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Presuntuoso… chi, io? … Viale Rainusso

Guardiamoci in giro: conosciamo qualcuno che "si reputa superiore a ciò che realmente è, che ha un'opinione eccessiva delle proprie doti e delle proprie capacità"?
Probabilmente l'elenco è lungo, soprattutto se miriamo a livello politico (nazionale e locale), dove la parvenza di potere è facile alimento per Superman l'arroganza.
E' proprio alla politica che si dedicano personaggi privi di esperienza specifica che giocano con i meccanismi della democrazia e sono eletti solo grazie a conoscenze personali o ad aspettative di categoria. Persone che non hanno mai gestito un condominio, anche se esperti professionisti, si trovano a dover gestire una struttura complessa come un Ministero o un Comune, dove dirigenti di lungo corso hanno una competenza di gran lunga superiore a quella di politici pro tempore.
Che fanno allora questi ultimi? "Tirati" da una parte e dall'altra, diventano presuntuosi facendo proprie le indicazioni del proprio entourage e rimanendo invischiati in una rete che nemmeno immaginavano.

Si tratta di un fenomeno molto diffuso, che interessa tutti noi: siamo spesso convinti di poter risolvere problemi importanti, materia di studiosi, scienziati e specialisti, facendo associazioni imbarazzanti e proponendo soluzioni apparentemente facili, ma è illusorio credere di essere il più sapiente. Quando questi incompetenti inconsapevoli hanno un ruolo e una responsabilità, il pericolo sociale è in agguato.
Due psicologi statunitensi, David Dunning e Justin Kruger, hanno condotto nel 1999 una ricerca, chiedendo ad alcuni gruppi di studenti di valutare le proprie capacità logiche, grammaticali e umoristiche. Hanno così scoperto che le persone che hanno ottenuto percentuali più basse nei test tendevano a sovrastimare il proprio livello di abilità; non erano inoltre in grado di riconoscere i livelli di competenza di altre persone, il che è parte del motivo per cui si consideravano più capaci e più informate degli altri. La sopravvalutazione avviene, in parte, perché questi individui non solo raggiungono conclusioni errate, ma anche perché la loro incompetenza li priva della capacità metacognitiva di comprendere le loro mancanze. Le persone che subiscono questo effetto credono di essere più intelligenti e più capaci di quello che realmente sono.

La filosofa ebreo-tedesca Hannah Arendt (1906-1975) fa una constatazione apparentemente banale, ma che sembra non assimilata da molti di coloro che si occupano della cosa pubblica: "la politica si fonda sul dato di fatto della pluralità degli uomini" e dunque sul fatto che deve organizzare e regolamentare l'essere insieme di diversi, non di uguali.
Quindi basta presunzioni, cerchiamo di recuperare la capacità di capire le ragioni degli altri e soprattutto avere rispetto dell'avversario, senza farsi ingannare dal senso di superiorità.

Si eviterà oltretutto di dover affrontare scelte sbagliate, come nel caso del progetto "Restyling di Viale Rainusso". E' di oggi 28/8/2021 il comunicato del Comune:
«In merito alla riqualificazione di corso Rainusso, l'Amministrazione comunale precisa quanto segue: i marciapiedi di corso Rainusso, da oltre 20 anni, necessitano di interventi di ripristino.
E' intenzione dell'Amministrazione restituire decoro e sicurezza a uno dei camminamenti più suggestivi e caratteristici della città. Si tratta di un progetto complesso per cui sono già state messe a bilancio le risorse necessarie, e di cui al momento c'è solo uno studio di fattibilità. manager
La decisione finale sull'intervento da mettere in atto scaturirà da un percorso di condivisione già iniziato con l'Opposizione che proseguirà nei prossimi mesi con la Cittadinanza.
Si coglie l'occasione per precisare che il progetto attualmente pubblicato sul sito del Comune di Santa Margherita Ligure si riferisce alla progettazione risalente al 2015 e superata dai fatti sopra esposti.
»
Quattro frasi sintetiche per dire:

  1. I marciapiedi sono in costante degrado da 20 anni, gli ultimi sette dei quali di competenza dell'attuale amministrazione.
  2. C'è un progetto di fattibilità sul quale la popolazione non è stata minimamente coinvolta.
  3. Non è chiaro in che cosa consista il percorso di condivisione, lasciando immaginare che si tratti di una semplice presentazione.
  4. Il sito ufficiale del Comune contiene un vecchio progetto, redatto nelle "segrete stanze" e ripresentato meno di un mese fa ai "protestatari" abitanti di Viale Rainusso.

A quando un'amministrazione con la volontà e la capacità di raccogliere i contributi di tutte le forze del Comune arrivando a scelte condivise?

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