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Il destino nel DNA
di Enzo Biagi

Teknos ľ Giugno 1996

La stupiditÓ Ŕ un male ereditario. Se sarÓ trovata la medicina, nel futuro saremo tutti intelligenti, prospettiva stupenda e allarmante. La vecchiaia, poi, non Ŕ un passaporto per la pensione.

Il senatore Giovanni Agnelli ha dichiarato in una recente intervista: "Sono del parere che quando uno ha compiuto i settanta, in politica Ŕ meglio che si faccia da Altan parte. L'ho detto anche a Scalfaro, e non era d'accordo".
Nel mio piccolo, neppure io. Churchill li aveva passati quando guid˛ l'Inghilterra alla vittoria. Il suo medico personale, in un discutibile libro di memorie, racconta che lo statista soffriva di pesanti disturbi, oltre a quelli normali della tarda etÓ.
Arnoldo Mondadori and˛ poi a pranzo con lui per discutere di problemi editoriali: lo trov˛ lucido e molto propenso alla bevuta. Il commendator Meneghini, marito di Maria Callas, che lo conobbe durante la fatale crociera sulla barca dell'armatore greco, raccont˛ che Winston, che si godeva il sole del Mediterraneo, sonnecchiava: ma fu il solo che si accorse che Maria giÓ trescava con Onassis.
Konrad Adenauer era per gli americani: "the great old man", il vecchio grande uomo, per i tedeschi semplicemente "der Alte", il vecchio. Aveva un principio: non lasciare le cose a mezzo, e pochi bisogni: a tavola gli bastava un uovo, un pezzetto di vitello, una fetta di pane nero, un bicchiere di vino, ma desiderava che fosse buono. Aveva fumato una sola sigaretta, dopo gli ottanta, e durante un viaggio negli USA.
Aveva ricevuto in ereditÓ una Germania sconvolta e divisa. Quando lo elessero disse: "Spero che Dio mi conceda il tempo necessario per stabilire la rotta".
Aristotele giÓ diceva: "Non ci sono ragazzi filosofi".
Anche De Gaulle and˛ al potere in un momento in cui la Francia era turbata da una gravissima crisi: la port˛ in salvo, ed era da tempo fuori servizio.
Sto parlando, evidentemente, di eccezioni: Picasso ha dipinto anche verso i novanta, e Tito ha comandato a settantacinque: dopo di lui il diluvio.
Del resto proprio adesso un Premio Nobel per la genetica, James Watson, ha rivelato che la stupiditÓ Ŕ un male ereditario: cretinetti si nasce. Nel DNA sarebbe giÓ scritto il destino dello sciocco, come quello del criminale. Ora il problema Ŕ trovare la medicina, la pillola che rimedi a questa deficienza che sembra assai diffusa.
Tutti intelligenti nel futuro? E' una prospettiva stupenda, e anche un po' allarmante. GiÓ nelle beatitudini sono contemplati i "poveri di spirito", che nel caso avrebbero, oltre che l'ammissione al regno del cielo, allegre prospettive sulla terra.

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