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Come menare il can per l'aia: il Piano Urbanistico Comunale

Il rapporto tra uomo e cane risale notoriamente alla notte dei tempi. Non è quindi accidentale che il "miglior amico dell'uomo" figuri in numerosi modi di dire e tartaruga tra essi "menare il can per l'aia": portare il cane nell'aia è una perdita di tempo quando si potrebbe lasciarlo nel bosco a snidare lepri, fagiani, quaglie.
Il modo di dire significa infatti "tirare per le lunghe senza concludere, indugiare, temporeggiare, tergiversare".
Proprio quanto l'attuale Amministrazione, in carica dal 25 maggio 2014, sta facendo per il Piano Urbanistico Comunale.

Un percorso costellato di continue promesse non mantenute, iniziate con il programma elettorale di oltre 8 anni fa:
«PUC: intendiamo confrontarci con le componenti della città allo scopo di approfondire le osservazioni formulate nell'ottica di pervenire ad una soluzione consapevole, nella chiarezza e trasparenza dei processi decisionali. … recupero del costruito attraverso … la loro coerenza estetica e compositiva, la corretta difesa del suolo scoperto.»1 … il tutto con «la più completa opacità da parte del Comune»2

Il Piano Urbanistico Comunale11 è nato a seguito della Legge Urbanistica della Regione Liguria n. 36 del 4 settembre 1997, che ha ridefinito lo strumento urbanistico comunale sostituendo il Piano Regolatore Generale.
Il PUC è lo strumento di pianificazione del Comune: individua le zone di territorio omogenee (cioè con caratteristiche simili) e ne disciplina l'utilizzo.
Secondo il modello disegnato dalla Legge Regionale, la struttura pianificatoria posta in essere dal PUC può essere vista come articolata in due componenti.
  • Una componente strutturale rivolta al perseguimento degli obiettivi strategici compresi nel Piano, di carattere socioeconomico, ambientale e culturale, che determina le condizioni e gli scopi dell'evoluzione territoriale, con caratteri duraturi e pertanto coperti da forti garanzie istituzionali e procedurali nei confronti delle modifiche;
  • Una seconda componente di tipo programmatico, volta a precisare i modi dell'evoluzione ed il conseguente impiego delle risorse territoriali, di carattere più legato alle condizioni dell'attualità nel tempo, e pertanto di per sé "flessibile" o modificabile con procedimenti semplici di responsabilità comunale.

E' luglio 2015 quando l'assessore all'Urbanistica dichiara3: «Prima della fine dell'anno il Piano urbanistico comunale sarà pronto. Siamo in regime di salvaguardia sino ad aprile, quindi possiamo ritenerci in linea con i tempi. Ultimamente stiamo lavorando alacremente per completare l'opera. Non ci saranno variazioni strutturali rispetto a quell'impianto [dell'Amministrazione precedente] anche perché questo avrebbe comportato di scrivere un nuovo piano. Piuttosto potranno esserci modifiche su specifiche situazioni, su lotti particolari. Comunque presenteremo tutto insieme alla fine del lavoro, tra non molto».

Il 22 dicembre 2015 entra in vigore la legge regionale n.22 che amplia le già notevoli possibilità di intervento previste dal Piano casa: è previsto che "I Comuni, entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono individuare parti del proprio territorio nelle quali le disposizioni di cui all'articolo 3 non trovano applicazione per ragioni di ordine urbanistico, edilizio, paesaggistico ambientale, culturale." (art.5, comma 4 della Legge 49/2009 coordinata con la Legge 22/2015).
I sindaci hanno quindi lo strumento per intervenire a tutela del proprio territorio: la scadenza è il 21 febbraio 2016 ma il nostro Comune rimane inerte. Un'occasione mancata per realizzare quanto promesso nel proprio Programma di mandato: «è nostro preciso obiettivo attuare attraverso fatti concreti i principi della trasparenza dell'Amministrazione nella gestione della cosa pubblica, e del dialogo con i cittadini al di fuori della burocrazia», «intendiamo valorizzare quegli aspetti che garantiscono a Santa Margherita uno sviluppo armonioso con le bellezze del nostro patrimonio ambientale (rispetto del tela paesaggio)», «occorre prendere atto che non è più prospettabile un processo di espansione delle aree urbane e della nuova produzione edilizia in generale».4
Un Piano casa della Regione contestato persino dal Governo centrale che il 19 febbraio 2016 lo ha impugnato "in quanto alcune disposizioni, consentendo interventi edilizi in aree tutelate senza prevedere il necessario rispetto delle procedure previste dalla legge statale e dall'ordinamento comunitario, violano la competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e di tutela del paesaggio, di cui all'articolo 117, primo e secondo comma, lett. s), della Costituzione. Altre disposizioni, riguardanti l'approvazione di varianti da parte della Regione senza le prescritte autorizzazioni paesaggistiche, violano l'art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, che riserva allo Stato la potestà legislativa in materia di tutela del paesaggio."5

Scrivevamo in aprile6: «Il PUC era stato a suo tempo adottato e, per legge, iniziò un periodo di doppio regime con il precedente Piano Regolatore Generale: mancando l'approvazione nei tempi richiesti, l'11 aprile [2016] il PUC è decaduto ed è ritornato in vigore il PRG del 28 ottobre 1974 e quello attuale entrato in vigore il 2 gennaio 1996, poi stiracchiato con varianti per soddisfare molti appetiti, con una stima esagerata del numero di residenti.
Era il 13 dicembre 2007 quando la Commissione giudicatrice del Comune concludeva la valutazione dei professionisti candidati per la stesura del PUC; un avvio in salita, perché un ricorso al TAR portò al cambiamento del vincitore che alla fine risultò lo Studio di architettura associato Avvenente e Giardino di Chiavari in Associazione Temporanea di Impresa con l'arch. Giampiero Lombardini. L'importo dell'appalto, al netto degli oneri previdenziali e dell'IVA, fu di 144.900 euro, più un'integrazione di circa 30.000 euro decisa lo scorso anno.
Nel bando di gara era scritto "E' richiesto un percorso di urbanistica partecipata contestuale al Documento degli obiettivi" e nell'offerta si prevedeva la presenza a Santa di un responsabile in grado di informare e raccogliere suggerimenti e critiche di associazioni, enti, gruppi politici e singoli cittadini: visto qualcosa di tutto questo?
L'11 aprile 2012 il PUC viene presentato al Consiglio comunale per la sua adozione …: inizia così il "periodo di salvaguardia" durante il quale il PUC è esecutivo, ma in caso di contrasto con il previgente PRG si applica la normativa più restrittiva.
Da allora ci si culla con l'illusione di poter evitare la Valutazione Ambientale Strategica, smentita dalla sentenza del TAR del 21 novembre 2013 che costringe la Giunta comunale ad avviare le relative attività, l'8 gennaio 2014. Segue un silenzio assoluto dell'amministrazione De Marchi, in uscita, e della subentrante (da giugno 2014) amministrazione Donadoni.
Nel suo "Programma di mandato" la nuova amministrazione afferma, alla voce PUC: "Santa Margherita ha un P.R.G. risalente a circa vent'anni addietro, inadeguato alla disciplina dell'attività edilizia, e – nel frattempo – ha già percorso un lungo cammino per la formazione del nuovo P.U.C. Nel rispetto dell'articolato iter della pratica, non è certo il caso di buttare alle ortiche tutto il complesso lavoro svolto fino ad oggi, tuttavia è nostra intenzione che il suo completamento corrisponda al nostro metodo di lavoro e alla nostra visione di sviluppo della città. Quanto al metodo, occorre anzitutto tenere conto delle indicazioni fornite dalla Regione e dalla Provincia, e valutare le osservazioni dei cittadini. Per fare ciò intendiamo confrontarci con le componenti della città (a partire dai tecnici liberi professionisti) allo scopo di approfondire le osservazioni formulate nell'ottica di pervenire ad una soluzione consapevole, nella chiarezza e trasparenza dei locandina processi decisionali. Il metodo di dialogo e di confronto che costituirà il fondamento del nostro operato verrà applicato anche al P.U.C.. Quanto ai contenuti, intendiamo valorizzare quegli aspetti che garantiscono a Santa Margherita uno sviluppo armonioso con le bellezze del nostro patrimonio ambientale (rispetto del paesaggio) e, nel contempo, consentire la possibilità di interventi migliorativi per le strutture cittadine in favore dei residenti e per incentivare l'agriturismo e il recupero del territorio."»

Scritti e parole del tutto sganciati dalla realtà; il tempo passa e il 21 aprile 2016 l'Assessore all'Urbanistica rilascia un video messaggio7: «Presto sarà portato in Consiglio comunale il progetto definitivo del PUC. … il divario più evidente tra il progetto di PUC e il Piano Regolatore vigente sta negli interventi di nuova costruzione. All'atto dell'adozione del progetto preliminare erano rimaste sospese pochissime pratiche relative a nuova costruzione, in ogni caso l'Amministrazione è pronta a porre in atto tutte le misure necessarie al fine di mantenere equilibrato il territorio e non comprometterlo nelle more dell'approvazione del progetto di PUC. Il progetto definitivo di PUC verrà presto presentato alla cittadinanza.» Da allora sono passati oltre sei anni!

Come l'uccello sacro e favoloso degli antichi Egiziani, del PUC di Santa Margherita si può dire "Che vi sia, ciascun lo dice; dove sia, nessun lo sa." e il consigliere regionale Luca Garibaldi (PD) presenta un'interrogazione alla quale risponde l'assessore all'Urbanistica, Pianificazione territoriale ed Edilizia Marco Scajola (FI) nel corso del Consiglio Regionale del 18 ottobre 20168. «… Fermo restando il venir meno delle misure di salvaguardia sul progetto preliminare del PUC l'11 aprile 2016, noi non abbiamo notizie circa lo stato del procedimento comunale: non ci è pervenuto nulla per l'adozione del progetto definitivo, né informazioni al riguardo, non sappiamo nulla (trattandosi peraltro di procedimento di esclusiva competenza comunale). Se il Comune di Santa Margherita ci farà pervenire notizie in merito o richieste di approfondimento, incontro o qualsiasi richiesta noi siamo, come lo siamo con tutti i comuni della Liguria, disponibili.» Dal Comune, ancora mutismo assoluto.
Pare che gli amministratori, una volta eletti, siano sedotti da altro e da altri, non da chi li ha votati. Molti problemi importanti restano così irrisolti, come il PUC, un documento fondamentale per il futuro della città9.
Quando parliamo di PUC parliamo del futuro dei luoghi in cui viviamo: quello che sta nelle carte, documenti, relazioni, calcoli previsionali - certo in maniera un po' tecnica - non è altro che il progetto dei luoghi che ogni giorno vedremo, nei quali la sensibilità delle generazioni future si svilupperà.
Chi si propone come amministratore dovrebbe avere una vision, cioè la capacità di immaginare cosa vogliamo dalla nostra città: ecco perché è importante aprire tavoli di consultazione per rendere effettiva la partecipazione della popolazione.

Il 26 maggio 2019 le elezioni riconfermano l'Amministrazione in carica, che continua a non far nulla per evitare che "i buoi scappino dalla stalla", cioè che il business immobiliare riesca a snaturare la Città.
Nonostante i primi cinque anni di esperienza il sistema politico-amministrativo continua a esprimere avversità ai processi partecipativi, forse per pregiudizi ideologici e culturali o forse perché li considera solo "generatori di conflittualità".

Nel 2012 la Regione Liguria (voto n.73 del 18/9 e 23/10/2012) aveva espresso: «Valutazione conclusiva Sulla base delle considerazioni sopra formulate si esprime parere favorevole sul Progetto Preliminare del Piano Urbanistico Comunale di Santa Margherita Ligure …» a firma dell'architetto Pier Paolo albero Tomiolo (relatore l'arch. Maurella Pressato)!
Ma il PUC rimane congelato in qualche ufficio del Comune, il che denota, a voler essere comprensivi, mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini e giustifica chi vede nei ritardi la mano di interessi specifici: tutto sommato le operazioni immobiliari sono meno visibili se compiute alla spicciolata, ed è sufficiente che il Comune rinunci a governare il territorio subendo passivamente una legislazione che mal si adatta a una località "preziosa" come Santa Margherita10.
Ci si risveglia il 7 dicembre 2021 con la Deliberazione di Giunta n.260 "Redazione Piano Urbanistico Comunale ai sensi della L.R. n.36/1997 – Atto di indirizzo" con la quale si intende istituire "l'Ufficio di Piano per l'espletamento di tutte le attività inerenti la redazione, il coordinamento dei diversi professionisti incaricati, le attività di supporto alla commissione urbanistica consiliare, nonché tutti i procedimenti richiesti dalla normativa per l'approvazione del PUC" … non male dopo 14 anni!.
La responsabilità amministrativa è affidata all'arch. Rosaura Sancineto, fresca di incarico dirigenziale (Decreto del Sindaco n.12 del 29 marzo 2021).
E ora, 30 settembre 2022, l'ex-assessore all'Urbanistica Linda Peruggi, dopo aver assunto un impegnativo incarico professionale a Sanremo, conserva l'Incarico speciale [politico] per la predisposizione del Piano Urbanistico Comunale pur avendo dovuto dare le dimissioni dalla giunta per i sopraggiunti carichi di lavoro: non pare la migliore premessa per il rispetto, anche tardivo, degli impegni che la stessa aveva assunto.
Chissà quanto dovremo attendere ancora perché si apra quel misterioso cassetto targato "PUC"!


1 La Gazzetta di Santa del 18 luglio 2014 "Il fuoco cova sotto la cenere"
2 La Gazzetta di Santa del 30 maggio 2014 "PUC: che cosa risponde il Comune?"
3 Il Secolo XIX del 22 luglio 2015 "Peruggi: «Il Puc sarà pronto prima della fine dell'anno»"
4 La Gazzetta di Santa del 20 gennaio 2016 "Piano casa: la responsabilità del sindaco"
5 La Gazzetta di Santa del 19 febbraio 2016 "Piano casa: il Governo contesta la legge regionale"
6 La Gazzetta di Santa del 15 aprile 2016 "PUC e coinvolgimento"
7 La Gazzetta di Santa del 22 aprile 2016 "PUC: la posizione dell'Amministrazione"
8 La Gazzetta di Santa del 19 ottobre 2016 "PUC: l'araba fenice" e del 28 novembre 2017 "Heu me miserum"
9 La Gazzetta di Santa del 23 settembre 2018 "Santa: strategia, competenze e poteri occulti (1)"
10 La Gazzetta di Santa del 18 agosto 2020 "C'è un progetto per la città in cui viviamo?"
11 La Gazzetta di Santa del 5 luglio 2020 "Voto de mainâ fïto o se scorda: il PUC"

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