Testata Gazzetta
    Attività del Comune

Casa del Mare: "un'espressione geografica"

Caduto l'Impero napoleonico e iniziata la Restaurazione, durante il congresso di Vienna (1814-15) lo statista austriaco Klemens Wenzel Lothar, principe di Metternich-Winneburg scrisse che "L'Italia è un'espressione geografica"1 per indicare che la nostra Nazione, divisa in numerosi Stati indipendenti, non corrispondeva a nulla di concreto.

Donadoni Sopralluogo del sindaco Donadoni

Abbiamo utilizzato quell'espressione per un luogo caro ai margheritesi, pochi anni fa centro culturale della città e oggi in completo abbandono. Eppure solo nel 2018 l'allora sindaco, ancor oggi in carica, dichiarava «La Casa del Mare è un luogo storico che racconta la tradizione di mare di Santa Margherita Ligure. Avevamo detto che, nell'ambito del progetto portuale, sarebbe rimasta pubblica e così è stato; avevamo detto che era nostra intenzione farla tornare funzionale e questa mattina mi sono recato personalmente a verificare i locali prima che inizino i lavori. Obiettivamente la situazione sia internamente sia esternamente non è delle migliori, ma la previsione è quella di restituire alla città entro la fine dell'anno un locale rimesso a nuovo e usufruibile»2.
Interviene poi la mareggiata del 29 ottobre 2018 e l'utilizzo della "Casa del Mare" da parte della Capitaneria di Porto.
A dicembre dello stesso anno3 si costituisce il Consorzio delle arti marinare formato da Lega Navale Italiana, Circolo Velico, Circolo Nautico, Circolo pescatori dilettanti, Società di mutuo soccorso tra armatori e marinai, Associazione Marinai d'Italia, Società remiera "G. Figari" e Società Canottieri Argus 1910: tra gli scopi "ottenere la gestione della Casa del Mare, edificio già sede storica delle associazioni, per organizzarvi manifestazioni culturali, scientifiche, sportive e ricreative a supporto dello sviluppo turistico e quale luogo di accoglienza e rappresentanza in occasioni di eventi sportivi e marinari. Il Consorzio curerà inoltre gli interessi comuni degli associati con particolare riguardo alle attività da loro svolte."

Un salto di tre anni e siamo al 24 dicembre 2021, quando la Giunta comunale approva la deliberazione n.298 "Interventi di sistemazione dell'edificio denominato Casa del Mare". La deliberazione chiarisce che "l'immobile in questione è di proprietà del Demanio Marittimo, in concessione al Comune di Santa Margherita Ligure tramite Concessione Demaniale Marittima ex art. 36 del Codice della Navigazione n. 24 del 22 Maggio 2009 ad oggetto mantenere un manufatto incamerato allo Stato denominato CASA DEL MARE, utilizzato per lo svolgimento di attività di carattere culturale e scientifico e sportivo con organizzazione di eventi patrocinati dal Comune, oltre che per finalità sociali e culturali di promozione dello sport e delle tradizioni culturali di Santa Margherita Ligure, adibito a sede di Enti ed associazioni sportive e marinare locali con somministrazione di cibi e bevande".
L'Amministrazione comunale, concessionaria del bene, è soggetta alla famosa direttiva Bolkestein4: la scadenza della concessione demaniale marittima, originariamente prevista al 31 dicembre 2033, è stata anticipata al 31 dicembre 2023.
"L'Amministrazione comunale, preso atto della sentenza suddetta, intende comunque procedere al ripristino dell'edificio in questione, vincolando l'esecuzione degli interventi al mantenimento del titolo in capo al Comune, per un periodo opportunamente proporzionato alla spesa sostenuta". Una spesa prevista di 170.000 euro.

progetto Il progetto


Andando indietro con la memoria

«L'idea di una sede unica per tutte le società marinare della cittadina nacque quando la cooperativa Motopescherecci … presentò domanda di rinuncia alla concessione demaniale marittima per il casotto di tintoria delle reti. Il consiglio non aderì all'idea, allo scopo di coordinare l'iniziativa con le altre esigenze analoghe per le varie società nautiche. Le società interessate alla cosa erano la Società dei Pescatori, l'Argus, lo Yacts club, la Società velica, la Lega Navale. Cioè a dire le società nelle quali si ideano, si costruiscono, si attuano le più belle e caratteristiche manifestazioni marinare del golfo Tigullio. … L'Azienda Autonoma fu così incaricata di coordinare le esigenze e le richieste delle varie società, nel caso in cui si fosse giunti ad una sede comune. … Il progetto5 presentato in Consiglio comunale prevede un piano terreno per i locali dell'aerostazione6, la dogana e la tintoria delle reti. In tal modo, i giardini pubblici sarebbero finalmente liberi da quella pseudo aerostazione, che, nel periodo invernale è stata rivestita di assi, come un catafalco, e contribuisce indubbiamente ad arricchire S. Margherita di un bellissimo richiamo turistico! Il piano terreno della progettata casa del mare dovrebbe consistere inoltre di due grandi magazzini per le vele delle due società veliche, ed un grande magazzino per l'Argus, servizi, spogliatoi, docce. Al primo piano un grande salone per le riunioni e sei singoli locali, uno per ciascuna società per le varie sedute.»7
«La località non poteva essere che al mare ed è stata scelta sul molo foraneo, in continuazione alla Capitaneria del porto… Sulla località prescelta esistono già alcune modestissime vecchie costruzioni, per la tintura delle reti, e per altri usi, recentemente ampliate e adattate come ricovero per gli uffici dell'Impresa Torsani, che ha effettuato il prolungamento del molo. … Se, come è sperabile, il progetto potrà avere esecuzione, S. Margherita si abbellirà di una nuova costruzione, che risponderà a una duplice esigenza oggi molto sentita: creare maggiore comodità per quella parte della popolazione locale che vive della pesca e offrire agli sport nautici locali e forestieri, in continuo aumento, una sede decorosa e invitante per un loro sempre maggiore sviluppo, anche con finalità turistica, il che ridonderà di nuovo e sempre maggiore vantaggio di tutta la popolazione locale.»8

in costruzione Durante la costruzione
(foto della raccolta Renato Dirodi)

Nei primi anni '60 la Casa del Mare è costruita a cura e spese del Comune, che ne ottenne il pieno possesso per vent'anni al termine dei quali, come tutte le cose costruite in area demaniale, diventa proprietà dello Stato: sarà poi utilizzata in regime di concessione.
Proprio lì, nel 1960, la "Società Canottieri Argus 1910" potrà festeggiare il suo 50° anniversario di fondazione.
La Casa del Mare è intitolata al più importante venditore di barche italiano, il commendator Guido Mello Prina, classe 1909: proprietario della Nautica Durini, oltre ad essere esclusivista per le mitiche barche Riva, dal 1957 lo era diventato anche per il cantiere Baglietto e aveva fondato a Lavagna il cantiere CRAM, poi CARM (Centro Assistenza Revisione Motoryacht).

Spazio Aperto La sede dell'ex Associazione di Promozione Sociale


Per molti la Casa del Mare è legata a un'iniziativa nata nel 2000, il "Tè alla Casa del Mare": l'inverno di Santa Margherita era ravvivato da eventi culturali ai quali seguiva un momento di socializzazione con tè e pasticcini.
Di questo resta solo un ricordo, grazie anche al disinteresse dell'amministrazione del Comune, come dimostra anche la recente chiusura dello "Spazio Aperto di Via dell'Arco": occorre "farsene una ragione"?


1 Lettera del 2 agosto 1847 al conte Maurizio di Dietrichstein
2 Prima il Levante – 15 giugno 2018
3 LevanteNews – 15 dicembre 2018
4 Vedi l'articolo della Gazzetta "Bolkestein vs. balneari: verdetto conclusivo"
5 Dell'architetto Cesare Bottaro (1913-1977)
6 Per il collegamento con Southampton, vedi l'articolo della Gazzetta "A Santa in idrovolante" del 2013
7 "Il Mare" del 24 dicembre 1955
8 "Il Mare" del 17 marzo 1956

© La Gazzetta di Santa