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    Attività del Comune

Residenti ed elezioni

Vigilia di elezioni: tra poco inizierà il valzer delle buone intenzioni e in molti avranno ricette magiche per risolvere i problemi della città. In realtà ricette magiche non esistono e sarebbe più corretto e trasparente impegnarsi sul coinvolgimento di tutte le forze valide. residenti
In fondo "Non importa che il gatto sia bianco o nero; ciò che importa è se acchiappa i topi".
Uno dei problemi di fondo di Santa (e non solo) è quello della residenzialità; c'è chi lo identifica con il problema della casa, chi con quello del lavoro, chi con lo sviluppo turistico e commerciale: quando le idee ci sono, sono confuse.
Residenza è il luogo dove si ha fissa dimora, dunque favorire la residenzialità significa casa, lavoro, condizioni di vita… insomma, tutto ciò di cui si dovrebbe occupare il governo comunale: è intuitivo considerare il numero di residenti come indice del risultato dell'attività di gestione di tutti questi aspetti.

il Secolo XIX – 8 settembre 2018
Santa Margherita "portofinizzata" tra case d'oro e a uso turistico
di Silvia Pedemonte
Mille residenti in meno in sette anni, nascite in forte calo. Perso il Comprensivo, seconde abitazioni a costi record.

La portofinizzazione di "Santa". Che in meno - assai meno - di dieci anni si è sideralmente staccata dalla quota simbolo dei 10 mila abitanti. Arrivando, ora, a un pelo dall'andare sotto anche ai 9 mila residenti. Rilevazione mensile della popolazione, mese di luglio 2018, cifre dell'ufficio anagrafe del Comune: "Santa" è a quota 9.030. I nati del mese sono stati 7, i morti 15. Chi è venuto a mancare raddoppia il numero di chi è venuto alla luce.
E non è un mese atipico, quello di luglio. Ai dati annuali: al primo gennaio 2018 - dati Demo Istat - "Santa" aveva chiuso a quota 9124. In un progressivo e costante calo: la popolazione residente si era fermata a quota 9227 al primo gennaio 2017 (sempre dati ufficiali, Demo Istat); a 9338 al primo gennaio 2016; a 9464 al primo gennaio 2015.
Se si va poco più indietro: al primo gennaio 2012, risultava ancora sopra a 9500 (9680). Al censimento 2011, c'era stata l'ufficializzazione della prima discesa sotto i 10mila, a 9915 (con conseguente consiglio comunale più magro, per numero di componenti, rispetto al passato). Ora, l'abisso: in sette anni la città ha visto un migliaio di residenti "polverizzarsi".
Con una dinamica chiara: a mancare, sono le nascite. E, di più ancora: a venire meno, sempre di più, è la fascia d'età di chi lavora e fa famiglia. Le coppie che scelgono di andare altrove - a partire dalla vicina Rapallo - per i costi di case e vita. Ai dati completi al primo gennaio 2018: i residenti nella fascia dai 25 ai 45 anni sono 1796, stessa cifra di chi, a "Santa", vive e ha dai 75 anni in su (1711).
I bambini nella fascia tra 0 e un anno (quindi, che abbracciano i nati in due anni) superano a malapena quota 100, ai dati Demo Istat del gennaio 2018: fanno una media, quindi, di cinquanta nascite all'anno. Una chiara conseguenza, si è vista quest'anno: con la perdita della dirigenza per l'Istituto Comprensivo Santa Margherita Ligure1 che, sceso al di sotto di quota 600 iscrizioni per quanto riguarda la scuola materna statale, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Resta Guido Massone, alla guida, come reggente. Massone nominato, da quest'anno, al vertice del liceo Da Vigo di Rapallo - Nicoloso da Recco.
Per il caro case, si incrociano più fenomeni. Fra un mattone che è ancora d'oro, a "Santa". E abitazioni sempre più destinate a uso turistico (Airbnb) dai proprietari. L'Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2018 di Fimaa Confcommercio (Federazione italiana mediatori d'agenti d'affari) ha messo ancora una volta "Santa" sul tetto d'Italia, a livello di costo delle seconde case. Siamo a 13 mila euro al metro quadrato. Più di Capri, Forte dei Marmi, Courmayeur, Porto Cervo e Cortina d'Ampezzo. Lingotti d'oro da tenere e non svendere. Accanto a questo: le seconde case sempre più restano tali e sempre più vengono usate per gli affitti brevi, a uso turistico.
«E anche questo, è un fenomeno che andrebbe analizzato profondamente - mette in guardia Adalberto Gigli, alla guida del gruppo albergatori Santa Margherita e Portofino – perché queste case a uso vacanze tagliano fuori la residenzialità, ma anche un certo tipo di turismo. Se non governato, è un impoverimento della città anche questo».

Un indice grossolano, fortemente influenzato dalle scelte passate e da fattori che esulano dal controllo del Comune, ma che comunque, nell'ambito di un mandato elettorale, sarebbe lecito vedere migliorato. Da troppi anni invece il trend al ribasso è costante: segno che "qualcosa non va", anche confrontandolo con un dato nazionale non entusiasmante.
Dal 1901 al 1973 Santa ha conosciuto un boom di residenti cui ha fatto seguito un declino rapido, con un trend inesorabile malgrado il succedersi di amministrazioni diverse.
Nessuno che abbia affrontato razionalmente la realtà e, ad esempio, abbia definito un limite fisiologico di abitanti per la nostra città, che presenta un territorio delicato dove la maggiore industria è il turismo, la cui materia prima è l'ambiente.
Il numero di abitanti è oggi pari a quello del 1927: la differenza è che oggi le abitazioni sono quattro volte quelle di allora.
Se da 50 anni la popolazione diminuisce viene da chiedersi a che cosa servano nuove case: l'attività edilizia dovrebbe indirizzare il recupero delle abitazioni esistenti, in molti casi vecchie e degradate. Diversamente si aggredisce l'ambiente: se la matematica non è un'opinione le case costruite negli ultimi 50 anni hanno alimentato, direttamente o indirettamente, il mercato rivolto ai non residenti. Magari chi era in affitto è riuscito a costruirsi la casa al Quartiere degli Ulivi, liberando un appartamento venduto poi come seconda casa, o affittato a un turista.
E' stata una buona politica? forse nelle intenzioni sì, non nei risultati.
E' stato realizzato il cosiddetto "polo artigianale" e si è cambiata la destinazione d'uso dell'"area ex OTAM" per farne abitazioni: bene, si direbbe a prima vista. Spazio per l'attività degli artigiani e più case per il problema degli alloggi.
Risultato netto dell'operazione: cessa l'attività di un cantiere, non è previsto un aumento dell'offerta di lavoro, un'altra area viene cementificata, il traffico verso San Siro è ancora più congestionato, sono messi sul mercato appartamenti a prezzi che solo pochi residenti hanno potuto permettersi.

confronto Rapportando il numero di abitazioni residenziali (dal censimento 2011) al numero di residenti (al 31 dicembre 2017), si nota che Santa Margherita, così come Portofino e Zoagli, presenta un valore superiore a 1 (cioè il numero di abitazioni è superiore al numero di abitanti)

Con i livelli raggiunti dal mercato immobiliare le abitazione/box cedute a condizioni di favore sono destinate, prima o poi, a essere vendute a terzi realizzando una speculazione "dei poveri": d'altra parte come criticare chi, con la stessa cifra, può permettersi a Rapallo la casa per sé e per i figli?
Ecco allora che i residenti di Santa diminuiscono e le seconde case aumentano.
Effetto Disneyland: residenti zero e turisti 30.000.
Salvo poi, quando Santa ha perduto la sua identità, il suo fascino e il suo ambiente, veder ridurre anche il numero dei turisti.
I negozi che segnano la vita quotidiana dei residenti chiudono: ogni sera le luci accese sono sempre meno e le finestre chiuse sempre più.
Tutto ciò in assenza di un modello di sviluppo che tenga conto della vocazione quantitativa e qualitativa del territorio.
La Città sembra ingessata da logiche antiche, senza una prospettiva; si lavora per slogan, il porto è uno di questi.
A fronte di un progetto invasivo per la città nessuno prende impegni sull'incremento di posti di lavoro, solo parole: ma "e parolle no impan a pansa" (le parole non riempiono la pancia).
Chissà se dopo 50 anni di declino i cittadini chiederanno alle forze politiche, di maggioranza e di opposizione, qualcosa di più degli slogan: idee chiare e programmi concreti per una svolta duratura.


1 Costituito da due scuole dell'infanzia (Scuola Materna di Corte e Materna di San Siro), tre scuole primarie (Scuola Elementare A. R. Scarsella, Nozarego basso, San Lorenzo della Costa), una scuola secondaria di primo grado (Scuola Media inferiore V. G. Rossi)

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