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Parco: Lettera aperta al Ministro Cingolani

datata 17 agosto 2021 da parte del Coordinamento per il Parco Nazionale di Portofino - Osservatorio Ambientale

Per il nostro Coordinamento sono passati quasi 4 anni di impegno per promuovere il grande Progetto del Parco Nazionale di Portofino e soprattutto per informare i logo comuni inseriti nello studio I.S.P.R.A. promosso da Ministero e per sollecitare attenzione e consapevolezza ai cittadini di una grande porzione dell'arco ligure.
22 comuni dalla Città di Genova a ponente (Area tutelata del Monte Fasce), 2 golfi (Paradiso e Tigullio), 1 Parco Regionale (nato Nazionale nel 1935), 1 Area marina protetta (statale dal 1999), 1 area di particolare pregio del promontorio di Punta Manara a levante. Una fascia costiera urbanizzata che rapidamente raggiunge il crinale conservando ancora una ricca bio-divesità sia pure contaminata dalla storia e la vita in queste antiche terre.
L'area di studio considerata da I.S.P.R.A. riguarda anche la fascia di crinale che scende verso la val Fontanabuona (La "fiumana bella" di Dante), 6 comuni di una strana valle parallela al mare, strana in quanto sembra voler trattenere più a lungo l'acqua della sua fiumana prima di lasciarla al mare in una ricca foce (dell'Entella) al centro del golfo del Tigullio.

Ministro Cingolani, tutto quanto descritto è valorizzato da siti di interesse comunitario, aree di speciale protezione piccole ma preziose aree marine protette.
E per concludere questa mia introduzione sottolineo il valore aggiunto per il Parco Nazionale rappresentato dalle diversità di chi vive e lavora in queste terre descritte.
Lo Stato istituisce il Parco Nazionale nel 2018 (Volontà sociale e politica), quindi inizia l'iter di istruttoria previsto dove prevalgono: poco interesse e controllo da parte del Ministero, decisa volontà della Regione di rallentare se non bloccare le procedure, una accertata volontà di contrastare il Progetto, in particolare in occasione delle locali elezioni amministrative del 2020, dei candidati sindaci di centrodestra ( attività condotta soprattutto dalla Lega di Salvini). Santa Margherita
Una assurda e sterile posizione ideologica senza fondate ragioni se non quella di sola prevalenza partitica.
Da rigettare, quindi, le numerose dichiarazioni di prevalente volontà dei cittadini (nostri sondaggi sia pure parziali lo dimostrano) di contrarietà al Parco Nazionale.
E' infatti nota la situazione amministrativa dei piccoli e medi comuni, dove i Sindaci ottengono il mandato con un terzo dei consensi degli aventi diritto. Solo un referendum potrebbe dare certezze sulla vera volontà dei cittadini.
Da rigettare anche le strumentali accuse di "imposizioni dall'alto" di "mancanza di confronto con le realtà locali" dopo quasi 4 anni di volontà al non confrontarsi anche da parte di istituzioni al di fuori di Comuni e Regione.
Non c'è Parco Nazionale che abbia avuto un totale consenso. La volontà è espressa dallo Stato in funzione di ricerche, valutazioni complessive e scelte dettate dal conseguimento di vantaggi per la collettività nazionale.
Un esempio per tutti, è rappresentato dall'istituzione dell'Aera Marina protetta di Portofino (30 anni di impegno 1969 -1999) definita dalla decisa volontà dello Stato in quanto nessuno dei 3 comuni (Camogli, Santa Margherita e Portofino) avevano piena volontà di realizzarla. (Gli uffici dell'Area Marina custodiscono tutti i documenti dei 30 anni da noi raccolti e donati quale testimonianza. Lo stesso stiamo facendo con la presente avventura inviando documenti ai suoi collaboratori al Ministero).
La corretta gestione e i vantaggi collettivi raggiunti, anche se non ancora esaustivi, hanno conseguito consenso.
In ogni caso quello che preoccupa maggiormente la maggior parte delle Amministrazioni locali, sono gli eventuali maggiori controlli sul territorio in merito al consumo dello stesso, modifiche del paesaggio, violenze alla sicurezza dei suoli, speculazioni a danno di una collettività e a vantaggio di pochi, privatizzazioni di beni comuni. E' incontestabile la saturazione edilizia della costa, la compressione della mobilità e la diminuzione complessiva della qualità di vita delle città e borghi che agisce negativamente non solo sui residenti ma anche sul turismo. In tale realtà è da tempo in atto da parte di quasi tutti i comuni una disordinata espansione verso lo spartiacque (della Fontanabuona) per nuovi insediamenti, non certo di pubblica utilità. Sentieri trasformati in viabilità carrabile, infrastrutture e cementificazioni tendenti ad aumentare lo scorrimento delle acque. Il valore aggiunto dell'edilizia speculativa in questa nostra terra verticale è alta. Questo il motivo principale e forse unico di tanta opposizione.
Nostro malgrado, abbiamo così sollecitata e condivisa l'azione inoltrata al TAR del Lazio che ha sbloccato a fine Luglio una pericolosa situazione di stallo dell'istruttoria per il Parco Nazionale istituito nel 2018.
Con rapidità e un certo disordine si sono quindi sommate prese di posizione, dichiarazioni, stampa e media, che dopo anni di silenzio non hanno certo contribuito a una corretta ed equilibrata informazione.
Tutto si è ridotto a uno sterile confronto tra chi vuole il Parco Nazionale di 3 comuni più Area Marina (1.300 ettari circa) e quello proposto dal Ministero da Lei recentemente sottoscritto di 11 comuni più Aerea Marina (5.000 ettari circa).
In tutto questo si è inserita la proposta dell'Associazione ambientalista W.W.F. che annovera una grande esperienza di gestione di aree protette e non solo. (L'Area Marina Protetta di Portofino è stata fortemente voluta dalla stessa) con una proposta condivisibile per quanto riguarda l'aspetto di una opportuna revisione legislativa del settore. Non ne condividiamo le modalità e i tempi che hanno prodotto ulteriore confusione e hanno fatto perdere il valore della stessa.
Qualche preoccupazione l'ha prodotta la rapida adesione del Presidente Toti e soprattutto della Lega Ligure, forse senza comprenderne la portata, ma semplicemente in quanto prospettava la partenza della perimetrazione minimale di 3 comuni più Area Marina con un eventuale allargamento da valutare in tempi successivi.

Una ultima riflessione: l' I.S.P.R.A nello studio realizzato per il Ministero ha ipotizzato un'area estesa (Monte Fasce - Punta Manara e Val Fontanabuona) con 22 comuni.
Successivamente propone una prima perimetrazione di 20 Comuni (14 costieri più 6 interni. Circa 15.000 ettari). Il Nostro Coordinamento (200 circa realtà, tra Associazioni ambientaliste liguri, Gruppi organizzati, Associazioni, Singole e Singoli) forte delle esperienze fatte nel 2018 e 19 ha proposto agli uffici ministeriali una perimetrazione con 13 comuni costieri, 3 interni più l'Area Marina per circa 10.000 ettari. Secondo le indicazioni dello studio ministeriale abbiamo inserito i due golfi (Paradiso e Tigullio) e la Fontanabuona.
In questo caldo Agosto siamo passati istituzionalmente a 11 comuni più Area Marina per 5.000 ettari circa, e i 1.300 compresa l'Area Marina sia pure con prospettive non sicure di ampliamento. Tutto da discutere e valutare. Non comprendiamo questa insensata corsa alla riduzione: lo Stato ha deciso 4 anni fa di realizzare un grande progetto non solo di tutela ma soprattutto di sviluppo sociale, considerando il contesto.
Un progetto che coordinandosi con le sinergie limitrofe (Parchi regionali, Parco Nazionale delle 5 Terre, parco marino internazionale Pelagos (tutela dei Cetacei) avrebbe tutte le carte in regola per diventare una realtà di valenza Europea se non Mondiale (Ricerca, turismo di studio e di qualità, prospettive lavorative per giovani, innovative e protese al futuro).
Sig.Cingolani, perché non considerare l'esperienza di altri Parchi dove il consenso è arrivato dopo la realizzazione. Noi, pur disponibili a ogni confronto, sosteniamo con convinzione la proposta dei 22 comuni più l'Area Marina, e continueremo nel nostro impegno.
Le domandiamo, quindi, perché no?

il Coordinatore: Antonio Leverone

il Presidente: Ermete Bogetti

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