GeaPress - 4 settembre 2011
Dal ristorante alla grande catena di supermercati
Erano sicuramente diretti, secondo la Capitaneria di Porto di Sanremo, alla ristorazione ed al mercato all'ingrosso, i 10 tonno rosso sequestrati nei
giorni scorsi dalla Guardia Costiera di Sanremo.
Tonno rosso
Il genere thunnus, conosciuto comunemente come tonno, raggruppa 8 specie:
Non fa parte del genere, anche se č molto simile, il bonito (sarda sarda, chiamato anche palamita).
Il tonno viene usato sia crudo (come nel sushi e nel sashimi) sia cotto; viene anche conservato sott'olio o in acqua salata (al naturale).
Il tonno rosso ha il maggior potere nutrizionale: 100 grammi crudi hanno un valore energetico di 144 kcal (il pinna gialla solo 108), 1,3 g di grassi
omega3 (contro 0,2) e 254 mg di fosforo (contro 191). La sua carne (soprattutto la ventresca, ricavata attorno alla cavitā addominale, molto saporita e
tenera) č pregiato per i giapponesi e, data la scarsitā della specie, ha un prezzo elevato.
Il peschereccio, notato dirigersi verso Portosole, era in realtā appartenente alla marineria di Sanremo. Aveva cercato un porto meno conosciuto dove sbarcare i tonni. In buona parte sottomisura ed equivalenti a circa 250 kg di ambito, per i mercati ittici, tonno rosso.
Tonno pinna gialla
Nel porto, il comandante del motopesca aveva a disposizione pure una macchina per allontanarsi, mentre il pescato veniva caricato su un furgone, poi bloccato.
Tonno obeso
Senza l'intervento della Capitaneria, il tonno sarebbe stato venduto senza alcuna rintracciabilitā oppure con etichettatura falsificata, come nel caso
delle 6,5 tonnellate di tonno pinne gialle e tonno obeso (con prezzo di mercato inferiore al tonno rosso) sequestrato due giorni addietro.
Il falso tonno rosso (in tal maniera era stato posto alla vendita) č stato rinvenuto in alcuni supermercati di Genova. Proveniva dalla piattaforma di
Pavia che distribuiva anche alcuni supermercati genovesi. Arrivato chissā come e chissā quando, visto che l'etichettatura era mendace.
Bonito - Palamita
Il tonno rosso si puō pescare entro quote prestabilite, ed č ammesso un solo animale catturato
per errore. Ad esempio con i palangari deputati alla
pesca del pesce spada.
Purtroppo, la quota eccedente, per la prossima stagione di pesca, č stata aumentata dal governo italiano. A norma non potrebbero essere pescati
tonni di peso inferiore ai 30 chilogrammi ed al di sotto dei 115 centimetri di lunghezza.
Dal 7 agosto, inoltre, č fatto divieto di prelievo per i diportisti, ovvero i cosiddetti pescatori non professionisti i quali, teoricamente, non
potrebbero vendere. Non č, invece, un mistero che i diportisti costituiscono una aliquota non indifferente del pescato venduto, specie nel settore della
ristorazione.
Questo stante gli stessi interventi della Guardia Costiera, proprio nella filiera del pesce.