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Santa: strategia, competenze e poteri occulti (2)

Siamo consapevoli dell'importanza di vivere in un ambiente pulito e ordinato? Sia esso casa nostra o la nostra città: la maggior parte dei residenti e ancor più gli ospiti sentono la necessità di vedere gli spazi pubblici curati, le strade e i marciapiedi puliti, le aree verdi ben mantenute. cani 1
Un aspetto che nella nostra città è andato degradando negli anni e al quale non si è forse dedicata l'attenzione necessaria.

Abbiamo visto aumentare nelle nostre strade il numero degli amici cani: una presenza importante soprattutto per bambini, anziani e persone sole, alla quale però troppo spesso non corrispondono comportamenti rispettosi dei diritti degli altri.
Il cittadino si aspetterebbe un impegno maggiore dell'Amministrazione nella pulizia, nella repressione dei comportamenti scorretti e nell'educazione dei proprietari.
Troppo spesso vediamo cani senza guinzaglio oppure con guinzagli che eccedono la lunghezza regolamentare (un metro e mezzo) e rischiano di far cadere i passanti o spaventare i bambini. Che dire poi dei guinzagli estensibili, con cordoni quasi invisibili lunghi oltre 5 metri che non consentono il controllo dell'animale?
Troppo spesso proprietari maleducati non puliscono quello che lascia il loro cane, facendo dei marciapiedi un percorso ad ostacoli.
Troppo spesso aiuole, pali, muri trasudano liquidi maleodoranti, specie sotto il sole estivo.
La sentenza 7082/2015 della Corte di cassazione è chiara e afferma che sussiste un obbligo in capo a tutti i proprietari che portano a passeggio i propri animali di "ridurre il più possibile il rischio che questi possano lordare i beni di proprietà di terzi, quali i muri di affaccio degli stabili o i mezzi di locomozione ivi parcheggiati." La Corte, infatti, pur tendo conto che "è difficilmente prevedibile il momento in cui l'animale decide di espletare i propri bisogni, trattandosi di un istinto non altrimenti orientabile e comunque non altrimenti sopprimibile mediante il compimento di azioni verso l'animale che si porrebbero al confine del maltrattamento" individua una serie di accorgimenti che il padrone dell'animale deve sempre mettere in pratica, tra i quali una attenta vigilanza sui suoi comportamenti, atteggiamenti per farlo desistere dall'azione, portarsi dietro una bottiglietta d'acqua per ripulire.
E' stato fatto qualcosa in merito? Pare di no, visto che l'argomento è ignorato dalla pressante attività di comunicazione dell'Amministrazione e, soprattutto, visti i risultati.

Un degrado dell'ambiente acuito da chi non rispetta le regole della raccolta rifiuti, da chi getta a terra scontrini, carte di caramelle o merende, fazzoletti, cicche di sigaretta, oppure li ripone nelle caditoie senza sapere che questi materiali finiranno in mare.
Alcuni lo fanno per noncuranza e andrebbero sanzionati, ma molti per ignoranza e andrebbero educati.
Tutti i commercianti conoscono l'ordinanza del 5/11/2014 che vieta di versare "le acque sporche … sulla sede stradale e/o nelle caditoie stradali destinate alla raccolta delle acque bianche" e che "in caso di inadempienza verrà data comunicazione all'Autorità Giudiziaria per il reato di cui all'art.650 del Codice Penale (arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 €)"?
Qualcuno fa rispettare il Regolamento comunale del verde pubblico e privato (novembre 2011), che all'art.11 prevede "All'interno delle aree verdi cani 2 pubbliche o di uso pubblico, comprendenti giardini, aiuole, parchi gioco e filari alberati" il divieto di "abbandonare rifiuti al di fuori dei contenitori di raccolta", "circolare e sostare con veicoli di qualsiasi tipo all'interno dei parchi o aiuole", "affiggere sui tronchi degli alberi e sugli arbusti materiale di qualsiasi genere (volantini, manifesti, ecc.)", "appendere agli alberi ed agli arbusti strutture di qualsiasi genere mediante l'infissione di chiodi o cerchiature strozzanti", "permettere ad un animale, in proprio affidamento, di imbrattare i viali e i giardini ovvero accedere alle aiuole sia verdi che fiorite", "campeggiare e pernottare nelle aree verdi nonché sdraiarsi e sedersi nelle aiuole"?
Il Regolamento delle occupazioni di suolo pubblico in vigore obbliga a "riconsegnare l'area alla scadenza dell'occupazione nello stato e condizioni originarie" e stabilisce che "Il titolare d'occupazione è responsabile dell'ordine e della pulizia dell'area in concessione e degli spazi immediatamente adiacenti": a giudicare dai danni, anche permanenti, alla pavimentazione si direbbe che nessuno si cura di contestare l'inosservanza di queste prescrizioni.

Il Regolamento di Polizia Urbana (29 aprile 2015) è molto chiaro: se non è applicato lo si deve a un'eccessiva tolleranza, a una carenza di personale o ad altro?
Sarebbe interessante ed educativo se l'Amministrazione pubblicasse periodicamente un resoconto delle sanzioni applicate per le singole voci: probabilmente ne beneficerebbe la consapevolezza di tutti.
In fin dei conti bastano piccoli gesti di civiltà per tenere pulita e ordinata un'intera città.

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