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Sabbia per ricordo? Multa da mille euro

Studio Cataldi – 8 agosto 2018

E' quanto avvenuto ad un turista multato per aver portato con sé sabbia da una spiaggia della Gallura. Ma il divieto è previsto anche dal codice della navigazione

Mille euro di multa per chi porta via la sabbia per ricordo.
E' quanto avvenuto a un turista fermato in questi giorni dai carabinieri con una bottiglia piena di sabbia proveniente da una spiaggia della Gallura. La spiaggia sanzione è stata comminata in applicazione della legge regionale sul turismo (art. 40 l. n. 16/2017) che prevede per "chiunque asporta, detiene, vende anche piccole quantità di sabbia, ciottoli, sassi o conchiglie provenienti dal litorale o dal mare in assenza di regolare autorizzazione o concessione rilasciata dalle autorità competenti" una sanzione amministrativa da 500 a 3mila euro.
Un provvedimento nato per bloccare il fenomeno che cresce a livelli esponenziali, come dimostrano le continue segnalazioni provenienti non solo dalla Sardegna, ma da tutta Italia.
Sabbia e conchiglie [e sassi] per ricordo? Vietato
In ogni caso, si ricorda agli incauti turisti che desiderano portare con sé oltre ai ricordi dell'esperienza vissuta, anche un "souvenir" concreto dai luoghi di villeggiatura che anche il codice della navigazione prevede delle sanzioni piuttosto salate.
Ex art. 1162 infatti "chiunque estrae arena, alghe, ghiaia o altri materiali nell'ambito del demanio marittimo o del mare territoriale ovvero delle zone portuali della navigazione interna, senza la concessione prescritta nell'articolo 51, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.549,00 a euro 9.296,00".
Per demanio marittimo (sempre secondo il codice della navigazione, art. 28), si ricorda, si intendono lidi, spiagge, porti, rade, lagune, foci di fiumi che sboccano in mare e bacini di acqua salmastra, che sono, quindi, di proprietà dello Stato.
Intanto dalla Sardegna arriva anche il decalogo "in quattro lingue" dei comportamenti idonei per garantire l'equilibrio di spiagge e mari, con l'invito a segnalare le condotte illecite al numero 1515 del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale.

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