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C'è chi ama Santa

Finalmente un evento che apre il cuore alla speranza per il futuro di Santa: un imprenditore che non sfrutta il territorio per speculare con appartamenti che servono solo al suo utile immediato, ma che recupera un immobile rispettando la sua storia, per avviare un'iniziativa in grado di dare lavoro.

foto 1 Prima e dopo

Mettiamo a confronto i loculi che hanno preso il posto dell'albergo "Terminus" a fianco della stazione ferroviaria, con il complesso realizzato bonificando la vecchia sede dell'AVIS di via Gorizia, costruita nel 1900 come sede dell'allora Associazione fra gli Esercenti, Industriali, Commercianti e Professionisti.
I primi sono lussuosi appartamenti (in larga parte invenduti), il secondo è la struttura ricettiva "Villa 1900".

I gemelli Caversazio (Giorgio e Mario), sammargheritesi DOC, hanno festeggiato il loro sessantesimo compleanno ultimando la villa da tempo abbandonata al degrado.
Ad agosto del 2010 la Gazzetta aveva riportato l'allarmante notizia che l'Amministrazione comunale (sindaco De Marchi) era favorevole ad un progetto che prevedeva di radere a zero l'edificio per realizzare 10 appartamenti (quattro piani fuori terra) e 66 box (quattro piani interrati): un "delitto" se si considera la presenza nella facciata dei bellissimi affreschi liberty opera di un pittore, Giovanni Grifo, molto apprezzato.
Lo stesso che ha impreziosito con i suoi splendidi affreschi anche la cupola del "Piccolo Chiostro della Musica" di Rapallo, inaugurato il 3 novembre 1929.
Non solo, suo è "Le quattro stagioni di Rapallo cosmopolita" sulla facciata dell'Hotel Savoia di Genova; suoi pure numerosi affreschi della sala d'aspetto della stazione Brignole a Genova.

L'edificio di via Gorizia contribuisce significativamente a fare di Santa "la perla del Tigullio": una città che è riuscita a mantenere il fascino e l'armonia capace di creare suggestioni e di farne il "valore distintivo" rispetto ad altri luoghi anonimi.

foto 2 Prima e dopo

Gli affreschi sono stati restaurati e l'architettura del complesso salvaguardata, senza per questo penalizzare comfort e servizi: ambienti con aria purificata, pannelli radianti a pavimento, bagno turco, sauna, docce "emozionali" che con luci e aromi aiutano a combattere ansia e stress. Curando l'aspetto ecologico (classe energetica A) senza dimenticare piccoli particolari come le luci di cortesia (ovviamente led) collocate sotto il letto per evitare la luce diretta.
Importante per il contesto lavorativo di Santa Margherita, è previsto uno staff di cinque persone.

Il pittore Giovanni Grifo è nato ad Alba (CN) nel 1869 e morto a Genova nel 1935.
Lavorò a Genova con Dentone e Moccafico nell'ambito della scenografia: il suo primo lavoro, a 17 anni, fu il sipario del Teatro di Chiavari (Dante che passa l'Entella), a cui seguirono quelli per i teatri di Albenga, di Alessandria e di Gibilterra.
Nel 1892 eseguì le lunette dell'entrata dell'Esposizione Colombiana per le quali fu premiato con la medaglia d'oro e nel 1911 realizzò i quadri per il padiglione genovese all'Esposizione di Roma.
Ha eseguito numerose decorazioni per chiese e palazzi.
Ebbe rapporti molto stretti con Giuseppe Verdi e, pur non essendone allievo, beneficiò dei consigli dei pittori Barabino e Maccari.
Nel 1888 fu uno dei fondatori del giornale umoristico Sigaretta dove si sbizzarrì in disegni caricaturali. Fondò anche il Successo e approdò infine al quotidiano Epoca, battagliero e spregiudicato.


"Villa 1900" è costituita da un edificio principale e una dépendance (preesistente) per un totale di 560 metri quadri foto 3 suddivisi in dieci camere (da 25 a 55 mq ciascuna): nessun box ma parcheggi di superficie, nel cortile.
Si trova in posizione "strategica" a due passi da piazza Mazzini, il "centro" della Città, e al confine del parco di Villa Durazzo.
Buon lavoro!

© La Gazzetta di Santa