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    Attività del Comune

Gli ascensori di Portofino… e altrove?

Vogliamo estrarre dalla vicenda riportata nei maggiori quotidiani, che non riguarda il nostro Comune, un insegnamento che interessa una procedura largamente utilizzata ovunque e che spesso mette a rischio il territorio, se non anche la nostra incolumità.
"Lo scorso novembre il Comune di Portofino ha rilasciato il nulla osta a Vittorio Malacalza, noto imprenditore, per realizzare un piccolo parcheggio interrato e foto 1 due ascensori nel centro del borgo, dei quali uno ad uso privato e uno pubblico. Il parroco di San Martino ha denunciato al Tribunale di Genova la vicenda temendo per la stabilità della chiesa e ha chiesto la sospensione dei lavori."1
Un'operazione che pare dettata da due interessi: uno privato del tutto evidente, uno pubblico sottolineato dal sindaco Matteo Viacava "io con quello [ascensore] abbatto le barriere architettoniche e riporto il Comune alla sua vecchia sede. Senza tirar fuori un soldo, perché paga tutto l'ingegnere, saranno 4-500 mila euro, una buona donazione direi2. Sono sette anni che ne discuto con Malacalza… Ci tengo a precisare che la pratica è stata valutata dagli uffici comunali e dai tecnici sotto tutti i profili."
E' stata valutata tecnicamente? Qualche dubbio sorge perché sul quotidiano La Repubblica Bettina Bush scrive "Non commenta l'architetto Maria Carla Gentoso, responsabile dell'ufficio tecnico, che è in ferie, come anche il suo vice, l'architetto Fabio Gandini, che raggiunto telefonicamente, dice di non conoscere la pratica."

Lungi dall'impedire interventi che rendano maggiormente fruibile il nostro territorio, sarebbe però indispensabile assicurare la loro congruenza con un ambiente foto 2 particolarmente fragile e, nel dubbio, astenersi: così pare non essere in questo caso (e in molti altri).
"Entrambi gli ascensori ricadono in un corpo di frana complessa stabilizzata. Al tutto si aggiunge che anche l'edificio comunale, l'ex-asilo, come la chiesa, presentano un diffuso stato lesionativo, che potrebbe peggiorare in seguito agli scavi.": questo è quanto emerge dalle perizie geologiche affidate dal parroco don Alessandro Giosso ai geologi Rosa Maria Di Maggio e Gianni Santus.
"La chiesa di San Martino è un bene culturale del XII secolo di indiscussa importanza storica, artistica e sociale, che si trova a soli 6 metri dall'ascensore che collegherebbe l'abitazione di Malacalza. La zona interessata ai lavori, oltre al vincolo paesaggistico, è soggetta a vincolo idrogeologico, e secondo la perizia il nulla-osta ai lavori di scavo concesso dall'ufficio tecnico del Comune non è adeguata alla normativa tecnica e urbanistica vigente, anche in relazione al contesto geomorfologico estremamente delicato dove si andrebbe a operare, e nemmeno conforme al Piano Urbanistico Comunale di Portofino."
Ermete Boggetti, presidente del coordinamento per il Parco Nazionale di Portofino, afferma: «Abbiamo visto che don Giosso ha agito nel modo migliore, si è mosso a 360° per tutelare il bene. Come coordinamento notiamo che nel Parco si continua a scavare, a realizzare opere, purtroppo non sono sorpreso e sono convinto che solo il Parco Nazionale potrebbe generare una svolta.»

Consigliamo la lettura del comunicato stampa della Parrocchia Santi Martino e Giorgio, che riportiamo integralmente.
Alleghiamo inoltre il Verbale di deliberazione della Giunta comunale del 6 marzo 2020 (in seduta segreta!?).
La sospensione dei lavori ordinata dal Giudice unico civile del Tribunale di Genova.


1 Riportiamo virgolettate alcune parti dell'articolo di Andrea Pasqualetto "Portofino, il don ferma il cantiere del super imprenditore" del 6 gennaio 2022 sul Corriere della Sera.
2 In buona misura si tratta di oneri dovuti.

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