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Vedi, c'è una strada nel bosco…

Qualcuno ricorda Claudio Villa cantare "La strada nel bosco"? In quel caso si trattava di una "strada del cuore", ma quella di cui parliamo fa temere ben altre motivazioni.

Riportiamo il testo integrale della lettera che Italia Nostra Genova ha inviato al presidente della Regione Liguria ieri 8 novembre, unitamente al "video che dimostra come la bellissima strada forestale che attraversa il Parco di Portofino sia già sufficientemente larga da poter essere attraversata da mezzi fuoristrada di soccorso".

Caro presidente di Regione Liguria Giovanni Toti,
caro sindaco di Portofino Matteo Viacava,
caro presidente dell'Ente Parco Portofino e sindaco del Comune Di Santa Margherita Ligure Donadoni Paolo,
caro sindaco del Comune Di Camogli Francesco Olivari,
caro sottosegretario alle infrastrutture Edoardo Rixi,
questo video è per voi ma soprattutto per tutti coloro che amano il Parco Naturale Di Portofino e hanno seguito il dibattito sull'allargamento della strada forestale che lo attraversa.

Le immagini che vedete dimostrano in modo inequivocabile e inconfutabile che la strada fra Portofino Vetta e il borgo non solo è bellissima, col suo antico selciato e il suo sinuoso tracciato rispettoso della conformazione naturale del Monte, ma soprattutto è GIA' ORA sufficientemente larga da consentire il transito di mezzi di emergenza, e infatti GIA' ORA viene percorsa da fuoristrada autorizzati per operazioni di soccorso, come conferma nel video il volontario della Protezione Civile Antonio Leverone.

Ben venga l'intervento del Genio militare se si tratta di sgombrare la carreggiata da alberi caduti o gettare ghiaia nei tratti sdrucciolevoli per consentire maggior aderenza alle ruote dei mezzi, ma un allargamento della strada sarebbe uno scempio, ingiustificato e pericoloso. Anche concedendo ai fautori dell'allargamento della strada la buona fede, una volta che l'intervento fosse compiuto si sarebbero gettate le basi per un futuro uso distorto del tracciato, non più forestale, che faciliterebbe la speculazione edilizia nel Parco.

lavori Inoltre, NON REGGE NEL MODO PIU' ASSOLUTO l'argomentazione che i lavori in corso sulla strada forestale avranno un impatto ambientale e paesaggistico minimo e nello stesso tempo garantiranno il transito in sicurezza a mezzi come scuolabus! Se davvero si intende far transitare su quella strada in condizioni di sicurezza uno scuolabus carico di bambini, occorre realizzare una folle cementificazione del tracciato, perché oggi la strada è:

  • fangosa;
  • priva di protezioni a valle;
  • stretta;
  • con curve di raggio troppo stretto per uno scuolabus;
  • con pendenze eccessive per un mezzo pesante;
  • cedevole, come dimostrano gli smottamenti del ciglio causati dal passaggio delle ruspe del Genio militare.

Se non si vuole snaturare il Parco questa deve restare una strada su cui transitano - con funzioni di soccorso - solo piccoli, agili e leggeri fuoristrada a trazione integrale!

Caro Toti, Italia Nostra non ha niente a che fare con l'"ambientalismo malato", ma al contrario è fatta di persone - come il presidente della sezione di Genova Ermete Bogetti che compare in questo video - che amano, studiano, conoscono e difendono il paesaggio e il patrimonio culturale del Paese, seguendo un'alta tradizione che risale al 1955 e ha avuto fra i fondatori illustri personaggi come Antonio Cederna, Giorgio Bassani e Umberto Zanotti Bianco, che fu fra le altre cose il salvatore dei Sassi di Matera Capitale Europea Della Cultura 2019.
Probabilmente chi oggi taccia di "ambientalismo malato" Italia Nostra che difende il Parco di Portofino da un intervento insensato e inutile avrebbe tacciato di "ambientalismo malatissimo" Zanotti Bianco che negli anni Sessanta si batteva per conservare il paesaggio materano dalla totale distruzione.

La risposta del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti è sconcertante. "Proprio il tenore della vostra risposta mi conferma nell'idea che coltiviate una concezione distorta dell'ambiente e della sua tutela. La salvaguardia della natura è straordinariamente importante per me e per la mia Giunta, è una ricchezza e una risorsa, ma davvero pensate che una strada di due metri di larghezza pregiudichi irrimediabilmente un parco come quello di Portofino? Davvero pensate che sia corretto mettere a rischio la vita di un malato che senza la strada aperta dal Genio non avrebbe la possibilità di raggiungere un ospedale, o di forzare un bambino, un ragazzo a non andare la scuola per giorni? La strada all'interno del Parco è l'unica soluzione per permettere ai residenti di Portofino una vita il più normale possibile. Anche in caso di maltempo che potrebbe bloccare un elicottero, anche in caso di condizioni marine che potrebbero fermare i collegamenti navali. Il mio appello a voi è quello di mettere di fronte a tutto la salute e il benessere delle persone".

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