Testata Gazzetta
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Un futuro per Santa
Conclusioni
ing. Galvani Giovanni

Galvani

Questa è stata la prima volta in cui ci si è ritrovati tutti insieme a parlare di problemi comuni.
Mi riaggancio a quello che diceva il consigliere Solari, che invitava a una maggiore collaborazione: mi trova concorde al 200 %, salvo il fatto che la maggiore responsabilità per cercare questa collaborazione, a mio modesto avviso personale, spetta proprio all’Amministrazione, e su questo probabilmente c’è molto da migliorare.
Oltre che ringraziare voi per la pazienza dimostrata perché siete ancora qui, desidero porgere un ringraziamento anche ai relatori perché sono stati estremamente puntuali, nel senso che hanno saputo coordinarsi nel compensare anticipi e ritardi nella tempificazione. dia 1
Quello che vedete proiettato è un detto dei vecchi marinai genovesi, che fu ripetuto anche dal vescovo di Chiavari quando il 10 gennaio 1944 venne a confortare il parroco di Santa, Lorenzo Solimano, dopo il bombardamento che provocò 22 morti.
Il convegno aveva proprio quest’ottica: il primo passo in una direzione, perché è fondamentale avere una direzione, e andare avanti.
Questa è stata la prima volta, penso che sarebbe utile che ce ne fossero altre: Spazio Aperto è disponibile a fare comunque e sempre da catalizzatore, perché fa parte delle sue finalità sociali.
Probabilmente, e mi riaggancio al consigliere Solari, sarebbe utile che l’Amministrazione incentivasse occasioni di questo tipo, ovviamente non avendo una tesi di laurea tutte le volte, ma radunando gli interlocutori della città per parlare in maniera concreta.
Soprattutto cercare di fare di Santa Margherita un veliero non in balia del vento, ma con il vento in poppa.