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Accademia del Turismo
di Piera Ponta

Genova Impresa – 1/2018

Un "patto" tra la Scuola Alberghiera di Lavagna e alcuni albergatori del Tigullio per creare posti di lavoro a Km zero per i ragazzi più motivati

Andrea Fustinoni, delegato al Turismo nel Consiglio Direttivo del Gruppo Territoriale del Tigullio, ha messo a disposizione le sue competenze e l'albergo che prima pagina fa capo alla sua famiglia, il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure, per sviluppare il progetto di Accademia del Turismo, frutto dell'accordo quadro sottoscritto nel dicembre 2015 tra Confindustria Genova, Ugal-Unione dei Gruppi Albergatori del Levante, Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile, Villaggio del Ragazzo, Consorzio Lavagna Sviluppo.
Per Andrea Fustinoni, attuale Presidente dell'Accademia del Turismo, il percorso formativo proposto ai ragazzi della Scuola Alberghiera di Lavagna in stretta collaborazione con nove alberghi del Tigullio può rappresentare un elemento di attrazione per studenti anche da fuori regione: un semino che può dare buoni frutti, sia dal punto di vista dell'occupazione che della destagionalizzazione del turismo in Liguria.
Il mare d'inverno: a suo parere la Liguria ha le carte giuste per puntare sulla destagionalizzazione del turismo, magari guardando ai paesi freddi del nord Europa?
L'offerta turistica invernale in Liguria è in competizione con mete più attraenti, dal punto di vista climatico e dei prezzi. A fine anno dovrebbe inaugurare The Mall (il famoso outlet del lusso) a Sanremo, e so che alcuni alberghi della zona rimarranno aperti anche in bassa stagione, perché una realtà come The Mall potrà attirare molti turisti, specialmente dalla Russia, ma, in generale, non so se abbia ancora un senso parlare di turismo invernale nella nostra regione.

Fustinoni Andrea Fustinoni

Noi lavoriamo tantissimo da aprile a ottobre; il resto dell'anno, ad albergo chiuso, rinnoviamo la struttura e facciamo nuovi investimenti. Sono convinto che ampliando l'offerta dei servizi si potrà attirare nuova clientela e, alla fine, ridurre il periodo della bassa stagione, ma sono obiettivi che non può perseguire l'imprenditore da solo, devono rientrare in una strategia di promozione condivisa da tutti i soggetti sul territorio, altrimenti a fronte di uno sforzo titanico si otterranno solo risultati modesti.
Il progetto di Accademia del Turismo, di cui qualche settimana fa sono stati forniti alcuni importanti aggiornamenti operativi, come si inserisce in una possibile strategia mirata alla destagionalizzazione del turismo?
Il progetto dell'Accademia costituisce un investimento di reciproco interesse: per i ragazzi c'è la crescita professionale e la prospettiva di un lavoro a "km zero", mentre le strutture alberghiere hanno l'opportunità di contribuire alla formazione di figure rispondenti alle proprie esigenze e quindi di consolidare la propria organizzazione. E poi il "patto" tra la Scuola Alberghiera di Lavagna e gli alberghi a oggi coinvolti (nove, tra Santa Margherita, Rapallo, Zoagli e Sestri Levante) comincia a richiamare una certa attenzione e per questo motivo altri ragazzi anche da fuori regione potrebbero decidere di frequentare l'istituto. Certo, non stiamo ancora parlando di alta formazione, ma se sommiamo l'investimento dell'imprenditore con la voglia di mettersi in gioco dei ragazzi, l'Accademia parte col piede giusto, è un primo step importante verso la qualità.
In cosa si distingue l'offerta formativa del progetto di Accademia?
Innanzi tutto ha basi molto operative, con uno stage di 400 ore che comprende anche i fine settimana - particolare che ha comportato una revisione specifica del piano di formazione originario che non prevedeva l'impegno degli studenti il sabato e la domenica. Inoltre lo stage non è per tutti, ma solo per i ragazzi più motivati: l'Istituto seleziona la persona interessata a compiere un percorso professionale a certe condizioni e l'albergo investe nella formazione del ragazzo affiancandogli un tutor. Se tutto va bene, lo stage può trasformarsi in un contratto stagionale. Prima che partisse il progetto di Accademia, facevo riferimento agli istituti alberghieri di Cividale del Friuli, Stresa, Torino… Alla scuola di Cividale abbiamo addirittura istituito una Borsa di Studio in ricordo di mio fratello Alberto per l'allievo più meritevole. Ora mi sembra giusto investire sul territorio e contribuire a questa importante occasione di formazione per i ragazzi e le ragazze del comprensorio.
Secondo lei per l'Accademia può esserci un futuro anche nell'alta formazione, su modello delle scuole internazionali di hôtellerie?
L'Accademia è un semino, a giugno saremo già in grado di capire quali frutti saprà dare, vedremo quanti saranno i ragazzi interessati a seguirci su questa strada e se ci saranno i presupposti per creare un percorso didattico formativo sulla base di parametri differenti. Considerato anche il livello di coinvolgimento delle strutture alberghiere nel progetto, i presupposti sono buoni. E conoscendo la realtà ligure, i risultati finora ottenuti sono un vero successo.

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