presentazione svolte da "Santa Benessere" disegni che indicano in quell'area edifici estremamente impattanti e certamente non smontabili.
All'Arch. Peruggi in ultimo chiediamo di farsi parte diligente con il Sindaco perché questo singolare veto di diffusione imposto dal proponente sia eliminato in quanto non consono all'interesse pubblico o comunque di coloro che vogliono vedere chiaro su cosa stia succedendo nella parte più pregiata della città.

Il 13 marzo 2018 DTA risponde (Prot. n. 9825):

Oggetto: Riscontro a nota prot. n. 6350 del 15/2/2018
Con lettera protocollata in data 15 febbraio 2018 al n. 6350 codesta spett.le Associazione formula, tra l'altro, alcune domande allo scrivente in merito al progetto di messa in sicurezza e di adeguamento funzionale del porto, con riqualificazione degli ormeggi e del litorale sud: al riguardo si specifica quanto segue:

  • relativamente alle presunte "lungaggini in essere per giudicare (a seguito anche dell'input ricevuto dal Sindaco) se la "Santa Benessere" debba essere eliminata a seguito della Prescrizione Comunale n. 38" si fa presente che, ai sensi della legge 159/2011 cui fa riferimento la citata prescrizione n. 38, prevista nella deliberazione di Consiglio Comunale n. 15 del 10/3/2015, i requisiti per contrattare con la pubblica amministrazione devono essere posseduti all'atto della stipula della convenzione e del successivo eventuale rilascio della concessione demaniale: ora, poiché la dimostrazione di tali requisiti era comunque oggetto della citata prescrizione n. 38, ed essendo stata allegata al progetto definitivo una visura camerale aggiornata della società proponente dalla quale è risultato che l'unico socio della Santa Benessere & Social S.p.A. è la Recina Invest s.a. con sede in Lussemburgo, con nota n. 3110 del 24/1/2018 è stato chiesto alla società proponente di produrre apposita documentazione, fornita da un registro di iscrizione equipollente alla Camera di Commercio Italiana, da cui risulti l'esatta attuale identità dei titolari effettivi e finali del capitale sociale della Recina Invest s.a., unico socio del proponente, specificando che qualora i titolari del capitale della Recina Invest s.a. siano altre società di capitali si sarebbe dovuto risalire fino all'individuazione delle persone fisiche titolari del capitale sociale, nonché agli altri soggetti che svolgono in tali società determinate funzioni, relativamente alle quali, ed ai coniugi non separati, è stata altresì richiesta una dichiarazione analoga a quella rilasciata dal loro amministratore unico e legale rappresentante sig. Maurizio Felugo: a tale richiesta la società Santa Benessere & Social S.p.A. ha risposto con lettera protocollata in data 9 febbraio 2018 al n. 5483 con la quale è stata prodotta apposita documentazione (20 allegati) e chiedendo una proroga per produrre l'ulteriore documentazione relativa ai soggetti giuridici ed alle persone fisiche ivi citati, anche non residenti in Italia: in data 14/2/2018 con nota prot. n. 6068 è stata concessa la proroga richiesta fino al 10/3/2018 in considerazione del fatto che la documentazione da integrare riguarda soggetti residenti all'estero;
  • relativamente al presunto inserimento nel progetto di "un'opera proibita dalle Prescrizioni Regionali" riferendosi "alla soffolta a sostegno dell'allargamento della spiaggia", si fa presente che il ripascimento strutturale delle spiagge del retroporto è opera prevista, con un avanzamento della linea di riva per almeno 20 metri, dal Piano di Tutela dell'ambiente Marino Costiero. Ambito 15; tale intervento era stato previsto, nel progetto preliminare, con geotubi, del diametro di 3 metri riempiti con sabbia pompata, a tenuta del piede della spiaggia sommersa, soluzione che Regione Liguria aveva ritenuto tecnicamente non condivisibile; quanto previsto in progetto, su cui comunque si esprimerà il settore competente di Regione Liguria, non è un'opera marittima di difesa costiera parallela alla costa, ma è il piede del ripascimento strutturale previsto dal piano di tutela dell'Ambiente Marino Costiero sopracitato;
  • relativamente al fatto che nel progetto non si sia "tenuto debitamente conto delle Prescrizioni Regionali che indicano come riferimento il documento VOTO n. 73 del 18.9.12 e 23.10.2012 che proibisce ogni nuova costruzione non smontabile nel retroporto" si fa presente che il progetto definitivo presentato dalla società proponente si adegua alle prescrizioni regionali che hanno limitato, in ottemperanza al parere regionale espresso sul progetto preliminare di PUC, l'edificabilità nel retroporto; nel progetto viene inoltre rispettato il rapporto del costruito, procedendo ad una rettifica compensata della linea di riva artificiale;
  • relativamente infine ad una presunte "secretazione" del progetto, si fa presente che nulla è stato secretato: tutte le richieste di accesso agli atti adeguatamente motivate1 sono state regolarmente evase fornendo il relativo CD e comunicando contestualmente, su espressa richiesta della società proponente, che la stessa "intende tutelare tutti i propri diritti di proprietà intellettuale, di utilizzo e di sfruttamento del Progetto Definitivo presentato il 29 dicembre u.s., che sono espressamente riservati ai suoi autori ed alla scrivente società. Di conseguenza, è interesse della scrivente società opporsi a chiunque voglia vendere e/o modificare, in tutto o in parte, il Progetto Definitivo, e/o riprodurre, pubblicare, diffondere al pubblico (anche attraverso mezzi di stampa, quotidiani, editoriali, etc. sia informato cartaceo, sia digitale) distribuire, ristampare e/o utilizzare, in tutto o in parte, il Progetto Definitivo e il suo contenuto, ovvero utilizzarlo in qualsiasi altra forma a fini pubblici o commerciali senza la preventiva autorizzazione scritta da parte dei suoi autori e della scrivente società".

documento Pag.26 del voto n.73 del 18/9 e 23/10/2015
del Settore Urbanistica e Tutela del Paesaggio della Regione Liguria

Il 19 marzo 2018 ADS replica:

Egregio Ing. Feriani,
riceviamo la Sua prot. n. 9825 del 13.3.2018, che risponde alla nostra precedente del 15.2.2018.
Entrambe le lettere riguardano il Progetto definitivo della "Santa Benessere spa" per la Riqualificazione dell'area portuale e del Retroporto di Santa Margherita Ligure.
A questo punto dell'evoluzione della fase di controllo effettuata dagli Uffici competenti del Comune di Santa Margherita Ligure, e vista la posizione portata avanti dagli stessi, che ben si riassume nella Sua missiva succitata, abbiamo ritenuto opportuno interessare anche Enti sovralocati quali Regione Liguria (Arch. Tomiolo) e Sovraintendenza ai Beni culturali (Arch. Tinè), che riteniamo potranno esserci di conforto nelle considerazioni che andremo a proporre di seguito.
Anticipiamo che riteniamo la Sua lettera corretta e puntuale nella forma, non altrettanto la riteniamo nella sostanza. Ma soprattutto ci pare che la stessa pecchi nel far già trasparire una posizione favorevole dei Suoi uffici, che la preghiamo, a nostro conforto, di voler smentire fin d'ora categoricamente.
Non vorremmo infatti che la sostanza facesse trasparire una già preventiva Sua approvazione del Progetto definitivo della "Santa Benessere".
Certamente noi non lo pensiamo.
E vorremmo quindi approfondire il tema a logica tutela delle nostre Strutture Amministrative.
Veniamo al dettaglio:

  1. Presunte lungaggini per applicazione o meno della Clausola 38 delle Prescrizioni Comunali.
    Al di là del contenuto della Legge 159/2011 da Lei citata, occorrerebbe una riflessione (che dovrebbe fare anche il Sindaco) sul fatto che il Progetto definitivo della "Santa Benessere" è "cosa" da modificare per decenni l'aspetto urbanistico ed economico della parte più pregiata della città.
    La Legge senz'altro va applicata, ma va applicata prima per conoscere, come è lecito ogni cittadino debba conoscere, se si abbia a che fare con Organizzazioni dotate di quanto previsto alla Prescrizione 38. Prescrizione che il Sindaco potrà ricordarle che è stata inserita proprio a questo scopo!
    Non condividiamo inoltre la Sua metodologia, volta, fin da mesi addietro, a concedere proroghe di ogni genere alla "Santa Benessere" per la presentazione di documentazione dopo la data prevista per la consegna di un progetto che, in quanto "definitivo", non avrebbe più potuto subire modifiche.
    Nella paura, per non dire nel terrore, di vedere magari gli importanti lavori sospesi per un qualsiasi inconveniente che potesse occorrere al proponente, riteniamo che lo stesso Sindaco dovrebbe dare input ferrei sulle tempistiche di controllo/approvazione/respingimento del progetto accollandosene la responsabilità senza alcun traccheggiamento di sorta.
  2. Veniamo alla oramai ben nota Opera di Difesa per consentire l'allargamento di 20 metri della spiaggia del Retroporto.
    Prendiamo atto da quanto da Lei dichiarato, ma persistiamo nella nostra interpretazione.
    A tal fine La rimandiamo al Documento della Giunta Regionale n. 622 del 24.4.2015, in cui a pag. 8 testualmente si recita:
    "Settore settentrionale. In tale tratto si può ottenere un'ampia spiaggia mediante l'allungamento del pennello radicato alla diga foranea associato al Ripascimento strutturale di materiale adeguato per la stabilità della spiaggia (tale almeno da far avanzare la spiaggia di 20 metri) con eliminazione dei pannelli intermedi esistenti (versamento di circa 30.000/40.000 mc.)."
    Ora, la progettazione definitiva della "Santa Benessere" non seguirebbe questa linea di pensiero, ma prevedrebbe il lavoro in due fasi:
    • la prima con la realizzazione della ormai notissima, importante SOFFOLTA, di cui sezione e pianta sono già circolate sui media e che rappresenta un chiaro esempio di Opera di Difesa, espressamente proibita dalla Regione Liguria;
    • la seconda consisterebbe in un semplice riempimento a monte della soffolta per consentire l'allungamento della spiaggia.
    Prendiamo atto della Sua dichiarazione che l'approvazione o meno di tale procedura non è di Sua competenza, ma spetta alla Regione Liguria.
    Aggiungiamo anche che la Regione Liguria ha previsto ferree prescrizioni in tema di "Ripascimento strutturale" delle spiagge. E che vorremmo che l'Arch. Tomiolo, che ci legge in copia, approfondisse il tema da Lei citato della sostituzione della soluzione originale, con geotubi, con una soffolta.
    Come cittadini abbiamo il diritto e il dovere di esigere di conoscere dal funzionario che ha portato avanti questa trattativa (se di trattativa si tratta) le sue motivazioni.
  3. Per quanto riguarda l'ormai famosissimo Voto n. 73 del 18.9.12 e 23.10.12 a firma Pressato, lo rialleghiamo in copia perché Lei possa ripassarlo e verificare col "Progetto definitivo" (di cui non disponiamo) che nessuna nuova costruzione non-smontabile nel Retroporto è prevista nel progetto stesso.
  4. In ultimo tocchiamo la inaudita azione di secretazione del Progetto perpetrata dalla "Santa Benessere" e da Lei di fatto avallata, secretazione che, non avendo nessuna Legge di supporto, rimane a nostro avviso arbitraria e assume, agli occhi di tanti cittadini, la minaccia di un Golia a un Davide.

Su questa citazione biblica ci fermiamo, Ing. Feriani, ricordandole anche che Davide è riuscito ad avere la meglio su Golia.

La partita, ovviamente, non è chiusa: a noi della Gazzetta provoca una riflessione con la risposta alla domanda che ponevamo nell'articolo "Porto: quale delle tre?", rimasta inevasa.


1 Questa affermazione contrasta con quanto stabilito dalla Circolare n.2/2017 del Consiglio dei Ministri "Attuazione delle norme sull'accesso civico generalizzato (c.d. FOIA)", che tra l'altro stabilisce che "il diritto di accesso generalizzato garantisce il bene «conoscenza» in via autonoma, a prescindere dalla titolarità di un interesse qualificato e differenziato."

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