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    Attività del Comune

IL VIRUS TROVA IN NOI LE GAMBE PER CAMMINARE

Il giorno 11 marzo è stato emesso un nuovo decreto che aggiorna sostanzialmente le limitazioni imposte al fine di limitare la proliferazione del coronavirus: la sua validità va dal 12 al 25 marzo.

  • Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (vale a dire Ipermercati, Supermercati, Discount di alimentari, Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari, Commercio al dettaglio di prodotti surgelati, Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici, Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati, Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati, Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati, Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico, Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari, Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione, Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici, Farmacie, Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica, Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati, Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale, Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici, Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia, Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini, Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione, Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono, Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici).
    Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.
    Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, Attività delle lavanderie industriali, Altre lavanderie, tintorie, Servizi di pompe funebri e attività connesse.
  • Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Italia

Emergenza coronavirus: cosa si può fare?

Una situazione nuova, nella quale si accavallano iniziative volte a limitare la propagazione del contagio che altrimenti potrebbe raggiungere livelli non più gestibili dal Servizio Sanitario.
Situazione nuova per tutti e che quindi si aggiorna di ora in ora, sperando di tornare alla normalità il prossimo 3 aprile.

Il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri dell'8 marzo indirizzava alcune aree del Paese, ma il decreto del 9 marzo ha esteso le regole da seguire a tutto il territorio nazionale: l'art.1, comma 1 recita "Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 le misure di cui all'art.1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all'intero territorio nazionale".
E' anche modificata la lettera d) dell'art.1 dello stesso decreto.
Restano valide ovviamente le indicazioni di carattere generale: tenere una distanza di almeno un metro, lavarsi accuratamente le mani, non andare in Pronto Soccorso in caso di febbre o altri sintomi sospetti (vedi La Gazzetta di Santa ("Coronavirus, il decalogo della Sanità"): occorre tuttavia rispettare le regole dettate dai decreti governativi.
Regola base: rimanere in casa. Si tratta di un "divieto assoluto" per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus (si aggiunge chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5 gradi); gli altri possono derogare, compilando una autodichiarazione (in caso di false dichiarazioni si incorre in un reato penale) sia all'interno del comune di residenza sia spostandosi in comuni diversi o in altre nazioni (confronta "Decreto #IoRestoa Casa - Domande frequenti"):

  • per andare al lavoro (ma è consigliato, ove possibile, lavorare a distanza, prendere ferie o congedi);
  • per l'acquisto di beni essenziali (alimentari e beni necessari);
  • per ragioni di salute: è consentita l'attività motoria all'aperto purché non in gruppo;
  • per necessità essenziali (ad es. assistenza ad anziani, tenendo presente che sono le persone più vulnerabili e vanno protette da ogni contatto); mondo
  • l'attività di ristorazione e bar è consentita dalle 6.00 alle 18.00, mantenendo una distanza tra persone di almeno un metro;
  • non sono previste limitazioni per il trasporto di animali vivi, alimenti per animali e di prodotti agroalimentari e della pesca;
  • la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado è sospesa, comprese università e istituti di formazione superiore: le attività didattiche possono svolgersi a distanza;
  • teatri, cinema, musei, archivi, biblioteche e altri luoghi di cultura sono chiusi;
    manifestazioni culturali, ludiche, sportive, religiose e fieristiche sono sospese, sia in luoghi pubblici che privati, anche in luoghi chiusi se aperti al pubblico (come cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi);
    sono sospese le cerimonie civili e religiose (compresi la messa e i funerali).

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