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I tipi di sushi e le loro caratteristiche

Primo chef – 18 giugno 2019

Il sushi è un alimento tipico della cucina giapponese che negli ultimi anni è sbarcato anche in Italia. Scopriamo insieme come fare il sushi e quali sono i tipi sushi più diffusi.

Anche noi italiani ci siamo lasciati trascinare dalla moda del sushi: le nostre città si sono riempite di ristoranti giapponesi e anche al supermercato si trovano confezioni take away di riso e pesce crudo.
Nonostante siamo soliti raggruppare tutte queste preparazioni sotto il nome di sushi, a seconda del procedimento e della distribuzione degli ingredienti si distinguono in uramaki, hosomaki, futomaki, nigiri, onigiri e sashimi.
Scopriamo di più e conosciamo meglio tutti i diversi tipi di sushi!

uramaki Uramaki California
  • Uramaki. Gli uramaki sono dei rotolini di riso dove l'alga si trova all'interno, vicino a pesce e verdure. L'esterno invece è solitamente decorato con semi di sesamo o uova di pesce. Le due versioni più famose sono gli uramaki california con avocado, gamberi e maionese, e l'uramaki ebiten con gamberi in tempera e maionese.
  • Hosomaki. Simili agli uramaki, gli hosomaki vengono preparati mettendo l'alga all'esterno. Solitamente più piccoli dei precedenti, prevedono diverse farciture, anche vegetariane e vegane.
  • Futomaki. Simili ai due precedenti, i futomaki sono più grandi, con due o tre ingredienti all'interno e l'alga all'esterno. Vengono realizzati tenendo conto non solo dell'abbinamento di sapori, ma anche di colori.
    temamaki Temaki
  • Temaki. Questa particolare preparazione si ottiene partendo da un cono d'alga poi farcito con pesce crudo, riso e semi di sesamo. Essendo molto grande, attorno ai 10 cm, va mangiato con le mani.
  • Nigiri. E' con tutta probabilità la forma più semplice di sushi: un cubetto di riso con adagiata sopra una fetta sottile di pesce crudo (salmone, tonno o gambero).
  • Gunkan. I gunkan sono una sorta di evoluzione del nigiri. Qui il riso viene infatti avvolto verticalmente con alga nori in modo da formare una sorta di cilindro la cui parte superiore è riempita con uova di pesce.
  • Onigiri. Il riso assume una forma triangolare e il ripieno è collocato nascosto all'interno. Costituiscono una sorta di street food giapponese.
hosomaki Hosomaki

I principali ingredienti del sushi: riso e alghe
La base di tutto è il riso, chiamato shari. Il riso utilizzato per la preparazione del sushi è a chicco corto con un elevato contenuto di amidi. Potete trovarlo nei negozi specializzati o nel reparto etnico dei supermercati più forniti. Una valida alternativa è il riso originario.
Questo va cotto con una particolare tecnica, ovvero per assorbimento. Questo significa che per ottenere la giusta cottura il riso va messo in una casseruola e coperto da due dita di acqua. Una volta messo il coperchio, si lascia cuocere a fuoco medio senza mai aprire né mescolare finché tutta l'acqua si sarà assorbita.

nigiri Nigiri

Il riso viene poi condito con una miscela fatta con 2 parti di aceto di riso, 1 parte di zucchero e un pizzico di sale. Si scalda il composto a fuoco medio per far sciogliere gli ingredienti e quindi si utilizza come condimento del riso cotto.
L'alga per il sushi, invece, è l'alga nori. Viene venduta già tagliata in quadrati nei negozi più forniti ed è alla base della preparazione di uramaki e hosomaki.

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