Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

Per la Nettezza delle Strade
di Arturo Ferretto

Il Mare – 22 gennaio 1916

Santa Margherita Ligure nel 1661

Con tanta luce, che brilla ai nostri giorni, si compiangono amaramente i secoli trascorsi, quando fiochi lumicini, o lucignoli di lucerne d'ottone, allegravano e case e tugurii di ricchi e di poveri; quando una lampada, ardente ai piedi d'una rozza Madonna sul crocicchio d'una strada, serviva di pubblica illuminazione. ramazze
Si compiangono quei tempi,quando scorazzavano bravi e banditi, quando per un nonnulla, come ben osserva il Manzoni, nei Promessi Sposi, si ponea mano a spade ed a coltelli.
Eppure anche allora qua e là sprizza qualche benefica scintilla, che fa conoscere che in certe contingenze i Reggitori della pubblica cosa, morti ora e sepolti, andavano di pari passo con quelli, che ora vivono e vestono panni.
Ne offrono un esempio i Padri della Comunità di Santa Margherita, i quali, dovendo nel 1664 provvedere alla nettezza delle loro piazze e strade, emanarono una Grida, o proclama, che credo utile stampare, come contributo, nella sua semplicità, alla storia dell'Igiene nei paeselli del nostro golfo.
La Grida è così concepita:
«Conoscendo li magnifici Pietro Roisecco del fu Antonio, Simone Roisecco del fu Giacomo, Michele Berretta del fu Antonio e Pantalino Rainusso del fu Battista, moderni Padri del presente luogo di Santa Margherita e sua giurisdizione li danni e pregiudicii notabili che da pochi anni in qua sono stati da più persone caosati e giornalmente sono caosati al pubblico, attesa la negligenza che si usa in tale ufficio, perché li deputati a detta cura non hanno procurato né procurano l'utile publico e privato con quella diligenza et accuratezza che si conviene, che perciò ognuno scordevole delli rigori che si solevano per l'adietro usare con chi non osservava quel tanto che per le gride et ordini dei prefati magnifici deputati pro tempore non si tira indietro punto a caosare pregiudicii e molti ancora ad usurpare quello che resta del Comune, e vedendo i prefati Magnifici Deputati l'abuso e mala introduzione fatta nella loro giurisdizione, et il stato nel quale si trovano le piazze e strade pubbliche per le quali non si vi può quasi più paseggiare, attesa la gran quantità delle pietre, che vi son gettate, et alla giornata vi si vanno gettando da quelli che vi confinano con le loro ville e possessioni, quali ogni cosa che levano dalle dette loro possessioni, e particolarmente pietre, gettano nelle pubbliche piazze, strade, foci e fossati con danno notabilissimo del pubblico e privato bene, e volendo detti magnifici Deputati oviare simili mancamenti, hanno perciò ordinato e comandato, siccome ordinano e comandano in virtù della presente loro publica grida da pubblicarsi nella piazza publica del presente luogo di Santa Margherita, luoghi soliti e consueti, che fra giorni otto immediatamente da seguire dal giorno della publicazione della presente debba ognuno avere nettato e spacciato le piazze, strade e fossati che confinano con le loro ville e possessioni rispettivamente con levarli le pietre, terra et altro che per l'adietro vi avessero gettato, e ciò sotto ogni grave pena arbitraria alli Molto Illustri Signori Padri del Comune della Città di Genova o altri da essere da prefati Molto Illustri Signori Padri del Comune deputati tanto corporale quanto pecuniaria.
Parimente vedendo li prefati Magnifici Deputati che in molte piazze e strade publiche nelle quali oltre la gran parte del popolo che giornalmente vi passa, come ancora le Processioni che fra l'anno si fanno dalle Chiese Parochiali della M. Comunità, rispettivamente si vedono le cloache delle immondizie aperte e rotte, dalle quali escono fetori nocivi alla salute publica, ordinano pertanto li prefati Deputati che dentro del detto tempo debbano da chi spetta essere accomodate dette cloache come si conviene, affine che non si vedano e se vi possi passeggiare sopra le loro fosse liberamente senza timore e scandali di cascarvi dentro, e questo parimente sotto ogni grave pena a prefati Molto Illustri Signori Padri del Comune a detti Deputati arbitraria.
Parimente che debba ognuno che ha alberi, che porgono sopra le strade publiche, tanto domestici quanto salvatichi che impediscono il potervi passeggiare sotto con un carico in spalla dentro del detto tempo averli alzati in maniera se si può, o pure levarli in tutto o in parte conforme vi è la necessità, afine cvhe vi si possi liberamente passeggiare sotto con ogni carico e peso in spalla, senza che vi sii timore di scontrarle dentro con pericolo di gettare detto carico in terra e cascare con potersi far male alla persona, dalla quale sarà detto carico portato, e ciò sotto ogni grave pena. Se ne fa dunque la presente publica grida da publicarsi ne luoghi soliti e consueti come si è detto sopra acciò niuno ne possa pretendere ignoranza o in qualche modo o maniera scusarsi.
Da Santa Margherita, li 6 giugno 1664.»

Il proclama ebbe la piena approvazione del Capitano di Rapallo, e il 9 giugno del 1664 Bartolomeo Canessa, messo della Corte di Rapallo, previo suono della tromba, lo pubblicò sulla piazza di Santa Margherita, come mi informa il notaio Gio: Domenico Quaquaro, dai cui atti, che conservansi all'Archivio Distrettuale di Chiavari, tolsi la copia che ho dato in pascolo ai lettori del Mare.

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