Testata Gazzetta
    Riferimenti

Un viaggio circumterrestre per la vaccinazione

L'Illustrazione italiana – 12 febbraio 1911

E' passato più di un secolo, la vaccinazione ha dimostrato la sua validità in molte altre epidemie, ma continuano a esserci le "asinità" di allora.

La vaccinazione non trova ancora oggi l'unanime consentimento dei medici, non ostante i beneficî che da un secolo essa ha portato all'umanità: e il disaccordo vaccinazione dei medici depone assai più contro la loro intelligenza che non contro la efficacia del metodo di immunizzazione.
Non manca perfino chi accusa la vaccinazione di essere una grande e modernissima mistificazione che ha suggestionato un po' tutti, e proclama il fondatore di questo metodo, lo Jenner, come un empirico ignorante e fortunato.
Eppure, a parte le documentazioni mediche e biologiche, alche le conoscenze storiche che vanno acquistandosi sulla vaccinazione, dicono quale intenso e generale e duraturo entusiasmo abbia sollevato subito dopo la sua applicazione, il metodo benefico.
Il dottor Naegeli-Akerblom1 di Ginevra, ha esumato una curiosa relazione che si riferisce appunto ad un viaggio di navigazione attorno pel mondo, promosso nel 1803 da Carlo IV re di Spagna, per portare ovunque la preziosa linfa.
Il grande viaggio iniziava il 30 novembre 1803 a Corune2: si trattava di una piccola flotta vaccinigena, recante a bordo medici (capitanati dal dottor Francisco Balmis3) e 22 ragazzi che dovevano servire per passare e mantenere la linfa (coll'innesto da braccio a braccio) durante la traversata. Lo scopo del viaggio era la distribuzione del vaccino in tutti i possedimenti spagnuoli di Africa, America, Asia ed Australia.
La flotta toccava le Canarie, e di qui dopo aver inoculato gli indigeni, salpava per Porto-Rico. Quivi la flotta ai divideva, dopo essersi rifornita di ragazzi per il trapasso della linfa: una parte si recava nell'America del Sud e l'altra porzione restava nelle Antille e al Messico, per ricongiungersi più tardi e dirigersi in Australia.
La nave diretta al Perù naufragò: ma la linfa e i ragazzi portatori di questa furono salvati, e così anche tutta la costa americana del Pacifico poté avere il vaccino. Il dottor Salvani che guidava questa spedizione vaccini fera, fu poi accolto a Santa Fè de Bogota con onori reali. Il viceré, l'arcivescovo e tutta la popolazione si recarono incontro alla linfa miracolosa, e solenni cerimonie religiose e politiche consacrarono l'arrivo del beneficio. Il che si comprende, pensando che il vaiolo aveva ucciso durante talune epidemie quattro quinti dell'intera popolazione.
La spedizione, dopo avere toccato tutti i continenti - e pochi viaggi attorno al mondo furono più benefici - rientrava solennemente in Ispagna nel settembre 1806, dopo tre anni di lontananza, ricevuta dal re e dalle autorità.
Tutti i popoli, anco i barbari, accolsero la pratica con entusiasmo (gli antivaccinisti non erano ancora spuntati sull'orizzonte) e gli indiani del Canada nel 1807 inviavano al modesto medico che aveva scoperto la vaccinazione, Jenner, una lettera ed un dono, dicendogli:
«Fratello! nostro padre (il governatore) ci ha dato il tuo libro col quale c'istruisci intorno al modo di applicare la scoperta che il Grande Spirito ti ha fatto compiere, debellando il vajolo, flagello delle nostre tribù.
Abbiamo deposto il tuo libro nelle mani dell'uomo sapiente che nostro padre ci invia per curarci allorquando siamo ammalati.
Noi non mancheremo di insegnare ai nostri fanciulli a pronunciare il nome di Jenner, e di ringraziare il Grande Spirito per avergli dato tanta sapienza e tanta bontà.
Uniamo una cintura Wampen (cintura di conchiglie, simbolo di amicizia) per ringraziarti del tuo dono prezioso e pregheremo il Grande Spirito di vegliare su te in questo mondo e nei paesi dello Spirito».
Entusiasmo che in Europa era del resto professato da tutti i potenti: talché di Napoleone4 si è scritto avere amato un solo inglese: Jenner.
Il quale, se tornasse oggi al mondo, dovrebbe constatare non soltanto che il vaiolo è quasi scomparso, ma attraverso le asinità e le cattiverie degli antivaccinisti dovrebbe persuadersi che decisamente la riconoscenza è… il sentimento dei benefici futuri.


1 Hans Nægeli-Åkerblom, 1868-1911
2 La Coruña, nella Spagna nord occidentale
3 Francisco Javier de Balmis y Berenguer, 1753-1819
4 Nel 1805 Napoleone impose la vaccinazione contro il vaiolo a tutte le sue truppe; un anno più tardi la vaccinazione sarà estesa alla popolazione francese

© La Gazzetta di Santa