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Corso Rainusso: dalla torre d'avorio all'acquario

La traduzione dall'inglese (From the ivory tower to the fish tank) non rende completamente l'idea di quello che succede quando le decisioni sono prese da ivory tower fish tank pochi ispirati dimenticando che non ci sono più i sudditi di un tempo.
Avevamo anticipato sulla Gazzetta ("Corso Rainusso: auto al posto degli aranci", 11 agosto 2021) l'intenzione di avviare la realizzazione di un progetto pensato al di fuori delle più elementari regole di partecipazione.
Questo ha provocato la reazione della quasi totalità degli abitanti di Corso Rainusso, affiancati per l'occasione da chi collega i tanto temuti cambiamenti climatici anche a queste micro ferite alla vegetazione e da chi vede trasformato un viale distintivo in un'anonima strada metropolitana.
Ecco allora una petizione sulla quale è in corso la raccolta di firme di adesione:

PETIZIONE POPOLARE IN DIFESA DEGLI ALBERI DI CORSO RAINUSSO
I cittadini, residenti e non residenti, di Santa Margherita Ligure, venuti a conoscenza dell'intenzione dell'Amministrazione Municipale di abbattere molte decine di alberi in Corso Rainusso, eliminando gran parte dell'alberatura storica di tigli e aranci per allargare la strada e renderla così a veloce scorrimento al fine di facilitare il transito dei mezzi pesanti.
INVITANO il Sindaco e la Giunta a rinunciare al progetto e garantire la salvaguardia degli alberi.
IN OTTEMPERANZA con il quadro regolatorio europeo e la disciplina nazionale in materia, ed in particolare con la legge nazionale n.10 del 14 gennaio 2013 "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani", art. 7 Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberature di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale, punto 4, che prevede che siano sottoposti a tutela "i filari e le alberature di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani."
IN COERENZA con gli obiettivi di mobilità sostenibile previsti dalla pianificazione nazionale e regionale, al fine di favorire la mobilità pedonale e ciclabile, anche attraverso la limitazione della velocità degli autoveicoli e la restrizione alla circolazione dei mezzi pesanti nei centri urbani.
IN CONSIDERAZIONE della necessità di preservare le alberature esistenti e promuovere nuove piantumazioni anche ai fini dei benefici ambientali e sociali derivanti dal loro contributo alla mitigazione climatica e all'incremento della resilienza territoriale, in particolare mediante il contrasto al fenomeno dell'isola di calore.
NEL RISPETTO dei vincoli paesaggistici e ambientali dell'area del Parco naturale regionale di Portofino.
INVITANO infine il Sindaco e la Giunta a preservare integralmente le 111 piante esistenti in Corso Rainusso, che costituiscono un elemento di valore naturale e di decoro urbano di grande rilievo, adottando i necessari interventi di tutela e manutenzione del verde e ponendo rimedio all'ammaloramento della pavimentazione nel rispetto del verde urbano.


Ricordiamo quanto dettato dal "Regolamento comunale del verde pubblico e privato", approvato a novembre 2011 che, tra le altre indicazioni, afferma (Art.1) "L'Amministrazione Comunale di Santa Margherita Ligure riconosce un ruolo fondamentale al verde pubblico e privato nel qualificare il contesto edificato e nel migliorare la qualità di vita degli abitanti…". Corso Rainusso
Inoltre (Art.14) "L'abbattimento di alberi o palme esistenti in aree pubbliche o di uso pubblico è consentito, sulla base di idonea perizia elaborata da tecnico qualificato, solo nei casi di stretta necessità ovvero per motivi fitosanitari, per rischio di schianto o per interferenze con sottoservizi e manufatti esistenti o in progetto; in quest'ultimo caso l'abbattimento è ammesso solo qualora non esistano alternative valide nell'esecuzione dell'opera e solo qualora la pianta non presenti eccezionali valori naturalistici ed estetici (accertati sulla base di idonea valutazione di tecnico qualificato, che dovrà considerare la specie, l'età, le dimensioni, il valore estetico) previa comunque verifica tecnico-economica circa l'impossibilità di espiantare l'albero e riposizionarlo in altro sito."
In ogni caso "L'abbattimento, o la potatura drastica, dovranno essere compensati da un intervento di ripristino ambientale ovvero dal reimpianto di nuovi alberi, applicato, qualora fattibile, in un sito il più prossimo possibile a quello dell'abbattimento."

Ma forse aveva ragione il vescovo francese Talleyrand quando disse "La parola è stata data all'uomo per nascondere il pensiero", riferendosi all'ambasciatore spagnolo Izquierdo che cercava di ricordargli certe sue dichiarazioni scomode.

Chi volesse consultare il progetto "Restyling Viale Rainusso" può accedere al sito dei lavori pubblici del Comune.

© La Gazzetta di Santa