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    Attività del Comune

Ente Parco di Portofino
Piano delle attività per il Triennio 2019-2021
(ai sensi dell'allegato n. 4/1 del D.Lgs n. 118/2011)

logo Nel Piano programma vengono illustrate le attività che il Parco di Portofino si prefigge di realizzare nel corso del triennio 2019- 2021 anche se ad oggi l'Ente parco è coinvolto nel processo di istituzione del Parco nazionale di Portofino che si auspica possa vedere la luce nel triennio in esame.
Come già ipotizzato nel Piano delle attività dello scorso anno, tra le priorità strategiche dell'Ente è primario il suo rafforzamento, sia dal punto di vista della performance, che dell'immagine, della forza del marchio, sia delle sue capacità di comunicazione e trasparenza.
Nonostante le difficoltà economiche si punta all'accrescimento delle capacità di intervento finanziario e del ruolo del Parco sul territorio (localmente e globalmente) attraverso:

  • il mantenimento del suo organico (anche di quel settore non in dotazione organica), della sua sede e identità amministrativa funzionale;
  • l'incremento della sua immagine e della conoscenza (in particolare da parte del comprensorio) delle attività svolte dall'Ente con la finalità di valorizzare la presenza e il ruolo del Parco sul territorio come risorsa ambientale e socioeconomica, anche attraverso una valutazione dell'impatto economico-gestionale delle sue politiche sul territorio.

Purtroppo per quanto riguarda l'organico una politica miope improntata solo sull'ottica dei tagli non ha ancora permesso all'Ente di dotarsi di una adeguata vigilanza, essendo dotati di un solo guardiaparco e l'Ente pertanto deve rinunciare ad esercitare la vigilanza sul territorio con proprio personale, ma si sta sforzando in tutti i modi per fare in modo che questa funzione continui ad essere svolta con l'aiuto di forze provenienti dal volontariato che hanno manifestato interesse a collaborare con l'Ente. Tali forze vanno però coordinate ed educate per fare in modo che l'immagine dell'Ente non esca debole o appannata dopo gli sforzi fatti negli ultimi anni in cui si sono avuti riscontri positivi sul territorio e da parte dell'utenza.

Nonostante la crisi finanziaria e la conseguente progressiva riduzione dei trasferimenti regionali all'Ente, si intendono comunque realizzare le finalità per le quali il parco è stato creato che si sostanziano

  • nella conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale ambientale e paesaggistico;
  • nel favorire un coerente sviluppo sociale ed economico delle comunità interessate;
  • negli interventi di manutenzione del territorio;
  • nella manutenzione sentieristica;
  • nelle attività di educazione ambientale.

CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE AMBIENTALE E PAESAGGISTICO
Il Parco intende conseguire una migliore conoscenza e tutela della biodiversità e del territorio dell'area protetta per garantirne gestione sostenibile e conservazione migliorando lo stato dei patrimoni naturali (grandi e sensibili) e immobiliari del parco, favorendone la fruibilità nel rispetto; tutelando il paesaggio attraverso l'integrazione delle componenti naturali, culturali e tradizionali, eliminando per quanto possibile le situazioni di degrado; riducendo l'impatto sul Parco delle attività in essere fornendo tutto il sostegno a quelle che garantiscono il presidio e la tutela del territorio, favorendo la creazione di attività sostenibili e valutandone l'impatto naturale, economico e sociale. Per raggiungere questo scopo sono diverse le attività che sono svolte dall'Area Protetta. E' stato introdotto un programma di monitoraggio della biodiversità animale e vegetale, attuata attraverso periodiche attività di ricerca scientifica su alcuni temi (flora, con approfondimento sulle felci, le orchidee e gli arbusti, anfibi, avifauna, artropodofauna1, farfalle e libellule, fauna delle grotte, parassitologia dei boschi, specie aliene) che ha prodotto pubblicazioni, diverse delle quali su riviste di rilievo scientifico.
Le attività di monitoraggio della biodiversità svolte anche con il contributo del personale dell'Ente mostrano che nel complesso la struttura delle biocenosi viventi nel Parco è soddisfacente, sia per la quantità sia per la qualità delle specie presenti.
Situazioni puntuali sono da affrontare per alcuni habitat e in tal senso si prosegue il percorso avviato con il Progetto Europeo Girepam2, finanziato a valere sui fondi europei PO Marittimo, che si occupa degli habitat costieri minacciati.
A testimonianza della capacità progettuale e di relazione dell'Ente è stato finanziato il progetto Lifeorchids, del quale l'Ente è beneficiario sia in termini di finanziamenti, che, soprattutto, di attività di ricerca e, successivamente, di tutela attiva, del patrimonio floristico, relativamente a specie di pregio particolarmente minacciate.
Particolare attenzione è stata posta alla misura 7.1 del P.S.R.3 2014-2020 "Pianificazione dei parchi e zone Natura 2000" dotata di un finanziamento totale di 3.480.000 €, per la quale sono state formulate quattro richieste:

  • redazione e adozione del Piano di tutela e gestione del SIC4 IT1332603 PARCO DI PORTOFINO, pari a € 50.000,00;
  • redazione e adozione del Piano di tutela e gestione del SIC IT1332622 "RIO TUIA E MONTALLEGRO", pari a € 50.000,00;
  • redazione e adozione del Piano di tutela e gestione del SIC IT1332614 "PINETA - LECCETA DI CHIAVARI", pari a € 50.000,00;
  • redazione dei piani di tutela e gestione delle Aree Protette con riferimento all'aggiornamento del Piano del Parco Naturale Regionale di Portofino, per un importo pari a € 25.000,00.

L'Ente si è trovato nella surreale situazione di non poter far validare informaticamente i dati nel sistema deputato alla presentazione delle domande, con scadenza del bando nella giornata di Sabato, in quanto il sistema non era funzionante e delle domande "caricate", ne è stata ammessa solo una "manualmente" dagli incaricati, che alle ore 13 del venerdì antecedente la scadenza del bando hanno cessato la loro attività lavorativa.
Nonostante le richieste dell'Ente non si è riaperto il bando per consentire di sanare la situazione, si prevede perciò di partecipare nuovamente al momento della riapertura del bando, rinunciando al solo finanziamento ammesso, in quanto non funzionale a compiere il complesso delle indagini con l'utilizzo di più competenze.
Dal punto di vista paesaggistico ed ecosistemico, è arrivato ad un punto cruciale l'iter per l'utilizzo della misura del P.S.R. 2014-2020, 8.04 per avviare una opera di riqualificazione del bosco, devastato dagli agenti atmosferici nell'ottobre del 2016, attraverso l'attivazione di una filiera locale del legno, in quanto i meccanismi stabiliti per l'erogazione dei fondi e la loro interpretazione si sono rilevati complessi e non si riesce a capire se l'investimento in consulenze esterne richiesto da Regione Liguria, nonché le spese progettuali esterne per la sicurezza del cantiere ecc. potranno portare all'attivazione di un bando per i lavori efficace. Il rischio è infatti di aver investito decine di migliaia di euro senza che alcuna ditta sia disponibile ad effettuare i lavori con le modalità e i prezziari previsti dal P.S.R. in un contesto boschivo chiaramente anomalo per la distruzione operata dalla tempesta di vento.
Questa attività è particolarmente importante in quanto connessa alla mitigazione del rischio alluvionale e dei dissesti idrogeologici che vede l'Ente impegnato in progetti Europei, quali Trig Eau5, a valere sui Fondi Interreg PO-Marittimo, per il quale l'Ente si occupa di aspetti comunicazionali e di governance, e, il Progetto Reconect6, a valere su fondi Horizon 2020, per circa 900.000,00 € dei quali 700.000,00 € in interventi diretti di mitigazione.

SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO DELLE COMUNITA' INTERESSATE.
Il parco intende costruire nuove opportunità di lavoro e di vita insieme alle comunità locali sfruttando innovazioni, processi produttivi e filiere rispettosi dell'ambiente, cercando di far diventare il Parco soggetto di promozione culturale e turistica, in grado di valutare i suoi impatti nel settore. Per farlo occorre accrescere le capacità di intervento, finanziarie e occorre consolidare il parco quale risorsa ambientale e socioeconomica del territorio valutandone l'impatto economico-gestionale. Dal punto di vista della organizzazione turistica continueranno ad essere aperti i due Punti visita informativi, museali: il Mulino del Gassetta (anche di ristoro) e la 202ˆ Batteria Chiappa, e le strutture ricettive della Locanda del Parco a San Fruttuoso e il rifugio escursionistico del Semaforo Vecchio, sulla vetta del monte, che stanno cominciando a dare dei risultati. A partire dal 2019, dopo sei anni di ritardi, si auspica che all'Ente sarà trasferita in proprietà la Casa dell'Arco a S. Fruttuoso di Camogli, pagata per il 90% dell'importo nel 2013, che potrà essere destinata alla ricettività prevista dal progetto di Ospitalità diffusa preventivato per San Fruttuoso. Inoltre è da sottolineare che l'Agenzia del Demanio ha avviato una procedura di gara per la riqualificazione del Semaforo Nuovo un manufatto che sarà destinato a punto informativo e a struttura ricettiva; ad oggi si attende l'esito della gara alla quale ha partecipato un soggetto interessato a rilevarlo e ad occuparsi della gestione, in tal senso il Parco sarebbe interessato ad attivare una Convenzione non onerosa per potenziare l'attività in cambio della qualità del Punto informativo del Parco da attivare al suo interno; in aumento sono le visite effettuate dalle guide collegate al Parco e diverse le attività ricreative, culturali, scientifiche e sportive intraprese in collaborazione con le associazioni e le strutture del territorio. Tra queste va rilevato il processo di coordinamento tra le diverse attività economiche "green", in qualche forma collegate al Parco, che hanno costituito il gruppo Portofino4Nature. Uno degli scopi prioritari è l'educazione del pubblico verso un modo nuovo di fruire l'ambiente; per raggiungerlo sono stati creati programmi didattici per le scuole, attività estive. Nella sede del Parco è gestito un centro di educazione ambientale il Labter, parte della rete INFEA7, e sono cogestiti gli uffici IAT8 di s. Margherita Ligure e di Rapallo, vengono inoltre predisposte pubblicazioni ed altri strumenti educativi.
Accanto al lavoro di conservazione il Parco non trascura di essere di esempio per esportare all'esterno dell'area protetta modelli di sostenibilità ambientale. E' per questo che promuove l'uso di energie rinnovabili, la riduzione dei consumi energetici e della produzione dei rifiuti, promuove sistemi di mobilità sostenibile pubblica con il sistema comprensoriale di Bike Sharing denominato Portofino Park&Bike. Con il "Marchio del Parco" concesso ad operatori economici locali dei settori dell'agro-alimentare e artigianale intende promuovere la provenienza, la trasformazione, l'erogazione di materie prime secondo standard qualitativi elevati, ma anche il rispetto dell'ambiente in tutte le fasi produttive.

INTERVENTI DI MANUTENZIONE DEL TERRITORIO
Il parco ha effettuato una serie di recuperi di edifici speciali (Mulino del Gassetta, Batterie, Semaforo Vecchio, Eremo di Niasca). Per quest'ultimo, non ancora completato, si è conclusa la complessa procedura di Project financing e si stanno attivando i lavori nonostante le difficoltà connesse con gli eventi catastrofici di fine ottobre di quest'anno.
Inoltre si auspica altresì la riqualificazione del Semaforo Nuovo a seguito del bando, attuato dall'Agenzia del Demanio, per la ricerca di un soggetto gestore.

MANUTENZIONE SENTIERISTICA
Il Parco gestisce una articolata rete di sentieri, circa 80 km, garantendone la percorrenza e la sicurezza. L'Ente Parco di Portofino prevede per gli anni 2019/2021 di effettuare interventi di manutenzione e miglioramento ambientale, in coerenza ed in continuità con quanto è già stato avviato negli scorsi anni e quindi di gestire, mantenere e migliorare fabbricati, sentieri e manufatti dell'Ente, per un efficace ed economico uso da parte degli utenti impegnandosi ad utilizzare fondi per realizzare progetti che, pur in considerazione delle limitate disponibilità, possono qualificarsi come strategici nei confronti del conseguimento dell'obiettivo generale di politica di tutela attiva, in grado cioè di incidere in modo determinante sui parametri di qualità dell'area protetta sotto il profilo naturalistico, ambientale, sociale, economico e culturale.
In tal senso l'Ente intende avvalersi di fondi P.S.R. 2014-2020 a valere dei quali è stata finanziata, quasi integralmente, una progettazione relativa alla sentieristica, come di seguito indicata.

  • Realizzazione di un nuovo sentiero in area parco tra le Località Semaforo Nuovo e Batterie: € 36.330,02
  • Realizzazione di un nuovo sentiero ad uso esclusivo ciclistico tra le Località Gaixella e Bocche: € 47.057,01
  • Recupero e manutenzione dell'Area di sosta al Semaforo Nuovo in Comune di Camogli: € 26.964,54
  • Realizzazione di due percorsi didattici in area parco: € 27.510,84
  • Realizzazione di un nuovo sentiero in area parco tra le Località "Il Campo" e "Piano del Capo" in Comune di Portofino: € 26.662,85
  • Predisposizione di contenuti didattici e preparazione grafica della cartellonistica: € 3.000,00

Si è espressa, inoltre, la volontà di ricercare dei finanziamenti presso i Comuni e con i Comuni, come nel caso della riqualificazione e promozione del percorso denominato "Salita al Santuario di Montallegro", in via di realizzazione con il Comune di Rapallo.
L'Ente proseguirà come negli anni passati ad effettuare gli interventi più strettamente legati alla cura del territorio, incrementando nel possibile delle limitate risorse economiche il servizio di pronto intervento per garantire la percorribilità dei sentieri, la pulizia delle aree verdi attrezzate, la manutenzione e assetto del territorio e attività inerenti la gestione del patrimonio faunistico all'interno dell'area protetta. Questa attività è stata, e continua a rimanere, strategica per il funzionamento del Parco ed è necessario che venga portata avanti nel tempo, per evitare un presumibile degrado generalizzato dell'attrattività del territorio vanificando gli importanti investimenti fatti in passato.

ATTIVITA' DI EDUCAZIONE AMBIENTALE
L'educazione ambientale intesa in senso lato, è uno degli strumenti indispensabili per agevolare quei processi di maturazione culturale e per gettare le basi per uno sviluppo sostenibile.
Educare allo sviluppo sostenibile acquista per un Parco un significato strategico ai fini della acquisizione da parte dei cittadini di un comportamento cosciente e propositivo verso il proprio contesto ambientale. Seguendo questa ottica, il Parco ha sempre concentrato la propria attenzione su una corretta educazione ambientale, avviando a tal fine progetti e agevolando processi importanti finalizzati alla creazione di un'offerta turistica pienamente sostenibile. Attualmente, l'attività del Parco finalizzata alla diffusione della conoscenza del proprio territorio e l'attività culturale, di animazione e di informazione, si svolge tramite una serie diversificata di interventi gestiti dalla Cooperativa Dafne, che fungono da punto di riferimento sia per i residenti che per i visitatori.
Le attività di educazione ambientale rivolte alle scuole di ogni ordine e grado sono ormai consolidate da una lunga esperienza e per il triennio 2019/2021 si prevede di mantenere l'attività didattica già svolta negli anni passati per la scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di I e II grado, con una serie di iniziative/attività/escursioni dedicate e ora allargate anche agli studenti delle scuole superiori e agli universitari.

PROSPETTIVE DI ULTERIORI FINANZIAMENTI ATTIVABILI NEL CORSO DEL TRIENNIO 2019/2021
Secondo la prassi ormai consolidata negli anni precedenti, anche per il triennio 2019/2021 si ipotizza il reperimento di nuove risorse attraverso l'attuazione di progetti a valere su fondi comunitari finalizzati al miglioramento della fruibilità dell'ambiente attraverso lo sviluppo di percorsi di valorizzazione sostenibile e si ipotizza di conseguire, come anticipato, specifici finanziamenti nell'ambito dei fondi di cui al P.S.R. Piano Regionale di Sviluppo Rurale (PRS 2014- 2020), e dei fondi di cui alla legge regionale 21/12/2012 n. 51 con la quale, all'art. 27, è stato costituito presso F.I.L.S.E.9 S.p.A. un Fondo regionale per l'edilizia - Social Housing e riqualificazione urbana.
F.to IL PRESIDENTE (Avv. Paolo Donadoni)
F.to IL DIRETTORE (Dott. Alberto Girani)
F.to IL RESPONSABILE DELL'AREA AMMINISTRATIVA (Dott.ssa Rosa Maria Valvo)

Dal dire al fare…, il permissivismo dimostrato nella recente vicenda del sentiero delle Gave impone una costante vigilanza sul rispetto di quanto promesso.
La Gazzetta di Santa


1 animali invertebrati con zampe e corpo formato da tanti segmenti che si articolano fra loro, come ad es: ragni, scorpioni, acari, zecche, millepiedi, libellule, blatte, termiti, grilli, cavallette, le api, le vespe, formiche, farfalle, falene, scarabei, mosche, zanzare
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3 Programma di Sviluppo Rurale
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5 Transfrontalierità, Resilienza, Innovazione & Governance
6 Regenarating ECOsystems with Nature-based solutions for hydro-meteorological risk rEduCTion
7 INFormazione Educazione Ambientale
8 Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica
8 Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico

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