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Azienda Sanitaria Locale – Visite ed esami solo a giugno
di Guido Filippi

Il Secolo XIX - 4 maggio 2020

Appuntamenti per visite ed esami? In Liguria se ne parlerà da inizio giugno, ma sarà un problema riorganizzare tutta l'attività dopo tre mesi di stop che hanno foto lasciato numeri da brividi: almeno 120 mila prestazioni (prenotate e poi congelate) che le Asl e gli ospedali devono cercare di recuperare, senza considerare che a queste se ne aggiungeranno almeno altre 20 mila, classificate come urgenze.
Si rischia un allungamento dei tempi di attesa (già poco brillanti) con le conseguenze che si possono facilmente immaginare.
All'ultimo piano del quartier generale di Alisa [Azienda Ligure Sanitaria] c'è grande preoccupazione e nei giorni scorsi è stato diffuso un documento (ancora parziale) sulla rimodulazione dell'offerta. Tanto per cominciare viene indicata la data di lunedì 1 giugno per la riapertura del Cup [Centro unico di prenotazione] per le prenotazioni e la ripresa dell'attività ambulatoriale, dalle radiografie alle Tac, dalle visite specialistiche alle risonanze magnetiche. Ancora un mese di blocco, con alcune eccezioni da metà maggio in tutta la Liguria, ma a macchia di leopardo.
«Per inizio giugno siamo pronti con le nuove prenotazioni e gli esami. - spiega il commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli - In un primo tempo pensavamo di poter partire a metà maggio, ma non ci sono ancora le condizioni. Tutte le prestazioni inevase per il coronavirus verranno valutate dagli specialisti o dai medici di famiglia che dovranno stabilire se sono appropriate. In futuro cambieranno le modalità d'accesso, non solo in Liguria».
«L'offerta sarà ridotta - spiegano da Alisa - per più di un motivo: molti medici che lavorano negli ospedali sono ancora impegnati nei reparti Covid senza considerare che sarà necessario più tempo per gli esami dal momento che sarà necessario mettere in sicurezza gli ambienti».
«Per garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti - si legge nel documento di Alisa, i tempi di esecuzione delle prestazioni subiranno una dilatazione per l'applicazione delle misure di disinfezione e sanificazione: orientativamente una visita passerà da 20 a 30 minuti».
Ci saranno limitazioni negli accessi agli ambulatori e verrà ridotto il numero delle prestazioni giornaliere per radiografie, Tac e Risonanze magnetiche.
«Finora - ha sottolineato l'altro giorno il direttore ligure del dipartimento dei servizi Alessandro Gastaldo - non c'è modo per garantire una persona che non è stata contagiata. Dopo ogni esame dovrà essere fatta una sanificazione degli ambienti e una sanificazione delle apparecchiature: servirà almeno un'ora».
Nel frattempo sono sospesi gli accessi diretti negli ospedali e negli ambulatori, come gli esami del sangue al San Martino o alcune visite specialistiche nelle Asl, mentre le prenotazioni di prestazioni delle classi "urgenti e brevi" (72 ore e 10 giorni) dovranno essere fatte dai medici di famiglia e dai pediatri.
Sempre Alisa ricorda gli impegni dei mutualisti. [Garantiscono la reperibilità a distanza per tutta la giornata. L'accesso ordinario allo studio deve avvenire su appuntamento, previo triage telefonico. Devono essere privilegiate le modalità assistenziali a distanza che non comportano necessariamente la presenza della persona».
Da ieri sono lentamente ripresi gli interventi chirurgici programmati che erano stati sospesi a metà marzo nel pieno dell'emergenza coronavirus. Sette gli ospedali liguri in cui chirurghi, urologi, ortopedici e otorini, possono tornare in sala per interventi non urgenti: Imperia, Pietra Ligure, San Carlo di Voltri, Villa Scassi (in modo più soft), San Martino, Lavagna e il Sant'Andrea della Spezia preferito - per motivi organizzativi e logistici - al San Bartolomeo di Sarzana.
Le urgenze, soprattutto al San Martino, a partire da quelle oncologiche, sono sempre state garantite, mentre la Asl 3 ha attivato una convenzione con Villa Montallegro, Villa Serena e Iclas di Rapallo (le ultime due fanno capo al gruppo nazionale Villa Maria).
Il Galliera resta ai box, ma dovrebbe riaprire le sale operatorie entro una decina di giorni con il via libera di Alisa.

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