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    Attività del Comune

Porto e competenza

A livello nazionale, ma anche nel nostro microcosmo comunale, siamo certi che le scelte fondamentali vengano compiute da persone competenti?
Eppure il ministro che decide di costruire un'acciaieria inutile causa una distruzione di ricchezza e il danno che fa al Paese è ben peggiore di quello arrecato vignetta da un altro ministro che rubacchia qualche miliardo. Anche l'amministratore che decide (o ancor peggio non decide) un certo assetto del territorio (leggi il Piano Urbanistico Comunale), o il destino di un bene comune come il porto, può causare danni irreparabili.
Per guardarci dai ladri sarebbe sufficiente esercitare normali controlli; per difenderci dagli incompetenti, invece, dobbiamo capire questioni più complesse. Ci vogliono nozioni di tecnologia, di economia, di fisica, di ingegneria dei sistemi e di sociologia: nozioni che non possono essere imparate sul momento, ma richiedono studio.
Eppure sarebbe necessario che il pubblico, l'elettorato, si formasse un'opinione su questi problemi complessi, per poter appoggiare i decisori pubblici e per poter votare in modo informato.

Per saperne di più basta che ci aggiorniamo leggendo giornali e riviste? Sembra di no.
Sin dall'inizio il progetto del porto è stato oggetto di articoli ragionevoli e informativi sui quotidiani, la figura del suo sponsor, Gabriele Volpi, è stata messa a fuoco sottolineando il suo passato imprenditoriale e le numerose ombre ancora oggetto di indagini giudiziarie.
Eppure non si sente alcuna eco all'interno del Palazzo, ed anche fuori, per cui sorge spontaneo chiedersi: "Come mai tante persone sono così poco informate su questioni importanti?".
Ma faremmo meglio a chiederci: "Che cosa sappiamo davvero su questioni e nozioni di cui parliamo normalmente con familiarità?".

In questo contesto il "politico", immagine di un elettore impreparato, sarà sempre perdente nei confronti di un "tecnico" forte di una preparazione specifica e di un'esperienza pluriennale: soprattutto se quel "politico" non avrà avuto modo di approfondire ciò che è richiesto dal suo ruolo.
Prendiamo il Consiglio comunale di Santa Margherita: vediamo professionisti, artigiani, dipendenti della pubblica amministrazione, ma nessuno che porti un'esperienza aziendale.
Eppure la conduzione di un'assemblea, o di una commissione, richiederebbero competenza organizzativa: qualcuno tra i nostri amministratori ha mai presieduto una riunione di condominio?
Questo ci pone in condizioni di inferiorità, in un mondo in cui le leggi si accavallano e i problemi sono sempre più complessi.
Ma di questo gli elettori non si curano e la nostra classe politica, locale e non, sembra sempre più allo sbando.

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