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Genova Impresa – 2/2018

Economia del territorio e Pubblica Amministrazione all'Assemblea Pubblica del Gruppo Territoriale del Tigullio [di Confindustria]

Lo scorso 26 marzo, presso l'Auditorium San Francesco di Chiavari, si è svolta l'Assemblea privata del Gruppo Territoriale del Tigullio, per l'elezione del logo Consiglio Direttivo che ne sarà alla guida per il biennio 2018/2020.
A seguire, il Gruppo ha aperto l'Assemblea a cittadini, imprenditori e istituzioni, invitandoli a partecipare a un confronto sul tema dell'efficientamento della Pubblica Amministrazione nel Tigullio.
Massimiliano Sacco, rieletto Presidente del Gruppo, ha introdotto, nella sua relazione, il tema di una possibile riorganizzazione degli Enti Locali, anche a favore della competitività delle imprese che operano sul territorio: «Confindustria già da decenni parla del Tigullio con un'unica voce e, non a caso, ha creato il Gruppo Tigullio; ritengo che la chiave di lettura del futuro del nostro territorio debba essere l'unità. Dobbiamo riuscire a considerarci un'unica entità che si estende da Moneglia a Portofino e si allarga fino a Santo Stefano e alle valli dell'entroterra, Fontanabuona su tutte; solo così avremo la forza e i numeri per crescere e svilupparci.
Un'unica entità significa accorpare dove è possibile, costruire infrastrutture comuni, evitare doppioni e campanilismi, concentrare le risorse in opere di interesse generale, non messe in atto esclusivamente per garantire un ritorno personale locale, avere il coraggio di fare fusioni amministrative fra Comuni con continuità territoriale».

Sacco Massimiliano Sacco

Sacco cita alcuni esempi di interventi di interesse globale per il Tigullio: «Fibra e alta velocità reti nell'entroterra, Tunnel Fontanabuona e rotonda A12 a Lavagna, collegamenti ferroviari "stile metropolitana" con Genova e Aeroporto dalle tre città di riferimento (Rapallo, Chiavari, Sestri), più risorse agli Istituti secondari del territorio, che sono un punto di riferimento importante per la crescita dei nostri ragazzi, una politica del turismo che faccia riferimento al Tigullio unito e non alle singole cittadine, un'offerta sanitaria che affianchi al pubblico - già presente sulle tre città - un privato che completi le offerte».
E ha concluso: «L'industria è uno dei pilastri dell'economia del nostro territorio insieme a turismo e servizi; abbiamo imprenditori che credono e investono nello sviluppo delle loro aziende e abbiamo ragazzi che vogliono iniziare un loro progetto per il futuro; a loro dobbiamo tutti fare una promessa: se non possiamo aiutarli, sicuramente non li dobbiamo ostacolare».

Camplone Marco Camplone

Alle tavole rotonde che si sono susseguite, moderate da Roberto Pettinaroli (Il Secolo XIX), sono intervenuti Marco Alessandrini (Sindaco di Pescara), Marco Camplone (Presidente Associazione Nuova Pescara), Paolo Sanguineti (Direttore Area Chiavari - La Spezia Banco BPM), Carlo Stagnaro (Direttore Osservatorio sull'Economia digitale dell'Istituto Bruno Leoni), Roberto Bobbio (Società Economica di Chiavari e Professore Associato Università degli Studi di Genova) e i Sindaci di alcuni Comuni del territorio: Carlo Bagnasco (Rapallo), Maria Antonietta Cella (Santo Stefano d'Aveto), Marco Di Capua (Chiavari), Valentina Ghio (Sestri Levante), Gabriele Trossarello (Moconesi). Le conclusioni sono state affidate al Sindaco della Città Metropolitana di Genova, Marco Bucci, e al Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti; oltre che al Presidente Confindustria Genova, Giovanni Mondini.
Nel confronto con i rappresentanti delle Amministrazioni del Tigullio, particolarmente incisivo è stato l'intervento di Marco Camplone, Direttore Relazioni Esterne del gruppo De Cecco, che rappresenta anche l'associazione Nuova Pescara in qualità di presidente. Camplone ha portato la testimonianza di una realtà nata per rappresentare le associazioni di categoria e dei consumatori, le sigle sindacali e gli ordini professionali del territorio durante il processo di fusione tra i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore - la fusione più rilevante, finora, per dimensioni urbane, che riguarda una popolazione complessiva di circa 200.000 abitanti.

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