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    Attività del Comune

Portofino, via ponteggi e cemento dal sentiero che passa nel parco
di Marco Menduni

il Secolo XIX – 14 dicembre 2018

L'annuncio del presidente Donadoni dopo l'ultimo affondo di Italia Nostra: «L'emergenza è finita»

La successione degli avvenimenti vede accadere tutto in poche ore. E' mattina e Italia Nostra lancia un attacco durissimo, l'ennesimo: «Nel Parco di sentiero Portofino, in predicato di diventare nazionale, è stato compiuto un abominio, da denuncia, di cui nemmeno Federparchi sapeva nulla», dice a Genova il nuovo presidente nazionale Mariarita Signorini.
Bersaglio: l'intervento (ponteggi e cemento) sulla via delle Gave che attraversa, eseguito dopo la mareggiata di fine ottobre per garantire un collegamento di emergenza con il borgo isolato. «Anche la Soprintendenza si sta muovendo», insistono la Signorini e il presidente ligure Ermete Bogetti.
Cambiano scena e ambientazione. Il presidente del Parco di Portofino Paolo Donadoni, che è anche sindaco di Santa Margherita, annuncia: «Il ponteggio di via Gave è stato smontato», Di più: al più presto verrà tolto anche il cemento steso sul sentiero nel bosco. Spiega: «Abbiamo attivato un tavolo di lavoro: Soprintendenza, Regione, Parco, Comuni di Santa Margherita Ligure e Portofino. Decideremo insieme».
Donadoni non rinuncia però al contrattacco: «Lo avevamo detto fin da principio, era di un intervento temporaneo per l'emergenza e agevolmente rimovibile. Il Comune di Portofino era isolato e c'erano anche problemi gravi per la tutela della salute pubblica». Lancia la sua stoccata: «Anziché diffidare delle istituzioni e fare processi alle intenzioni sarebbe bastato attendete il giusto tempo». Alta fine quella che appare una mano tesa: «Abbiamo la responsabilità di tutelare e migliorare le condizioni del parco di Portofino e lo facciamo con impegno nel miglior modo che ci è possibile».
La querelle non si esaurisce qui. Perché da Genova erano partite anche altre polemiche sul ruolo stesso di Donadoni. Ancora Italia Nostra: «Ci stiamo rivolgendo anche al ministero dell'Ambiente per denunciare il grave conflitto di interesse del sindaco di Santa Margherita, che è anche presidente del Parco - insiste Mariarita Signorini - serve un intervento per porre fine a conflitti di interesse come questi, un intervento nazionale». La posizione dell'associazione: il ruolo di primo cittadino e quello di numero uno del parco sono inconciliabili perché portatori di esigenze diverse e a volte inconciliabili.
Sullo sfondo rimane accesa la contrapposizione con le parole del governatore Giovanni Toti, che dopo il primo intervento di Italia Nostra era sbottato, parlando di «ambientalismo ipocrita e castrante, capace solo di dire no».
Così arriva la replica del presidente dell'associazione: «Non siamo ambientalisti da salotto - spiega la Signorini - la Liguria è una terra bella ma fragile, da difendere anche grazie al sistema dei parchi. Invece, il presidente Toti ha già dismesso aree protette in provincia di Savona e ha intenzione di fare altre scelte simili in quella della Spezia». Italia Nostra canta vittoria: «Questa vicenda di Portofino sembra avviata a una conclusione positiva, il nostro pressing evidentemente è servito».
Poi, inevitabili, anche dalla Signorini arrivano messaggi di pace: «Lo scontro non deve mai essere fine a se stesso, ci si può anche accalorare, ma attraverso il dialogo e la discussione alla fine si può arrivare a intendersi».

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