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La solenne inaugurazione della Casa degli Orfani della Marina Mercantile

Il Mare – 13 novembre 1926

Sabato scorso 6 corr. alle ore 15.30 ebbe luogo con una cerimonia solenne ed austera l'inaugurazione della Casa degli Orfani della Marina Mercantile. l'immobile
Questa benemerita istituzione venne fondata il 5 Maggio 1919 in una riunione della gente di mare che ebbe luogo nel Palazzo S. Giorgio presieduta dal Ministro Del Bono.
Dapprima gli orfani furono raccolti in una casa a Portofino. Poi in merito a larghe oblazioni, particolarmente dal compianto on. senatore Carlo Raggio, del Comitato di provvedimento ai combattenti, degli Armatori, della Gente di Mare, del Sindacato Marittimo Italiano si poté preparare la nuova sede.
L'Istituzione, di cui è presidente S.E. l'Ammiraglio Cagni, che vi dedica ogni miglior cura, consigliere delegato il comm. Michele Fileti e direttore impagabile il cav. Arturo Mosconi, ricovera orfani dei marinai morti in guerra, con diritto di prelazione, e poi orfani di marinai, che sono allevati con educazione specialmente per il mare.
Lo stabile, ex stabilimento «La Silolite», sito in Via Maragliano, fu rinnovato ed adattato su progetto del conte comm. Torniolli Federico.
Prima dell'ora fissata il vasto salone a pianterreno era gremito di scelto pubblico e di elegantissime dame.
Fra i presenti notiamo S.E. Giovanni Celesia di Vegliasco, S.E. Umberto Cagni, presidente Casa Orfani, S.E. il vescovo monsignor Casabona, cav. uff. dott. Ugo Mazzolani Sottoprefetto di Chiavari, il Commissario Prefettizio del Comune sig. Alberto Isola, l'arciprete di Santa Margherita monsignor Rollino, il comm. Marena comandante del Porto di Genova, il sostituto Proc. del Re comm. Sanna, il comm. Regè dir. R. Dogana, il capitano di porto marchese Spolidoro, il tenente dei RR. CC. cav. Ciriello, l'ing. Luigi Oliva per la Provincia, il capo stazione titolare di S. Margherita cav. Alberto Calzolari, il comm. Mario Dall'Orso della Federazione Fascista Armatori, il senatore Dante Ferraris, il comm. Sciolta del Consorzio, il cav. uff. dott. monsignor Roberto Vinelli prevosto della Basilica di Chiavari, il marchese Lomellini di Tabarca seniore della M.V.S.N. [Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale], l'avv. Borelli rappresentante la Cassa di Risparmio di Genova, il comm. Bocciardo, il gr. uff. Cavanna, la signora Malinverno consorte al Prefetto, la marchesa Spinola, la principessa Camilla Centurione, il comm. Ottolenghi, la contessa Biondi, il comandante Viladio Polto, il conte Groppello, il comm. Casazza, il ciomandante Taddei commissario della «Garibaldi», la signora Linda Isola, il comandante cav. Thomatis, l'avv. Numa Battistini segretario della Federazione Fascista armatori del Tirreno, il cav. Gregorio Brissolesi, il commissario Governativo delle Opere Pie sig. De Barbieri, il gr. uff. Malgara, il gr. uff. Bargoni segretario capo del Consorzio, il prof. avv. Scarsella direttore della R. Scuola Commerciale, il ricevitore della R. Dogana sig. Longo, il cav. Cesare Preve, il cav. Bozzo, il costruttore cav. Mario Delfino, il cav. dott. Silvio Bassi del Consorzio, il cav. Guido Gianatti segretario della Casa Orfani, il direttore cav. Arturo Mosconi e il vice signor Eugenio Verzura, l'avv. Antonio Costa, i signori Bessolo Pietro e Lungo Valentino prefetti che col direttore cav. Mosconi hanno tanto interessamento nella educazione dei bambini.
Notammo pure i gagliardetti e le fiamme del Fascio, Avanguardia, Balilla locali, nonché le bandiere delle Associazioni Nazionale Combattenti, Mutilati ed Invalidi di Guerra, Lega Navale, Reduci, P.A. Croce Verde, ecc.
S.E. Casabona, vescovo di Chiavari, assistito dai canonici Camera, Raggio e Valle di San Giacomo di Corte, col proprio cerimoniere prof. dott. don Paolo Botto benedì la cappella, che si deve alla munificenza del cav. Dellepiane di Genova e che possiede all'altare una bellissima statua del Sacro Cuore di Gesù e alla parete un artistico quadro del Nazzareno offerto dalla pittrice signorina Reggiani.
S.E. il vescovo compiuto il rito religioso pronunciò elevate parole di compiacimento e di patriottismo. Parlò quindi S.E. Cagni che ringraziò a nome del Comitato, accennando ai principali benefattori, agli sforzi di questi per molti anni per far prosperare la benemerita Istituzione; e chiuse il suo dire augurandosi che in un non lontano avvenire possa la magnifica residenza raccogliere tutti gli orfani della marina mercantile.
In ultimo a nome del Governo Nazionale parlò S.E. Celesia che con parola franca e chiara ebbe vivissime espressioni di plauso su l'opera eminentemente umanitaria verso gli orfani della Marina Mercantile, riscuotendo vive approvazioni. Quindi kla signora Linda Coda-Isola, consorte del nostro Commissario Prefettizio, madrina della ricca bandiera offerta dal Fascio agli orfani di guerra, fiancheggiata dai signori Giangrande Roberto, segretario politico del Fascio locale e sig. Verzura Eugenio, segretario amministrativo, consegnò all'alfiere degli Orfani il bel vessillo, pronunciando nobili e sentite parole, accolte con applausi.
Donna Isola venne poi alla fine vivamente complimentata, mentre il segretario politico del Fascio sig. Giangrande Roberto le consegnò una medaglia d'argento, quale ricordo della festa, con la seguente dedica: «A Linda Isola Coda – il P.N.F. [Partito Nazionale Fascista] - S. Margherita Lig.» ed il sig. Verzura Eugenio le offriva un magnifico mazzo di garofani rossi.

Il 5 maggio 1919 viene fondata la Fondazione "Casa degli Orfani della Marina Mercantile", per iniziativa del Consorzio Autonomo del Porto di Genova grazie al coinvolgimento del Ministro della Marina, conte Alberto Del Bono.
Il 30 ottobre 1924 sono assegnate alla Fondazione le "somme ricavate dalla vendita delle merci abbandonate nel porto di Genova durante il periodo della guerra" (Regio Decreto-Legge n.1946).
Il 17 ottobre 1930 la Fondazione è eretta in ente morale con sede in Santa Margherita Ligure (Regio Decreto n.1493, GU n.277 28/11/1930).
Il 5 ottobre 1939 la Fondazione è fusa con l'"Asilo per gli Orfani della Gente di Mare" del Comune di Genova, dando vita alla "Casa Orfani Gente di Mare" (Regio Decreto n.1941, GU n.4 5/1/1940).
Il 7 febbraio 1972 la "Casa Orfani Gente di Mare" diventa "Fondazione Istituto San Giorgio per i Figli della Gente di Mare".
Il 27 agosto 1999 l'immobile di via Maragliano 42/49 è locato al Comune di Santa Margherita per 12 anni, prorogati fino al 31 dicembre 2012.
Il 4 ottobre 2002 l'Istituto passa da IPAB (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza) a personalità giuridica di diritto privato (Decreto n.1080 della Giunta regionale).
Il 5 ottobre 2004 il Comune valuta la possibilità di costituire nell'immobile "un centro di ricerca, formazione ed attività congressuale nei settori biomedico e scientifico-culturale".
Il 31 dicembre 2012 il Comune rilascia i locali di via Maragliano.

I presenti passarono poi alla visita dei vari locali arredati con semplicità e scrupolosità di pulizia. In una camerata al piano superiore, dato l'attenti da un marinaretto, vennero scoperte le targhette in marmo indicanti il nome di Rosa Mussolini, madre del Duce, cui sono dedicati due letti.
Nella sala terrena delle attrezzature marinare si trovano esposti magnifici doni agli orfani, compresa una cartella di 100 lire di capitale, consolidato 5 per cento, a ciascun orfano, offerti dalle Patronesse con a capo S.E. Donna Maria Cagni Masi, coadiuvata dalla sig.na Nelly Brizzolesi, baronessa Mackenzie de Tierry, signora Bauer Bocciardo, baronessa De Riseis, ed un pacco di dolciumi per ognuno degli orfani, confezionato dalla nota e Premiata Pasticceria Bima (Pitti e Balbi) della nostra città e donati da un ignoto benefattore.
Il ricoverato Guglielmo Valentini ringraziò a nome di tutti i compagni. Donna Maria Cagni gli regalò una penna stilografica. Col canto di «Giovinezza» da parte degli orfani terminò questa ultima cerimonia della riuscitissima festa.
La banda cittadina «C. Colombo», diretta dal maestro prof. cav. Luigi Alessio, prestò lodevole servizio.
I «marinaretti» militarmente schierati resero gli onori.
Verso le 17 autorità e invitati risaliti sulle loro automobili si recarono all'Imparial Palace Hotel al the offerto dal Municipio.
Nel muro interno del salone d'entrata della Casa Orfani abbiamo pure due targhe di bronzo, di esaltazione delle virtù marinaresche. Sono opera d'arte ideate dal sig. Pietro Rossi ed elaborate dal figlio prof. architetto Pio Rossi, entrambi presenti. Una è relativa all'occupazione di Tripoli, e l'altra alla spedizione artica al comando di Umberto Cagni. Reca la prima la seguente dicitura: «Avanti Garibaldini del mare!» U. Cagni; e la seconda: «Oltre l'ignoto lanciò le prore – Duca degli Abruzzi – 25-IV-1900».

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