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Il teatrino della politica

"Non perderemo neanche un secondo di energia per prendere parte a questi teatrini della vecchia politica che, a quanto pare, prescindono dall'età teatrino anagrafica." così si chiude un comunicato della maggioranza, con l'interessante revival di una definizione che è stata a lungo popolare nel passato.
Definizione che vorrebbe rappresentare una dialettica inconcludente, in genere utilizzata quando non si hanno elementi per entrare nel merito degli argomenti: definizione che evidentemente sta bene non solo alla vecchia, ma anche alla "nuova" politica.
"Teatrino della politica", ovvero situazione in cui ciascuno agisce come se stesse recitando un copione: cos'altro fa la maggioranza? Il copione è già scritto e il Consiglio comunale è solo il "teatro" in cui recitarlo, non l'aula in cui discutere e prendere le decisioni.

Comunicato dei gruppi consiliari di opposizione "Progetto Santa Insieme con Voi" e "Creuza de ma - L'alternativa per Santa" (24 giugno 2020):
«Ci siamo riuniti in questi giorni per analizzare l'operato dell'Amministrazione Donadoni ad un anno dal suo insediamento e il giudizio emerso è totalmente negativo. Nonostante la nostra disponibilità a collaborare per il bene della città, non siamo mai stati interpellati dal Sindaco e le nostre proposte, serie ed attuabili, non hanno mai goduto di considerazione alcuna, anzi, quasi sempre le pratiche da votare in Consiglio comunale ci vengono comunicate con pochi giorni di anticipo, tanto da risultare difficile valutarle al meglio.
Abbiamo più volte esposto al Sindaco queste nostre istanze, soprattutto durante l'emergenza Covid-19 quando sarebbe stato opportuno unire le forze ma, nonostante la disponibilità espressa da qualche membro della Giunta, nei fatti nulla è cambiato, al punto che, tra tutte le categorie interpellate, mancano i Consiglieri di Opposizione. Si vorrebbe limitare il ruolo di chi rappresenta i cittadini in Consiglio comunale a quello di soldatino pronto ad alzare la mano e questo, francamente, è inammissibile.
Per questi motivi, non essendo disposti a tollerare oltre la dispotica gestione del Sindaco, abbiamo unanimemente deciso di disertare i lavori del Consiglio comunale.
Resta inteso che, pur nell'assenza dall'Aula consiliare, non intendiamo abdicare alla nostra funzione di amministratori e tuteleremo la Città in tutte le sedi che riterremo opportune, rispettando il mandato che la maggioranza dei sammargheritesi ha dato congiuntamente ai nostri due gruppi.
Anche per questo riteniamo opportuno che ci venga permesso di esercitare pienamente il nostro ruolo di Consiglieri.»

Non è una novità di questa amministrazione, anche in passato è stato così: quelli che sono cambiati sono i tempi e oggi si vorrebbe un po' più di partecipazione.
L'importante è la recita, non il contenuto: è la politica-spettacolo iniziata da Nerone, primo vero grande politico showman, imperatore, artista, cantante, poeta, attore, scrittore, …

Alla minoranza che lamenta di non essere mai stata tenuta in considerazione, la risposta della maggioranza ricorda l'antico proverbio orientale "Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito":
«Dopo l'incontro in Commissione avvenuto il 15 giugno 2020, dopo la riunione dei Capigruppo del 18 giugno 2020, 45 minuti prima dell'inizio del Consiglio comunale odierno [24 giugno], le Opposizioni hanno fatto sapere via mail che non parteciperanno ai lavori "per motivi politici" che sarebbero stati spiegati "in seguito".
Con questa assenza, la pratica numero 5 all'ordine del giorno, quella relativa alla chiusura dell'iter avviato nel 2011 di messa in sicurezza e gestione del porto da parte della Santa Benessere & Social – sul quale invece sta intervenendo l'Amministrazione Comunale con fondi e procedure di Protezione Civile – (il cui progetto definitivo era stato depositato nel settembre 2018 e la cui istruttoria comunale era terminata il 15 maggio 2020) non si è potuta discutere per mancanza del numero legale.
Si è appreso da un successivo comunicato stampa congiunto dei due Gruppi di Opposizione che i motivi della mancata partecipazione consisterebbero in un giudizio "totalmente negativo" sull'operato di questa Amministrazione e in particolare nel mancato coinvolgimento delle Opposizioni nell'affrontare l'emergenza Covid-19… Rispettando tutte le posizioni, lasciamo a ciascuno ogni valutazione, anche se pare difficilmente comprensibile il nesso di connessione tra queste motivazioni e la chiusura della procedura "Burlando" sul nostro porto.
Per parte nostra già domani mattina provvederemo a convocare il Consiglio comunale in seconda convocazione in modo da poter decidere questa pratica, di fondamentale importanza per la città, nella prossima settimana.
Continueremo a lavorare per adempiere al mandato che i Cittadini di Santa Margherita Ligure ci hanno conferito. Non perderemo neanche un secondo di energia per prendere parte a questi teatrini della vecchia politica che, a quanto pare, prescindono dall'età anagrafica.»

La risposta di Progetto Santa Insieme con Voi:
«"Ridiamo perché non dobbiamo piangere, tutto qui, tutto qui". Ci perdonerà il Presidente Abramo Lincoln se prendiamo a prestito la sua frase per rispondere al comunicato della Maggioranza in cui ci si accusa di irresponsabilità politica per non esserci presentati in Consiglio comunale impedendo, di fatto, la votazione della pratica nr. 5 sul porto.
A quanto pare, l'estensore del comunicato, oltre a non sapere che la Presidente della Commissione straordinaria sul porto era Carmela Pinamonti – Consigliere comunale dell'allora Maggioranza – e non Iolanda Pastine (questo denota l'importanza che il Sindaco ha sempre attribuito alla Commissione), ha pure letto in maniera frettolosa e superficiale le motivazioni della nostra assenza dal Consiglio di ieri sera. Abbiamo contestato al sindaco la gestione dispotica, priva di trasparenza e condivisione su tutte le pratiche importanti per la città, non abbiamo parlato solo del porto.
Non ci interessa respingere qualcosa che non abbiamo mai accettato. Appare strano, tra l'altro, che l'interruzione di un iter iniziato nel 2011 e che avrebbe potuto essere fermato in qualsiasi momento senza il rischio di ricorsi, assuma soltanto ora carattere di urgenza. Perché tutta questa fretta? Perché?
In ultimo, concordiamo col Sindaco sul fatto di "non voler sprecare energia per prendere parte a questi teatrini della vecchia politica che, a quanto pare, prescindono dall'età anagrafica": i membri della giunta Donadoni sono, buon per loro, mediamente giovani.
Noi pensiamo al benessere di Santa!»

e la risposta di L'alternativa per Santa:
«Abbiamo letto esterrefatti il comunicato stampa diramato dal sindaco ieri sera a seguito del consiglio comunale cui abbiamo deciso di non partecipare.
Questa decisione è maturata a seguito di un anno di rapporti inesistenti con la maggioranza, nonostante la nostra continua volontà di collaborare e di portare soluzioni. In questo anno abbiamo assistito a una nostra pratica sullo streaming dei consigli comunali approvata e poi lasciata morire per mesi senza attuazione. Abbiamo assistito al cannibalismo dei posti di nomina, andati tutti (Opere Pie, Area Marina Protetta, Villa Gimelli) a persone di fiducia del sindaco, senza rappresentanza delle minoranze. Abbiamo assistito a forzature sulle pratiche, in cui il nostro ruolo è stato relegato ad alzare la mano in consiglio comunale.
Forte della sua maggioranza, il sindaco non ci ha mai coinvolto, confidando nei suoi numeri per poter fare ciò che più gli piaceva. Questa volta l'arroganza ha raggiunto una vetta così elevata da voler andare avanti a botte di maggioranza anche quando la maggioranza non aveva i numeri. Credo fosse il minimo, da parte di consiglieri liberi ed indipendenti, mandare un messaggio chiaro.
Il sindaco non è un podestà ed il consiglio comunale non è istituito per recepire decisioni prese altrove e senza confronto. Questo sia chiaro al sindaco ed alla maggioranza che lo sostiene.
Riguardo alla chiusura del suo comunicato, in cui il sindaco ha detto che nonostante l'età anagrafica io mi presterei a teatrini della vecchia politica, voglio spendere due parole. La mia età anagrafica, che come si può vedere rimane l'unica cosa che il sindaco sa dire sul mio lavoro come consigliere, mi spinge a credere veramente in quello che faccio. E quello che faccio è difendere la buona politica a servizio dei cittadini, i teatrini li lascio volentieri a questa giunta.»

Manca qualcosa al copione del teatrino?

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