Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Una Piazza in Mare
di Ercole Porta

Il Mare – 17 maggio 1913

Sì, una piazza proprio nel mare: una piazza emersa dalle acque, non per effetto di fenomeni naturali vulcanici o madreporici, o di altra natura; ma per volontà di Piazza 1 uomini amanti della loro città e della Real Casa di Savoia.
O dov'è? Chi l'ha? E' qui, l'abbiamo noi margheritesi, ed è quella che s'intitola da Vittorio Emanuele II, in onore del quale è stata fatta, colmando con infiniti carri di terra, una insenatura del nostro bel golfo.
Allorché, dopo non pochi mesi di grande intenso lavoro, fu apparsa alla luce, bella come una sirena e sorridente come una sposa, le si dette subito forma di giardino con ben fatte e ben disposte aiuole e bei viali, e vi si elevò, nel mezzo, un grandioso monumento di granito e bronzo al Re Galantuomo.
Il simulacro del Gran Re, posto in piedi sopra un alto obelisco, con la mano sinistra sull'elsa della gloriosa spada, e tenendo, con la destra, l'elmo stretto al petto, giganteggia in tal modo per ricordare, io credo, ai presenti e insegnare ai venturi che, nel periodo più bello del nostro risorgimento nazionale, quando cioè fu fatta, nel 1858 da C. Cavour, l'alleanza del Piemonte con la Francia contro l'Austria, tutti gl'Italiani, ridestati a novelle speranze, dalle Alpi alla Piazza 2 Sicilia, rivolgevano lo sguardo a Vittorio Emanuele II come ad un unico faro luminoso in mezzo a notte profonda.
La piazza rimase poi trascurata e negletta per qualche tempo, e solo alcuni anni dopo, parendo che il mare volesse ingoiarla, le fu dato un nuovo ed ammirabile assetto: fu protetta e difesa da una forte gettata; le aiuole furono rifatte, ingentilite e ornate di rare e preziose piante; rasente ai viali ben ghiaiati, furono piantate delle bellissime palme alternate con pini; furono poste molte, belle e comode panche; furono drizzati, su apposite basi di granito, cinque ricchi, altissimi candelabri di ghisa che, sormontati da grandi lampade elettriche, prendono la notte aspetto di piccole lune.
Una larga strada, benissimo lastricata e munita di lucenti marciapiedi in cemento, le gira intorno; e ad uno dei suoi lati lambiti dal mare, vi sono due banchine per calate di passeggeri.
Singolare per la sua origine e per la sua natura una e trina, di piazza, giardino e scalo; allietata e riscaldata, d'inverno, dal sole di levante e di mezzogiorno; rinfrescata, l'estate, da una soavissima brezza che, alla sera sempre vi spira, è il ritrovo gradito e favorito sia di noi paesani, sia dei numerosi, illustri forestieri da cui Santa Margherita è continuamente visitata e onorata.

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