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    Attività del Comune

Kafka in Consiglio comunale

Franz Kafka, noto scrittore boemo, era conosciuto per il senso di smarrimento e di angoscia che emanava dai suoi scritti.
Un'atmosfera kafkiana che abbiamo vissuto durante il Consiglio comunale del 9 aprile: ai nostri occhi è parsa assurda, forse perché ci manca la chiave di Altan interpretazione.
All'ordine del giorno la proposta di deliberazione "Individuazione dell'area dell'ex Ospedale di Via F.lli Arpe quale ambito urbano che richiede intervento di rigenerazione ai sensi della legge regionale n. 23/2018, in variante al PRG vigente", portata dalla maggioranza a seguito di una richiesta di ARTE (Azienda Regionale Territoriale per l'Edilizia) di Genova, proprietaria dell'ex Ospedale di via F.lli Arpe.
Otto anni fa, con un'operazione chiamata "cartolarizzazione", la sanità ligure aveva trasferito 23 immobili ad ARTE per ridurre il suo deficit di circa 103 milioni, una specie di "gioco delle tre carte" all'interno della Regione Liguria. Tra gli immobili era compreso l'ex nostro Ospedale, a suo tempo "scippato" dall'ASL.
Non riuscendo a trovare un compratore che sborsi "soldi veri", ARTE cerca di rendere più appetibile l'immobile comportandosi come qualsiasi speculatore, senza curarsi dell'eventuale impatto di ciò che chiede. Anche perché dovrebbe essere il Comune a valutare gli impatti ed esprimere le condizioni che ritiene opportune.
Pare tuttavia che il Comune non abbia svolto alcuna funzione critica, ma proponga pari pari quanto richiesto da ARTE: essenzialmente quanto segue.

  • "la modifica del quantitativo di spazi da destinare a servizi pubblici comunali che da una superficie pari a mq 800 viene prevista "fino ad un massimo di 1200 mq";
  • "nell'ambito della destinazione residenziale la quota di superficie da destinare ad alloggi in regime convenzionato a favore di soggetti residenti nel Comune di Santa Margherita Ligure è prevista fino al 25% anziché pari al 25%";
  • "ampliamento delle destinazioni d'uso previste nell'ambito" …
    • Residenziale…
    • Turistico-ricettiva…
    • Produttiva e direzionale…
    • Commerciale, comprensiva delle attività per la distribuzione al dettaglio …;
    • autorimesse, box e parcheggi… magazzini e depositi…;
    • servizi…

Nella proposta di deliberazione non si accenna alla compatibilità con un Piano Urbanistico Comunale più volte promesso ma mai presentato, né al Piano Urbano del Traffico per gli inevitabili impatti in una zona centrale già congestionata.

La minoranza ha evidenziato la propria contrarietà a condizioni evidentemente peggiorative per la città, sui punti evidenziati in grassetto.
Soprattutto quel fino a che lascia intendere ulteriori trattative e condizionamenti che, nella migliore delle ipotesi, avrebbero portato a quanto previsto oggi.
Ha sottolineato inoltre la contraddittorietà di un'Amministrazione che ha difeso l'installazione Coop di San Siro sostenendo di aver evitato l'impatto sui negozi di vicinato per poi assecondare l'utilizzo commerciale dell'ex Ospedale.
Dopo un battibecco interminabile il sindaco ha proposto di eliminare il punto Commerciale ed ha poi convocato un incontro riservato tra i capigruppo, al termine del quale le posizioni sono rimaste immutate.

Gli schieramenti erano:
favorevoli (Gruppo Donadoni Sindaco: Donadoni, Cendach, Cozzio, Marchesini, Peruggi, Tassara)
contrari (Gruppo Insieme – Santa nel Cuore: Marsano, Bottino, Brunetti; Gruppo Progetto per Santa: Pastine, Pinamonti; Gruppo La Voce della Città: Bernardin)
Astenuto (Gruppo Non solo il Centro: Balsi).
Il Presidente del Consiglio comunale (il sindaco) ha chiesto le dichiarazioni di voto e avocato a sé il ruolo di capogruppo: al termine del suo discorso ha dichiarato a sorpresa di ritirare la proposta (lasciando inespressa la dichiarazione di voto di Pastine).
Evidentemente ha ritenuto più opportuno il ritiro rispetto ad una bocciatura certa.

Da molti anni assistiamo ai Consigli comunali ma non abbiamo mai visto un'irritualità come questa.
Ed ora leggiamo un comunicato della lista"Donadoni Sindaco" – Insieme per continuare a crescere che interpreta l'accaduto in chiave elettorale: possibile che ancora non ci si renda conto che sarebbe meglio entrare nel merito, senza minimizzare il significato del fino a?

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