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    Attività del Comune

Porto e concessioni

L'architetto Roberto Traversi, milanese eletto alla Camera dei deputati nello scorso marzo per la circoscrizione Liguria, iscritto al gruppo parlamentare dei 5 Roberto Traversi Stelle, intende svolgere un ruolo attivo nella Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della quale è membro.
E' quanto sembra da un suo comunicato del 5 settembre, che riportiamo integralmente.

A proposito di concessioni
Non solo le autostrade ma anche i Porti vivono problematiche sempre più pressanti in merito "alle concessioni", è ora di verificare come vengono gestite e con quali criteri affidati i beni dei cittadini a Privati di dubbia "serietà".
Due i casi eclatanti nella nostra bella Riviera Ligure. Parliamo del Porto di Santa Margherita Ligure e del Porto di Lavagna, ambedue oggetto di "dispute" da molti anni.
A Santa Margherita Ligure nel giugno 2015 la Società Santa Benessere SPA ha ottenuto l'ammissibilità alla presentazione del progetto definitivo di riqualificazione del Porto, seppur subordinatamente all'osservanza di tutte le prescrizioni presentate dagli Enti interessati (Determina RUP n.108 del 12/06/2015), e da allora, nonostante i molti solleciti del Comune non ha ancora ultimato l'iter di risposta. L'ultimo progetto depositato dalla Santa Benessere Spa in data 29 dicembre 2017 risulta ancora incompleto e non definitivo.
La richiesta di concessione da parte di Santa Benessere SPA è pari a 30 anni e, mi chiedo, se la stessa società deputata a gestire un Porto strategico come quello di Santa Margherita ancora non è riuscita ad ultimare l'iter progettuale come gestirà negli anni questo fiore all'occhiello della Liguria?
Ma chi è la Santa Benessere & Social SPA? Intanto dal 2011 (anno di avvio della procedura di gara) ha più volte modificato il suo assetto societario, precisando che l'azionariato al 21 luglio 2018 si distribuisce su tutto il territorio internazionale (Maltese e Nigeriano), attraverso un sistema di partecipazioni a cascata e forme di controllo diretto e indiretto.
Alla data di presentazione dell'istanza di concessione e del primo progetto preliminare risalente al Febbraio 2011, Santa Benessere & Social aveva forma di società di capitali a responsabilità limitata con capitale sociale ripartito tra Rochester Holding S.A. (società anonima con sede in Lussemburgo), Skyfn S.r.l., BCG S.p.a. Società Unipersonale, AGMA Immobiliare e Servizi di Pagani Cristina S.a.S, G.S.I Società semplice.
Nel 2014 la prima modifica societaria: BCG S.p.a. è posta in liquidazione. Nello stesso anno e in piena procedura di gara la Società Benessere & Social si trasforma in S.p.a., nel marzo 2015 tutte le partecipazioni di minoranza vengono trasferite alla Rochester Holding S.A. che diventa unica azionista.
Non risultano autorizzazioni comunali né comunicazioni dell'aggiudicataria all'avvicendamento societario e/o operazioni societarie sottese.
Nell'ottobre 2017 la controllante Rochester Holding S.A. cede tutte le azioni alla Società Recina Invest S.A., nuova società anonima lussemburghese a sua volta controllata da Sera Foundation con sede a Malta.
In sintesi attualmente: la Società Santa Benessere & Social è soggetta a direzione e coordinamento totale di Recina Invest S.A. con sede in Lussemburgo, a sua volta controllata da Betacorp International LTD con sede a Malta, a sua volta controllata da Sera Foundation sempre con sede a Malta, tutte società "schermate" ma che sappiamo riferiscono a Gabriele Volpi, indagato da due Procure per riciclaggio internazionale.
Chi garantirà l'attuazione del progetto e una corretta gestione, se mai il progetto dovesse venire ultimato? Chi risponderà effettivamente della concessione? Quali garanzie hanno le Associazioni presenti nel Porto di poter continuare ad operare avendo un riferimento certo per le problematiche che dovessero emergere nei prossimi anni? Ricordo che nel Porto di Santa Margherita è presente la flotta pescherecci più importante della Liguria e che la stessa esprime da tempo forti preoccupazioni per la situazione del porto.

E veniamo alla realtà di Lavagna. Il più grande porto turistico del Mediterraneo con oltre 1600 posti barca, la cui concessione viene affidata alla Porto di Lavagna Spa nel 2000.
Società con sede a Milano titolare il defunto J.R. Mazreku e ora in capo al figlio Jack Mazreku.
Come tutti abbiamo letto dalle cronache locali il padre è stato oggetto di "rapporti" della Guardia di Finanza (27/11/2002) sulle sue ingenti capacità finanziarie a fronte di nessuna capacità contributiva, di numerosi indagini e processi: contrabbando, trasferimento fraudolento di valori, evasione fiscale.
Nel novembre del 2000 la Capitaneria di Porto di Genova dà in concessione alla Porto di Lavagna Spa il Porto Turistico di Lavagna. A firmare per la Porto di Lavagna Spa Mazreku Jack Rocco, in qualità di Amministratore Delegato. Residente a Monaco.
La concessione viene poi confermata nel 2003 dal Comune di Lavagna con la sola firma del Dirigente dell'ufficio del Demanio.
Il Comune di Lavagna ha successivamente sempre rinnovato le concessioni alla Porto di Lavagna Spa e, nel frattempo è subentrato nella Presidenza il figlio di J.R. Mazreku, Jack Mattew.
E arriviamo ai nostri giorni:
Il Comune di Lavagna commissariato per infiltrazioni mafiose andrà molto presto ad elezioni e dovrà riaffrontare la questione concessione del Porto.
La stessa scadrà nel 2024 e non è stata attualmente rinnovata dalla Conferenza dei Servizi, sarà quindi oggetto di nuova gara (sempre che la Porto di Lavagna SPA non presenti ricorso).
Nuova gara che diventerà presumibilmente di gestione del nuovo Sindaco qualora si andrà ad elezioni nella primavera del 2019.

Ora la domanda è: ma per quale motivo i Comuni affidano i loro beni più preziosi e strategici a Società con proprietà straniera e con composizioni di dubbia provenienza, riferentisi a personaggi oggetto continuo di attenzione da parte degli Enti di Controllo e che utilizzano "società schermate" per la gestione dei nostri beni?
Dobbiamo ripensare a gestioni trasparenti della cosa pubblica, riappropriarci del nostro territorio e del valore immenso che rappresenta per tutti noi.
Questo nuovo Governo rappresenta un'occasione per garantire questo processo di "trasparenza" e il mio impegno sul territorio sarà mirato a verificare tutti i casi di "concessioni dubbie" che si presentano e si presenteranno.
E' ora di riportare al centro la valorizzazione dei nostri beni, la loro corretta gestione, l'efficienza e la competenza degli Enti preposti sia alle concessioni che ai controlli.
Il Porto di Lavagna era il fiore all'occhiello del Comune e avrebbe dovuto produrre utili e benefici per la città, questo non è avvenuto con la concessione attuale e ora la preoccupazione si pone anche per il progetto in discussione a Santa Margherita L.
Occorrerà vigilare, entrare nel merito delle due realtà e garantire che la futura gestione di queste concessioni tenga conto del reale benessere dei cittadini e degli utilizzatori e non più di interessi "particolari" di Società "mascherate".

Ovviamente questa "presa di coscienza" non può che far piacere a chi, come noi, ha più volte sottolineato i pericoli dell'operazione in corso a Santa.

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