Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

L'inaugurazione del Campo Broccardi
di Ambro Devoto

Il Mare – 29 maggio 1920

Sono circa le ore 14.30 [di domenica 23 maggio 1920], quando il treno speciale arriva in stazione e subito ne scendono rappresentanze, invitati e numeroso pubblico.

1929 anno 1929 (foto della raccolta Renato Dirodi)

Nel piazzale della Stazione sono le società cittadine: Soc. Sportiva Tigullio, Esercenti, Reduci e Militari in congedo, M.S. Operai, P.A. Croce Verde, Locale Sez. Ass. Naz. Combattenti, Circolo Sammargheritese, Sez. Lega Navale, Veterani, Esploratori, Unione Sportiva Lavagna, tutte con bandiera, che si uniscono alle arrivate e con le due Bande, quella del 90° Fanteria e la cittadina Cristoforo Colombo, si avviano in corteo per Via Roma, Piazza Mazzini [oggi largo Antonio Giusti], Caprera, Via Palestro e per il magnifico Corso Umberto [oggi Giacomo Matteotti] arrivando al Campo Sportivo verso le 15.
Tutte le alture prospicienti lo spiazzo sono occupate da una folla varia che si gode la magnifica giornata all'ombra fresca e odorosa.
Intanto gli invitati e le rappresentanze prendono posto nelle tribune. Nella tribuna degli invitati abbiamo notato molte personalità e silhouette gentili della «elite» cittadina e della colonia [di ospiti]; per non incorrere in qualche spiacevole omissione non ne pubblichiamo i nomi.

Il complesso sportivo di via Garibotti è intitolato al nome di Eugenio Broccardi, essendo stato costruito su terreni da lui ceduti a un prezzo simbolico.
Eugenio Broccardi nacque il 10 luglio 1867 a Genova e nel 1890 si laureò in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano. Rientrato a Genova ricevette incarichi importanti e si occupò di politica. Dal 1914 al 1920 fu assessore ai lavori pubblici di Genova e, per facilitare la sua candidatura al Parlamento nazionale, acquistò dalla marchesa Baratta, discendente dei principi Centurione, buona parte dei possedimenti sul Monte di Portofino. Il 15 giugno 1921 fu eletto deputato e nel 1926 nominato podestà a Genova (il primo). Risalgono alla sua gestione molte opere urbanistiche tra le quali la copertura del torrente Bisagno e la formazione della Grande Genova (nel 1926 furono incorporati 19 comuni limitrofi, da Nervi a Voltri). Il 21 gennaio 1929 fu nominato senatore. Rassegnò le dimissioni da podestà nel 1933 a causa di contrasti con il federale, segretario del partito fascista genovese. Morì a Genova il 14 marzo 1959.
(Da "Le strade raccontano" di Giovanni Galvani)

Il cav. Piola, pro Sindaco, prende per primo la parola portando il saluto della cittadinanza alla novella Società che si ripromette di tenere alto il nome della nostra città nelle cavalleresche battaglie dello sport, ed è calorosamente applaudito.
Dopo di che, il Prevosto di S. Siro, Rev. Garibotti, accompagnato da invitati e dalla leggiadra signorina Anna Maria Gaslini al braccio del cav. Piola, benedice il Campo.
Alla porta Nord del Campo avviene la tradizionale cerimonia: la madrina Anna Maria Gaslini, prende con atto gentile la bottiglia di spumante e la infrange contro un palo della porta.
Vediamo la folla entusiasmarsi e agitare a lungo le braccia mentre il rumore di un applauso fragoroso copre le grida e gli urrà che i giovani petti delle squadre contendenti lanciano nel vasto campo.
Il comm. Leale [G.B., Presidente della Soc. Ginn. C. Colombo] pronuncia quindi un applauditissimo discorso.

La Società Sportiva Tigullio fu fondata nel 1903, "Infine, giacché tanta parte ha nella vita moderna il cosidetto sport, che, del resto, sanamente inteso, è lodevolissima cosa, non dispiaccia se qui si ricorda che l'8 settembre [1908] fu celebrata con una bella festa a cui parteciparono tutte le società congeneri della Liguria e fu oratore il prof. A. Scarsella, l'inaugurazione del vessillo della S.S. Tigullio" (Annali di Santa Margherita Ligure).
Si tenga presente che la Virtus Entella e la Rapallo Ruentes saranno fondate nel 1914, entrambe le Unione Sportiva Dilettantistica Lavagnese e Sestri Levante nasceranno nel 1919.
La S.S. Tigullio inizia con la maglia bianco-blu e solo nel 1921 adotterà l'arancione (copiata dalla maglia della nazionale olandese).

Le squadre sono già in campo e ai bianco-bleu [è il primo colore della squadra Tigullio], che giuocano col sole in fronte, tocca una ben dura bisogna: sono i forti giocatori genovesi, la 3a del Genoa Club [con colori rosso-blu] che contenderà la palma ai concittadini. Li vediamo al fischio dell'arbitro cominciare calmi e sicuri, ignari che il Genoa per non venir meno al suo tradizionale gioco fa la solita discesa e segna al secondo minuto il primo punto.
Sembra però che i tigullini abbiano capito come la giornata si preannunci non troppo buona per loro e si portano spesso, ma infruttuosamente sotto la porta genovese. Al 16' Agrifoglio I con una bella discesa individuale riesce ad eliminare le difese del Genoa e tira in porta segnando il primo goal a favore della Tigullio.
Incoraggiati assaltano e mettono continuamente in pericolo la porta genovese ma devono ripiegare improvvisamente giacché gli avanti del Genoa discendono precipitosamente e marcano il loro secondo punto al 24'.
Il portiere dei bianco-bleu, che non ha avuto una buona giornata, deve difendere per parecchi minuti la porta cittadina finché un penalty a favore della Tigullio è convertito da Agrifoglio I in goal al 42'.

prima del PEEP (foto della raccolta Renato Dirodi)

Nella ripresa dopo 10' il Genoa marca il terzo punto; i bianco-bleu fanno discese magnifiche come tecnica, ma mancanti di amalgama. Al 15' è il Genoa ancora che segna. Le discese dei genovesi fruttano ancora al 25' il sesto punto e al 35' il settimo.
La squadra cittadina riprende il suo posto sotto la difesa genovese e riesce a marcare il terzo goal al 41'. La partita volge alla fine e le due squadre che hanno giocato sotto un sole snervante cominciano a sentirne gli effetti e segnano tutte e due rispettivamente il quarto e ottavo goal.
Il risultato è: Tigullio 4 – Genoa 8.
I genovesi hanno giocato bene ma il loro gioco non si è imposto: la loro forza è venuta dalla unità di giuoco; la Tigullio, gli avanti specialmente, si è comportata bene.
Arbitro il sig. Vinelli.

La madrina del Campo, signorina Anna Maria Gaslini, figlia al Presidente onorario della Società Tigullio signor Gaslini cav. uff. Egidio, ha donato alla Società stessa una splendida Coppa d'argento con dedica. E' esposta nella vetrina della Farmacia De Gregori [oggi Sturla/Machi in Via Palestro].

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