Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Monumento ai Caduti in Guerra
di Giuseppe Luxardo

Il Mare – 11 agosto 1923

Chiaro, generoso, vivissimo nella gran luce del sole di Agosto si rivelò domenica scorsa 5 Agosto, tutto il cuore pulsante della nostra città, che può ben a ragione sentirsi soddisfatta per la solenne cerimonia a onore dei prodi suoi figli caduti in guerra.

inaugurazione 1 Inaugurazione del monumento
(collage fotografico realizzato da Renato Dirodi)

E la rivelazione si operò in un semplice ma meraviglioso rito di fede, di memoria, e di amore.
Un Comitato formatosi appositamente nulla trascurò affinché la doverosa patriottica manifestazione assurgesse a degna glorificazione di chi senza titubanze rispose all'appello della Patria che chiamava i suoi figli a raccolta e per essa lasciò la vita, per essa non conobbe tormenti, e sopra ogni altro dovere conobbe quello di difenderla fino all'estremo anelito.
La cerimonia dell'inaugurazione del monumento è avvenuta con un solenne rito di fede cui ha dato maggior rilievo l'intervento di S.A.R. il Principe Filiberto di Savoia Duca di Pistoia il secondo genito del Principe Tomaso di Genova.
Sino dalle prime ore del mattino la città piena di sole, presentava un aspetto insolito; le strade principali, le vie, le finestre piene di bandiere e trofei presentavano un magnifico colpo d'occhio.

palco palco delle autorità
(foto della raccolta Renato Dirodi)

La patriottica e solenne cerimonia fu preceduta da una funzione religiosa, nel quieto camposanto nostro, l'ex tenente sacerdote Don Paolo Botto, disse la Messa in suffragio dei suoi compagni caduti e commosse con un elevatissimo e patriottico discorso i numerosi presenti esaltando in modo mirabile l'opera dei prodi soldati che come Cristo salirono il Calvario per la salvezza dell'Umanità.
S.A.R. Filiberto di Savoia Duca di Pistoia giunse da Torino col direttissimo delle 10,40 ricevuto dal Prefetto della Provincia G.C. Darbesio, dal nostro Sindaco Bruno e da altre autorità civili, militari e politiche.
I Sodalizi, e la folla numerosissima schierati sulla Piazza acclamarono e tributarono fragorosi applausi con evviva a Casa Savoia all'Augusto Principe, mentre la Banda cittadina suonava la Marcia Reale.
Finite le presentazioni avvenute in una sala della stazione, S.A.R. accompagnato dalle autorità salì in automobile seguito da altre dieci nelle quali prendevano posto le autorità attraversando le vie della nostra Città e sollevando ovunque ondate sincere di entusiasmo tra scroscianti applausi ed acclamazioni incessanti.
Giunto al Palazzo Municipale, autorità e rappresentanze con vessilli convennero nella sala consigliare dove il Sindaco Giuseppe Bruno diede con brevi e sentite parole il benvenuto al Principe primo membro della Famiglia Savoia che abbia varcato la soglia del nostro Municipio, ringraziando a nome della cittadinanza.
Il Duca di Pistoia accompagnato dal Sindaco e da Prefetto Darbesio uscì sul terrazzo Municipale e fu lungamente applaudito ed acclamato dalla numerosa folla di cittadini che si era addensata sul piazzale del Municipio.
Nel salone di ricevimento del Municipio per l'occasione addobbato riccamente S.A.R. ricevette le varie rappresentanze dei sodalizi intervenuti al ricevimento e verso le madri, le spose e congiunti dei Caduti ebbe parole di conforto, chiedendo notizie del figlio caduto per l'Italia, e baciando devotamente la mano.
Quindi S.A.R. seguito da uno stretto numero di invitati si recò al Grand Hotel Miramare del cav. Torriani dove ebbe luogo un sontuoso banchetto.
Nel pomeriggio verso le ore 15 in autoscafo col suo aiutante di campo tenente medaglia d'oro Leo Rossi Passavanti, e da altre autorità effettuò una gita sul golfo.
Alle ore 16 si recò alla sede dell'Associazione Nazionale Combattenti e poscia nella Società dei Reduci di Guerra, dove erano convenute tutte le Associazioni intervenute alla cerimonia.
Verso le ore 17 dalla sede Municipale partì il lunghissimo corteo che sfilò compostamente per le vie della città aperto da un drappello di R.R. C.C. in alta tenuta. Tra le Associazioni abbiamo notato tutte con bandiera, o gagliardetto: la Società Capitani e Macchinisti di Camogli - Orfane di Guerra di Milano - Società Patriottica di Beneficenza fra Reduci di Marina ed Esercito di Genova - Socioetà Mille Reduci di Genova - Veterani e Reduci di Chiavari – Veterani di Lavagna - Associazione Nazionale Madri e Vedove dei Caduti (Sezione di Genova) - Comitato Regionale Ligure Veterani e Reduci di Guerra - Sezione del fascio di Rapallo - Sezione dell'A. N. C. di Fontanabuona, di Rapallo, di Camogli, di Zoagli, di Chiavari, Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Rapallo, di Chiavari - Società Ligure di M. S. Reduci d'Africa e Fascio di Camogli.

inaugurazione 2 (foto della raccolta Renato Dirodi)

Fra le Associazioni cittadine abbiamo notato: Società di M. S. Operai - Società Sportiva Tigullio, Argus - Circolo Sanmargheritese - Lega Navale - Società esercenti - Veterani - Società di M. S. Reduci e Militari in congedo - Fascio - Manipolo M. N. V. - Av. Giov. Fascista - Circolo Fede e Azione - Esploratori Nazionali - Scuole Elementari e R. Scuola Commerciate.
Giunto il corteo in Piazza Vittorio Emanuele S. A. R. il Duca di Pistoia con le autorità e invitati presero posto in un spazioso palco decorato artisticamente da bandiere, stendardi e da stemmi, mentre la Banda e le Bandiere delle Associazioni fecero ala al Monumento.
Alle ore 17,15 veniva tolta la tela che ricopriva il Monumento. Tutte le bandiere, stendardi, gagliardetti, s'inchinarono, le truppe della M.N.V. e i marinai presentarono le armi, mentre la Banda suonò la Marcia Reale l'inno al Piave. Momento indescrivibile di commozione profonda. Tutti gli occhi si gittarono verso questa magnifica opera dello scultore Canonica dove sono scolpiti i nomi di ben 81 prodi figli di Santa Margherita Ligure che morirono per l'Italia, per tutti noi, per la nostra vita.
Il monumento in bronzo, rappresenta un fante ferito a morte che trascinandosi sino al limite della trincea, solleva in un estremo anelito il petto e guarda ansioso innanzi a sé quasi che ai suoi occhi cui già sfugge l'ultima luce, si schiuda la visione radiosa dell'avvenire della Patria alla quale ha fatto sacrificio della sua giovane vita.
L'avvenire della Patria: Eccolo… eccolo! Dalla linea sull'orizzonte sorge sfolgorante il sole, sole di gloria, e illumina del suo fulgore d'oro l'Adriatico, l'Adriatico libero sulla cui sponda laggiù s'erge finalmente redenta, finalmente italiana con le sue torri, col suo faro, con le navi del suo porto, Trieste.
Tutto quest'ultimo soffio di vita che ancora resta all'eroe morente è nelle sue pupille sbarrate, sulle labbra dischiuse al grido Italia! nel petto che, più che l'agonia, la sublime gioia affanna, nel viso che il sogno glorioso vicino già a farsi realtà trasfigura.
S. E. Monsignor Casabona Vescovo di Chiavari benedice il monumento fra il silenzio commosso. Anche S. A. R. scende dal palco dando il braccio alla madre dell'eroico sergente maggiore Favale Amedeo.
Parlò per il primo il dottor cav. Germain del Comitato ineggiando ai morti gloriosi ed alla Casa Savoia; segue il capitano dott. Pietro Gorgolini decorato ed invalido di guerra, che con smagliante parola vibrante del più puro, e del più alto patriottismo commosse ed entusiasmò al pari tempo la folla che applaudì ripetute volte, e salutò la fine del suo dire con una vera ovazione; mentre l'oratore rivolti gli occhi luccicanti versoi i nomi incisi sul marmo dei 81 Sammargheritesi, che caddero folgoranti nella gloria, ne fece l'appello.
Quindi finita la cerimonia S. A. R. il Duca di Pistola salutato nuovamente da un'entusiastica dimostrazione, alle ore 18 s'imbarcò sul cacciatorpediniere Fabrizi alla volta di Genova dove arrivò circa 35 minuti dopo.

foto odierna collocazione odierna in Corso Guglielmo Marconi

Fra le autorità e notabilità presenti alla inaugurazione notammo: il Prefetto di Genova Gr. Cordone Darbesio, S. E. il Vescovo di Chiavari Mon. Casabona, il colonnello cav. Accorsi per la Divisione Militare, il capitano di corvetta cav. Bernotti per la Regia Marina, i senatori Maragliano e Zunino, l'onorevole Broccardi, l'avv. Fabbri presidente della Deputazione Provinciale di Milano, il dottor Ferruccio Lantini membro del Gran Consiglio Fascista, il Gr. Uff. Giannetto Palmieri presidente della Deputazione Provinciale, il dott. Santacroce consigl. provinciale, il comm. avv. Badano segretario generale della Deputazione Provinciale, il generale Cornaro comandante la terza zona della M. N. V., l'avv. Filipponi della direzione del Partito Liberale Italiano, l'avv. comm. Oreste Chiarini giudice del Mandamento e rappresentante il primo Presidente della Corte d'Appello di Genova, il comm. Muffone R. Commissario dì Rapallo, il colonnello Riccomanni, il colonnello cav. Casavecchia dei RR. CC., il capitano Piaggio comandante del Circondario Marittimo, il Sottoprefetto di Chiavari cav. Sechi, il cav. Serafino Raybaudi Massiglia comandante in 2.a del Porto di Genova, il Commissario di P. S. avv. Gioia, il capitano Ugo Poletti dei RR. CC. comandante la compagnia di Levante, il tenente Raffaele Bottini, l'assessore anziano cav. Campodonico, l'avv. Leone presidente sottosezione Invalidi e Mutilati, E. Bucci di Santafiora, il capitano marchese Lomellini di Tabarca presidente della Delegazione della C. R. I., il capitano cav. Agostino Ghio presidente dell'unione Nazionale Reduci di Guerra (sezione), il tenente Monforte, il tenente Anfossi, il tenente della R. Guardia di Finanza rag. Stallone, Arata, Brissolese Gregorio e moltissimi altri.

Sul monumento vennero collocate delle corone d'alloro una, della Società di M. S. Reduci e Militari in congedo, e una della locale Avanguardia Giovanile Fascista.
Venne pure stampato per la circostanza un indovinato Numero Unico che contiene oltre le fotografie del monumento l'elenco dei nostri caduti e i nomi dei sottoscrittori e articoli vari.
Vennero pubblicati manifesti in occasione della festa dalla Giunta Municipale, dal Comitato Organizzatore, dalla locale Sezione dell'Ass. Naz. Comb., dalla Sezione dell'U. N. R. D. G. e dalla Sezione del P. P. I.

L'ufficio stampa municipale comunica: «S. A. R. il Principe Filiberto Duca di Pistoia prima di allontanarsi da S.ta Margherita Lig. ha manifestato al nostro Sindaco il suo vivo compiacimento per le accoglienze entusiastiche avute dalla popolazione Sammargheritese.

© La Gazzetta di Santa