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    Pezzi di storia

Monastero della Cervara

Il Mare – 25 aprile 1914

Dalla relazione di Ambrogio Tasso del 12 novembre 1858 sui "monumenti antichi del mandamento di Rapallo"

Dalla parte occidentale del Golfo di Rapallo tra Portofino e Santa Margherita giace il famoso Monastero così detto della Cervara. Esso è sito sopra una pittoresca senza strada scogliera specchiantesi sul mare.
Lanfranco di Ottone sacerdore cappellano della Chiesa di S. Stefano in Genova, lo fece fabbricare, chiamandovi i Monaci Cassinensi.
Quest'opera fu condotta a fine l'anno 1364,come è patente da un'apposta iscrizione nel Chiostro. La chiesa fu terminata l'anno 1366 e consacrata da Guido Scetten, Arcivescovo di Genova, amicissimo di Petrarca, il quale poscia ritirossi in detto Monastero, ove chiuse i suoi giorni.
Questa Congregazione di Cassinensi fu sciolta l'anno 1460, e il Monastero fu incorporato alla Congregazione di Santa Giustina di Padova.
L'anno 1797, scoppiata in Genova la rivoluzione, la Badia della Cervara veniva spogliata e soppressa. Don Ugone Burdet, poscia padre Francesco di Sales, ottenuta facoltà da Gerolamo Durazzo, Doge della Repubblica di Genova, entrava in essa Badia con alcuni monaci Trappisti addì 13 luglio 1804, e furono espulsi il 5 agosto 1811, perché non vollero prestar giuramento di fedeltà al governo di Napoleone I.
L'anno 1376 il pontefice Gregorio XI, volendo restituire a Roma la sede apostolica, partiva da Avignone, e giunto a Marsiglia, facea vela con 37 navi alla volta di Genova, vi giunse addì 18 ottobre. Da Genova salpava la notte del 28 e per fiera burrasca ricoverava in Portofino. Il dì d'Ognissanti colla sua comitiva si portò alla Cervara, quivi tenne pontificale all'ottava di S. Gerolamo, e lasciò in pegno di sua memoria doni preziosissimi che tuttora si conservano nella vicina parrocchia di Nozarego.
S. Caterina da Siena ebbe in alta venerazione i Monaci della Cervara, come appare dalle sue lettere scritte ad essi, allorché l'anno 1376 trovavasi in Genova di ritorno da Avignone ove si era recata per riconciliare i Fiorentini colla Santa Sede, e sollecitare il Papa a ritornare alla sua sede in Roma.
L'anno 1490 Massimiliano Imperatore si recò a visitare la Cervara.
L'anno 1525 il belligero re Francesco I, rotto e fatto prigioniero nella famosa battaglia di Pavia da Carlo V, venia trasportato a Genova, e quindi chiuso nella torre della Cervara, che s'innalza maestosa sugli scogli a fianco del Monastero. Si addita tuttora la stanza ove fu allogato questo illustre guerriero.
L'anno 1573 visitava la Cervara D. Giovanni d'Austria, che riportò l'insigne vittoria contra l'armata ottomana nelle acque di Lepanto.
L'anno 1689 visitò la Cervara il celebre licenziato Alessandro Piccolomini sienese.
L'anno 1789 visitò la Cervara il Cardinale Carlo Stefano di Loverie Brienne, arcivescovo di Sens in Francia, primo ministro di Luigi XVI, mentre, abbandonata la Francia erasi recato in Italia.
Questo Monastero, che è uno dei più antichi ed illustri monumenti della Liguria, fu spogliato d'ogni bellezza; furono asportati i marmi degli altari, ed il pavimento della chiesa; il volto di essa Chiesa minaccia crollo, il Monastero parte esiste tutt'ora, parte è un ammasso di mattoni e di rottami, la bella torre, che maestosa si estolle a fianco del Monastero, eretta quivi a difesa dalle incursioni degli Africani, resiste ancora alle ingiurie dei tempi, ma ove si lasci togliere siccome per lo addietro i materiali, da qui a pochi anni non rimarrà che un mucchio di rovine di siffatto famoso Monumento.

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