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Porto e "linea di riva"

Parlare del discusso progetto di ristrutturazione del fronte mare di Santa Margherita significa anche comprendere il significato di alcuni termini solitamente scherma riservati agli "addetti ai lavori": avevamo già visto che cosa si intende per soffolta, cerchiamo ora di capire cos'è la "linea di riva", ancora una volta ricordata a proposito del "complesso polifunzionale" previsto a ridosso della spiaggia dietro al molo.
La "linea di riva" è la linea in cui "la superficie del mare incontra la terra emersa": un limite per sua natura estremamente variabile soprattutto in funzione delle maree e del moto ondoso. Più stabile sarebbe la "linea di costa", che fa riferimento al livello medio del mare su diversi anni: gli americani chiamano la prima shoreline, la seconda coastline.
Resta comunque l'uso della "linea di riva" come indicatore dell'evoluzione della costa.
Per complicare le cose alcuni la chiamano "linea di riva naturale", per introdurre il concetto di "linea di riva artificiale". Quest'ultima indica il confine tra il mare e l'estremità di manufatti.

Il progetto del retroporto utilizza la soffolta e un "ripascimento di 20 metri di nuova spiaggia" per avanzare di altrettanto la linea di riva naturale; in aggiunta rivede completamente la linea di riva artificiale, che viene "compensata e rettificata" con riferimento alle aree ex-Spertini e La_Valletta.
L'operazione viene valorizzata usando termini come De-cementificazione, ri-naturalizzazione, riqualificazione, rifunzionalizzazione facendo abilmente ricorso ai metri quadri interessati (cioè le superfici) e ignorando i relativi metri cubi (cioè i volumi).
Nell'area ex-Spertini è prevista la Piazza del Mare a piano terra e lo stabilimento talassoterapico nel seminterrato; nell'area La_Valletta negozi e ristorante a piano terra, posti auto privati nel seminterrato.

Il risultato è un'ulteriore cementificazione, in altezza più che in superficie, destinata ad alterare radicalmente l'assetto paesaggistico e sottrarre un'area pregiata come l'ex-Spertini all'uso pubblico.
La stessa Regione Liguria, quando esaminò il "Progetto Preliminare del Piano Urbanistico Comunale", emise il parere che segue (Voto n.73 del 18 settembre e 23 ottobre 2012 del Comitato Tecnico Regionale per il Territorio):

Riguardo poi all'ambito Ar1 area ex cantieri Spertini e area Valletta, posto che in coerenza con le indicazioni del PTC della Costa, il progetto in questione deve osservare:

  1. la prescrizione di non avanzare la attuale linea di "riva artificiale" (secondo quanto indicato dal Piano di Tutela dell'Ambiente marino e Costiero e ribadito dal piano della Costa) intesa quale separazione tra costruito e spiaggia, comportando piuttosto un arretramento dell'attuale limite delle aree costruite nelle parti che allo stato attuale risultano più avanzate, come nel caso dell'area degli ex Cantieri Spertini, in coerenza anche con la funzione attribuita all'ambito, determinando quindi da un lato la restituzione all'arenile di una quota parte dell'attuale piazzale asfaltato e dall'altro congruenti azioni di compensazione nelle parti ove l'area occupata dalle costruzioni esistenti risulta di minor profondità al fine di conseguire un ridisegno più organico ed unitario dell'ambito AR1 e soprattutto del profilo della spiaggia;
  2. quanto previsto dalla legge regionale n. 21/'12 modificativa della LR 13/'99 "disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento arenili, protezione ed osservazione dell'ambiente marino costiero, demanio marittimo e porti" che, in particolare all'art.11 quinquies 1, che sulle spiagge e sulle scogliere ammette soltanto:
    • la realizzazione di nuove costruzioni e manufatti non in muratura che devono essere smontati e rimossi dal sedime demaniale qualora al di fuori della stagione balneare non svolgano l'attività in oggetto della concessione demaniale marittima…
    • la realizzazione di nuove costruzioni e manufatti in muratura solo quando si tratti di opere pubbliche, di adeguamento tecnologico e igienico sanitario interrate derivanti da obblighi di legge, nonché di rilevante interesse pubblico connesse all'attuazione di interventi previsti nella pianificazione urbanistico territoriale che conseguano la positiva pronuncia di valutazione di impatto ambientale.

Una linea confermata dalla Giunta Regionale il 24 aprile 2015, quando delibera nel documento "Conferenza di Servizi ex art. 5 del DPR 509/1997 per ammissibilità progetti preliminari per la riqualificazione del porto turistico di Santa Margherita Ligure e del relativo retro porto" e scrive:

La Giunta Regionale con la Proposta di Atto Deliberativo al Consiglio Regionale n. 26 del 28.9.2012, in vista dell'approvazione della suddetta variante al PTC della bypass Costa da parte dello stesso Consiglio Regionale, in risposta ai rilievi sollevati dal Comune di Santa Margherita:

  • ha ritenuto da respingere la proposta di revisione della definizione di linea di riva artificiale con riferimento alle aree retro portuali.

Ma per gente esperta non è un problema navigare in direzione contraria a quella del vento: si tratta di bordeggiare, compiere cioè un percorso costituito non da una linea retta, ma spezzata. Una variazione di qua, una chiusura d'occhi di là, l'interpretazione finalizzata di una clausola e il gioco è fatto. Volendo usare una metafora marinaresca, si tratta di andare di bolina per raggiungere la meta prefissata.
Attenzione però: anticamente, specie sulle galee, la bolina era la punizione inflitta ad un membro dell'equipaggio per colpa grave, costretto a correre lungo la nave mentre era frustato dai marinai disposti lungo il percorso.

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