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Voto de mainâ fïto o se scorda: il PUC

Esattamente tre anni fa, il 3 giugno 2017, la Gazzetta scriveva: pescatore
«Un anno fa, l'11 aprile 2016, è scaduto il regime di salvaguardia e si è ritornati al "nulla di fatto" (salvo i soldi già spesi), una situazione preoccupante che induceva l'assessore all'urbanistica Linda Peruggi a dichiarare, il 21 aprile 2016: "presto sarà portato in Consiglio comunale il PUC. Attualmente ci troviamo nella fase di rilettura e perfezionamento delle norme e del rapporto ambientale… tenendo conto delle modifiche normative che sono intervenute nel periodo di elaborazione del progetto definitivo, non da ultimo il Piano Casa… che è vigente in deroga."

Il Piano Urbanistico Comunale è nato a seguito della Legge Urbanistica della Regione Liguria n. 36 del 4 settembre 1997, che ha ridefinito lo strumento urbanistico comunale sostituendo il Piano Regolatore Generale.
Il PUC è lo strumento di pianificazione del Comune: individua le zone di territorio omogenee (cioè con caratteristiche simili) e ne disciplina l'utilizzo.
Secondo il modello disegnato dalla Legge Regionale, la struttura pianificatoria posta in essere dal PUC può essere vista come articolata in due componenti.
  • Una componente strutturale rivolta al perseguimento degli obiettivi strategici compresi nel Piano, di carattere socio-economico, ambientale e culturale, che determina le condizioni e gli scopi dell'evoluzione territoriale, con caratteri duraturi e pertanto coperti da forti garanzie istituzionali e procedurali nei confronti delle modifiche;
  • Una seconda componente di tipo programmatico, volta a precisare i modi dell'evoluzione ed il conseguente impiego delle risorse territoriali, di carattere più legato alle condizioni dell'attualità nel tempo, e pertanto di per sé "flessibile" o modificabile con procedimenti semplici di responsabilità comunale.

Da allora sono trascorsi 14 mesi e non riusciamo a dare un contenuto al concetto di "presto" dichiarato dall'assessore.
Il "TG Santa" settimanale non ne fa cenno: d'altra parte il PUC non costituisce certo un fiore all'occhiello di cui vantarsi… almeno per ora.
La minoranza in Consiglio, forse distratta da altri obiettivi e in parte responsabile per il passato, si limita a sporadiche mozioni ed evita l'opera di sensibilizzazione che sarebbe necessaria per la consapevolezza dei cittadini e lo stimolo all'amministrazione.
Che fine ha fatto la previsione, contenuta nell'offerta del 2007, della presenza a Santa di un responsabile in grado di informare e raccogliere, già durante la stesura del PUC, suggerimenti e critiche di associazioni, enti, gruppi politici e singoli cittadini (nel bando di gara era scritto "E' richiesto un percorso di urbanistica partecipata contestuale al Documento degli obiettivi")?
Nel frattempo "i buoi scappano dalla stalla" e il business immobiliare riesce a trovare spazio per snaturare la città.»

articolo Il Secolo XIX – 22 luglio 2015
Peruggi: «Il Puc sarà pronto prima della fine dell'anno»
di Simone Rosellini

«Prima della fine dell'anno il Piano urbanistico comunale sarà pronto. Siamo in regime di salvaguardia sino ad aprile, quindi possiamo ritenerci in linea con i tempi. Ultimamente stiamo lavorando alacremente per completare l'opera».
Lo dice l'assessore all'Urbanistica del Comune di Santa Margherita, Linda Peruggi, a proposito di un argomento che tanto, negli ultimi anni, ha fatto discutere in città, soprattutto a fronte delle accuse di spregiudicatezza che settori (più o meno) ambientalisti hanno rivolto più volte all'impianto che era stato definito dalla amministrazione De Marchi, in relazione ad operazioni come porto, Villa Attilia, il vecchio ospedale…
«Non ci saranno variazioni strutturali rispetto a quell'impianto - riprende Peruggi - anche perché questo avrebbe comportato di scrivere un nuovo piano. Piuttosto potranno esserci modifiche su specifiche situazioni, su lotti particolari. Comunque presenteremo tutto insieme alla fine del lavoro, tra non molto».
L'ultimo impulso arriva con l'integrazione dell'incarico che era stato assegnato, ancora nel 2008, al raggruppamento temporaneo di professionisti costituito dagli architetti Saverio Giardino, Marco Avvenente e Giampiero Lombardini. A loro, stando alla delibera diffusa attraverso l'albo pretorio, vengono destinati quasi 30 mila euro ulteriori (cifra comprensiva di Iva), «essenzialmente - riprende Peruggi - per alcune integrazioni che servono al Puc e su tutte l'applicazione della Valutazione ambientale strategica».
La Vas che, ad un primo passaggio, la Regione aveva ritenuto non necessaria, imposta poi però nel 2013 dal Tar che, pur respingendo per questioni di ammissibilità un ricorso privato, aveva sancito proprio che il Piano avrebbe dovuto essere assoggettato alla valutazione specifica.


Gli anni passano, ma del Piano Urbanistico Comunale non si sa nulla, eppure si tratta del documento più significativo per il futuro della città.
Il 13 dicembre 2007 la Commissione giudicatrice del Comune concludeva la valutazione delle offerte per il progetto che, tra le altre cose, «deve definire gli ambiti di conservazione e riqualificazione di tutte le parti del territorio comunale, deve definire la disciplina paesistica di livello puntuale, la localizzazione delle infrastrutture, le aree per l'edilizia convenzionata… deve prevedere il sistema delle infrastrutture e dei servizi pubblici, spazi di sosta e di parcheggio, infrastrutture per la mobilità, indicazione per i trasporti pubblici, esame della mobilità ed incidentalità sulla base dei dati forniti dal Piano Urbano del Traffico… deve indicare la capacità turistico-ricettiva del Comune unitamente ai criteri per l'articolazione nelle relative tipologie secondo quanto disposto dalla normativa regionale in materia… deve contenere la disciplina delle aree agricole… deve individuare le aree di presidio ambientale e definire le aree che per le condizioni morfologiche, ecologiche e paesistico-ambientali non sono insediabili… dovrà essere coordinato con le disposizioni e previsioni contenute negli strumenti di pianificazione di livello superiore (piano paesaggistico regionale, piano di bacino, piano territoriale di coordinamento provinciale, piano del Parco Naturale di Portofino,…) o di settore (piano di zonizzazione acustica, piano del traffico,…) attualmente vigenti o in corso di approvazione nonché con tutte le disposizioni regionali rilevanti nella materia dell'incarico anche sopravvenute all'affidamento dell'incarico.»

21 aprile 2016: video messaggio dell'Assessore all'Urbanistica e ai Lavori pubblici Linda Peruggi in merito al Piano Urbanistico Comunale
Presto sarà portato in Consiglio comunale il progetto definitivo del PUC.
Attualmente ci troviamo nella fase di rilettura e perfezionamento delle norme e del rapporto ambientale, norme che sono state rielaborate necessariamente tenendo conto dei pareri espressi dagli enti sovraordinati sul progetto preliminare, dai pareri espressi nella fase di consultazione della VAS [Valutazione Ambientale Strategica], nell'ambito di una continuità di scelte amministrative che sono state poste alla base dell'elaborazione del progetto preliminare e tenendo conto delle modifiche normative che sono intervenute nel periodo di elaborazione del progetto definitivo, non da ultimo il Piano casa.
Il Piano casa che è entrato in vigore i primi mesi di quest'anno e che è vigente in deroga sui piani regolatori e che disciplina gli interventi che risultano preponderanti sul territorio, gli interventi di ampliamento e gli interventi di cambio di destinazione d'uso, demolizione e ricostruzione con ampliamenti ed eventuali cambi d'uso.
Abbiamo pertanto giudicato molto importante assorbire il Piano casa all'interno delle norme del PUC per poterlo rendere maggiormente rispondente alle peculiarità del nostro territorio e quindi realizzare delle norme che zona per zona tenessero conto della possibilità di applicazione degli interventi previsti dal Piano casa.
Questo inevitabilmente ha portato un pochino più di lavoro che abbiamo svolto in questi mesi e quindi un pochino più di tempo nell'elaborazione.
Questo procedimento naturalmente non ha costituito alcun tipo di aggravio del costo del progetto del PUC.
L'11 di aprile è terminato il periodo di salvaguardia, periodo nel quale sono efficaci e cogenti il Piano Regolatore vigente e il progetto preliminare di PUC. Le misure di salvaguardia sono misure atte a far sì che nel periodo di approvazione del PUC non intervengano trasformazioni territoriali atte a compromettere l'assetto del territorio così come posto alla base del progetto di PUC.
Ad oggi il divario più evidente tra il progetto di PUC e il Piano Regolatore vigente sta negli interventi di nuova costruzione. All'atto dell'adozione del progetto preliminare erano rimaste sospese pochissime pratiche relative a nuova costruzione, in ogni caso l'Amministrazione è pronta a porre in atto tutte le misure necessarie al fine di mantenere equilibrato il territorio e non comprometterlo nelle more dell'approvazione del progetto di PUC.
Il progetto definitivo di PUC verrà presto presentato alla cittadinanza.


Malgrado le ripetute promesse, fa ancora comodo "giocare" con il Piano Regolatore Generale del 28 ottobre 1974: quello attuale entrato in vigore il 2 gennaio 1996, poi "stiracchiato" con varianti non sempre cristalline, scritto sulla base di una stima esagerata del numero di residenti.
L'11 aprile 2016, in occasione della decadenza del PUC adottato in via provvisoria nel 2012, il gruppo consiliare "La Voce della Città" (Andrea Bernardin) pubblica un manifesto dissacrante, ma significativo.
E oggi, a che punto siamo? Forse aveva ragione "La Voce della Città", mettiamoci una croce sopra. manifesto

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