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Quando la casa è una camera a gas

Si chiudono le finestre per non far entrare gas di scarico, fumi e altri contaminanti che arrivano con l'aria esterna, ma in realtà la maggior parte dei problemi vignetta nasce dentro casa: vaporizzatori, spray, diffusori elettrici, bastoncini d'incenso e candele profumate. Siamo convinti che rendano più salubre l'ambiente e sono invece colpevoli di emettere sostanze pericolose per la nostra salute, in alcuni casi addirittura cancerogene. Aggiungiamo la presenza di fumatori, le vernici usate per dipingere le pareti, adesivi, collanti, prodotti per la pulizia e abbiamo una miscela all'altezza delle più temibili camere a gas. Si chiamano Volatile Organic Compounds (VOC), Composti Organici Volatili. Sono sostanze contenute in prodotti di largo consumo e di diffuso utilizzo. La formaldeide, ad esempio, è un gas incolore con un odore pungente presente in colle e adesivi, rilasciato da truciolati, nobilitati, compensati usati per la costruzione di armadi, cucine, tavoli, mensole, … I deodoranti per l'aria, gli spray che si attaccano alle prese elettriche o che si usano nelle auto, anziché rinfrescare l'aria mascherano un odore con un altro e diffondono particelle in molti casi tossiche. Anche gli insetticidi e i prodotti antitarme che eliminano o allontanano gli insetti e i parassiti dalla casa, validi per l'igiene domestica, possono essere tossici se non usati adeguatamente. Così pure tappezzerie, drappi, vestiti, coperte e piumoni trattati a secco nelle lavanderie possono nascondere pericoli per la salute perché i detergenti usati per rimuovere macchie di grasso e olio vengono rilasciati in un momento successivo: sarebbe utile tenerli all'aria per qualche tempo. Le abitudini di vita non aiutano: le abitazioni sono sigillate con infissi che non fanno passare un filo d'aria e trattengono l'umidità, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di muffe e acari; gli animali domestici, che un tempo si tenevano all'aperto, stanno sempre più tempo in casa e accedono a tutti gli ambienti. Alcune precauzioni possono limitare il rischio:

  • cambiare l'aria di casa al mattino e alla sera per almeno 15 minuti, spalancando le finestre;
  • non fumare in casa;
  • per contenere lo sprigionamento di benzene e sostanze prodotte dalla combustione limitare l'uso di stufe a legna e caminetti e l'accensione di candele profumate e bastoncini d'incenso;
  • limitare l'uso di insetticidi e deodoranti per ambiente e, dopo l'uso, aerare i locali;
  • leggere le etichette quando si comprano prodotti per la casa, prestando particolare attenzione ai simboli che indicano la presenza di sostanze pericolose o tossiche;
  • per il bricolage preferire vernici e colle ad acqua, anziché solventi; aerare bene l'ambiente di lavoro;
  • usare protezioni come mascherine, occhiali, guanti, quando si utilizzano sostanze rischiose; evitare il lavaggio degli indumenti usati in queste occasioni insieme al normale bucato;
  • quando si usano prodotti a rischio, non mangiare, non bere e non fumare;
  • limitare al massimo l'uso di materiali tossici, spesso presenti nei rivestimenti, nei tessuti o nelle pitture; preferire le piastrelle alla moquette, i tappeti di cotone, tessuti e materassi non trattati e fatti con materiali naturali (lattice naturale, lana, cotone ecc.); per tinteggiare casa scegliere vernici ad acqua;
  • nella maggior parte dei casi i mobili vengono assemblati con collaggi sintetici a base di formaldeide, sostanza fortemente irritante per la pelle, gli occhi e le vie respiratorie; soprattutto nel caso di mobili nuovi, è meglio lasciare per qualche tempo ante e cassetti aperti e arieggiare bene il locale per impedire il foto ristagno della formaldeide; un'alternativa, anche se più costosa, sono i mobili in legno massello: se si sceglie di acquistarli, conviene accertarsi che non siano stati trattati con pesticidi per impedirne l'attacco da parte degli insetti, ma solo con cere, tinture o lacche naturali; anche materiali naturali come il bambù potrebbero essere trattati;
  • prima di riporre nell'armadio abiti lavati a secco, fare in modo che prendano un po' d'aria;
  • l'umidità peggiora la qualità dell'aria e può avere conseguenze fastidiose sullo stato di salute: un livello salutare nell'aria è compreso tra il 30% e il 60% massimo: per accertarsi del grado l'umidità basta dotarsi di un igrometro, strumento che si trova facilmente nei negozi di materiali edili e che costa circa 10 euro; ogni traccia di muffa, soprattutto in bagno e in cucina, va eliminata: per farlo in modo ecologico e naturale si possono usare aceto bianco, una miscela di acqua, sale e bicarbonato di sodio o estratto di semi di pompelmo;
  • nel caso in cui cane o gatto abitino in appartamento, il consiglio è delimitare in modo rigido lo spazio a loro dedicato (per lettiera o cuccia); se necessario, utilizzare periodicamente detersivi specifici - si trovano nei negozi di prodotti per animali - per disinfettare il pavimento; per mantenere pulito il proprio amico a quattro zampe, invece, basta strofinargli sul pelo una soluzione a base di acqua, bicarbonato, aceto bianco e sapone profumato alla lavanda;
  • alcune piante possono aiutare a purificare l'aria:
    • Aloe vera barbadensis: altra pianta da camera da letto che si comporta come la Sansevieria;
    • Areca ( Chrysalidocarpus lutescens), tra le più gettonate, rimuove xilene e toluene al tasso di 19 microgrammi/ora;
    • Chamædorea elegans neutralizza 6 microgrammi/ora di ammoniaca;
    • Chamædorea seifrizii: contro formaldeide, benzene e tricloroetilene. Ideale per umidificare l'aria secca in inverno;
    • Dracæna compacta (Dracæna deremensis) assorbe fino al 50% del benzene e della formaldeide dell'aria domestica, e il 13% del tricloetilene;
    • Dracæna marginata assorbe 10 microgrammi/ora di xilene e toluene, 8 di formaldeide e altri inquinanti minori;
    • Dracæna Massangeana (Dracæna fragrans): specializzata contro la formaldeide;
    • Edera (Hedera helix): contro la formaldeide;
    • Ederina (hedera helix) assorbe il 79% del benzene e oltre il 10% del tricloroetano presenti nell'aria domestica;
    • Felce di Boston (Nephrolepis exaltata) neutralizza quasi 20 microgrammi/ora di formaldeide e umidifica;
    • Ficus robusta: il migliore tra i Ficus;
    • Filodendro (Philodendron erubescens): la migliore della sua specie;
    • Liriope spicata: contro i vapori d'ammoniaca;
    • Nephrolepis obliterata: specializzata contro formaldeide e alcoli;
    • Palma Rhapis excelsa: ottima per purificare;
    • Phoenix roebelenii: la migliore tra il genere palme. Contro lo xylene;
    • Sansevieira Trifasciata: l'ideale per la camera da letto poiché di notte emette ossigeno anziché anidride carbonica come le altre piante;
    • Spatifillo (Spathyphullum wallisii) rimuove 19 microgrammi/ora di acetone, 13 microgrammi/ora di metanolo, 7 di benzene, 5 di ammoniaca e 3 di formaldeide;
    • Tulipano (Tulipa gesneriana): contro formaldeide, xylene e ammoniaca.
    si sa infine che, attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana, di giorno le piante assumono anidride carbonica e rilasciano ossigeno, mentre di notte avviene esattamente il contrario, per questo motivo è sconsigliato tenerle in camera da letto già dalla sera, eccezion fatta per la Sansevieria rifasciata, che al contrario d'altre piante, anche durante le ore notturne continua a svolgere una leggera attività di sintesi ossigenativa.

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