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Della denuncia, della querela e dell'esposto
di Orazio Giuseppe Messina

Gazzettino Sampierdarenese - novembre 2008

Ritenendo di fare cosa utile e gradita ai cittadini nostri lettori, proponiamo le seguenti nozioni di codice penale e procedura penale. immagine

La Denuncia da parte dei privati è l'atto con il quale ogni persona porta a conoscenza dell'autorità - Pubblico Ministero o Ufficiale di Polizia Giudiziaria - un reato perseguibile d'ufficio del quale ha notizia.
In genere la denuncia è facoltativa mentre è obbligatoria nei seguenti casi:

  1. per il cittadino che abbia avuto notizia di un delitto contro la personalità dello Stato per il quale la legge preveda la pena dell'ergastolo (art.364 C.P.);
  2. per chiunque abbia ricevuto in buona fede monete contraffatte o alterate e si accorga della loro contraffazione (art.694 C.P.);
  3. per chiunque abbia ricevuto denaro o acquistato o comunque ricevuto cose provenienti da delitto senza conoscerne o sospettarne la provenienza (art.709 C.P.);
  4. per chi abbia notizia che nel luogo da lui abitato si trovino materie esplodenti (art.679 C.P.) o rinvenga esplosivi di qualunque natura o venga a conoscenza di depositi o di rinvenimenti di esplosivi (art.20 co.6 L.18/4/1975, n. 110);
  5. per chi abbia subito il furto o abbia smarrito armi, parti di esse o esplosivi di qualunque natura (art.20 co.3 L.110/1975). Chiunque rinvenga un'arma o parte di essa è tenuto ad effettuarne il deposito presso l'Autorità locale di Pubblica Sicurezza o al più vicino Comando dei Carabinieri;
  6. per i rappresentanti di enti sportivi che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni, hanno avuto notizia di frodi in competizioni sportive (L. 13-12-1989, n. 401).

La denuncia può essere presentata in forma orale o scritta. Nel primo caso l'autorità ricevente redige verbale che viene sottoscritto dal denunciante e dal verbalizzante, mentre nel secondo l'atto dovrà essere sottoscritto dal denunciante o da un suo procuratore legale.
Quando la denuncia è facoltativa non è previsto alcun termine per la sua presentazione mentre nei casi in cui è obbligatoria apposite disposizioni stabiliscono il termine entro il quale essa deve essere fatta. La persona che presenta una denuncia ha diritto di ottenere attestazione della ricezione.

La Querela è la dichiarazione con la quale la persona offesa dal reato o il suo legale rappresentante chiede espressamente che si proceda in ordine ad un fatto-reato per il quale non è previsto doversi procedere d'ufficio o dietro richiesta o istanza.
La querela configura una condizione di procedibilità e contestualmente contiene l'informazione sul fatto-reato. La querela può essere fatta oralmente o per iscritto al Pubblico Ministero, a un Ufficiale di Polizia Giudiziaria o, all'estero, a un Agente Consolare, e presentata personalmente o a mezzo di procuratore speciale. Non sono previste regole particolari in ordine al contenuto dell'atto.
E' essenziale, che oltre ad essere indicato il fatto-reato, con ulteriori eventuali notizie circa il suo autore e le fonti di prova, risulti chiara la volontà del querelante di procedere in ordine al fatto-reato medesimo e di punire il colpevole.
Anche chi presenta la querela ha diritto di ottenerne l'attestazione di ricezione.
Eccezionalmente, in caso di flagranza di delitto che impone o consente l'arresto, la querela può essere proposta anche con dichiarazione orale ad un Agente - anziché ad un Ufficiale di Polizia Giudiziaria - presente nel luogo.
Il diritto di querela deve essere esercitato, pena la decadenza, entro tre mesi dal giorno della notizia del fatto-reato.
Il termine è di sei mesi quando si tratta di delitti contro la libertà sessuale. La rinuncia al diritto di querela può essere espressa (in forma scritta) o tacita (comportamenti incompatibili con la volontà di querelarsi) ed implica la perdita del diritto di querela. La querela può essere revocata (remissione) ed è, dunque, l'atto con cui la persona offesa o chi la rappresenta propone la revoca della querela ovvero esprime la volontà di non volere più procedere nei confronti dell'autore del fatto-reato.
Per essere efficace e produrre l'estinzione del reato, la remissione deve però essere accettata dalla persona querelata. Se questa - ritenendosi innocente e volendolo dimostrare al processo – non l'accetta, espressamente o tacitamente, la remissione non produce effetto.

L'Esposto è l'atto col quale si richiede l'intervento dell'Autorità di Pubblica Sicurezza per mediare dissidi privati tra le parti in contesa.
Alla composizione bonaria della lite, l'Autorità di P.S. provvede a mezzo degli Ufficiali di Pubblica Sicurezza (Dirigenti e Commissari della Polizia di Stato ed Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri), i quali redigono verbale che può essere prodotto in giudizio con valore di scrittura privata riconosciuta.
Qualora dai fatti si configuri un reato, l'Ufficiale di P.S., se il fatto è perseguibile d'ufficio, deve informare l'Autorità giudiziaria, se è perseguibile a querela può, a richiesta, esperire un preventivo componimento della vertenza fra le parti, senza che ciò pregiudichi l'eventuale successivo esercizio del diritto di querela.

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